editoriale

Salta la vendita della rete TIM a CDP? Verso una nuova soluzione: TIM ritorna italiana e Open Fiber sarà acquisita

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Sembrava tutto pronto. Sembrava che tutto andasse inevitabilmente verso la soluzione auspicata da alcuni. Ma poi qualcosa è andato storto.

I lettori sanno come abbiamo sempre anticipato le questioni rilevanti per il settore delle telecomunicazioni e quello che abbiamo scritto si è poi sempre dimostrato vero. Anche questa volta (ci riferiamo alla nota vicenda della rete unica) ci abbiamo visto giusto.

Sembrava tutto pronto. Sembrava che tutto andasse inevitabilmente verso la soluzione auspicata da alcuni. Ma poi qualcosa è andato storto. L’operazione della rete unica, che avrebbe dovuto ruotare attorno ad Open Fiber, è naufragata in primis proprio per l’incapacità dimostrata dal nuovo management targato CDP-PD. A tal proposito rimandiamo al nostro articolo Open Fiber, i nomi dei manager in fuga

Ma le aree di crisi non si limitano solo a quello. Nei prossimi giorni riveleremo tutti i dati aggiornati sulla situazione nelle Aree bianche, dove si registra una situazione di grave criticità. Al momento possiamo anticipare che i numeri sono disastrosi e dimostrano la impossibilità da parte di Open Fiber di dare esecuzione agli impegni presi.

Open Fiber, azienda la cui nascita e sviluppo abbiamo seguito sin dall’inizio quasi da tifosi, ha registrato un crollo di performances da quando il timone è passato nelle mani di CDP. Letteralmente. Il nuovo vertice si è dimostrato non all’altezza della situazione e la nuova squadra manageriale incapace di mettere a terra il piano industriale da essi stessi proposto.

Ed è questa la ragione principale che ha messo in crisi il piano CDP-TIM. È questa la ragione che ha convinto del fatto che Open Fiber non avrebbe più potuto essere il perno dell’operazione.

Il nuovo possibile piano che Fratelli d’Italia si appresterebbe a presentare e di cui Bloomberg ha anticipato qualche dettaglio, avrebbe una serie di meriti.

CDP acquisirebbe la maggioranza ed il controllo di Telecom Italia facendolo tornare in questo modo ad essere un asset industriale italiano.

La rete rimarrebbe in capo a Telecom Italia integrando sotto di sé anche la rete di Open Fiber.

Telecom Italia uscirebbe dal retail, vendendo tutti i clienti agli altri concorrenti mobili (questo consentirebbe un consolidamento del mercato Italiano da 4 a 3 operatori) e diventando di fatto in questo modo un operatore wholesale only.

Telecom Italia poi venderebbe, infine, TIM Brasil.

Le prime reazioni degli analisti inglesi e del mercato sono molto positive.

Vedremo quali saranno gli sviluppi, di sicuro sarà un agosto caldo, più caldo di quanto non si pensi. E noi ve ne daremo conto.