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Roberto Fico: “Tutelare la concorrenza per premiare le imprese sostenibili e che innovano” (Video)

Tutelare la concorrenza, “per assicurare un sistema economico e sociale equo, inclusivo, che non tolleri posizioni di monopolio e oligopolio, che non lasci indietro nessuno”. Così ha esordito il Presidente della Camera dei Deputati, Roberto Fico, intervenendo oggi alla presentazione della Relazione annuale per il 2018 dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato o più semplicemente Antitrust, avvenuta presso la Sala della Regina di Palazzo Montecitorio.

Libera concorrenza che per il Presidente “non è un valore o un obiettivo fine a sé stesso”, piuttosto, ha precisato nel suo intervento: “uno strumento, uno dei più importanti, per assicurare la piena tutela dei principi e dei diritti riconosciuti dalla Costituzione e dai Trattati sull’Unione europea e per il governo delle dinamiche economiche della globalizzazione”.
Tutela della concorrenza, che secondo Fico, “deve essere volta non soltanto a promuovere la riduzione dei costi – a beneficio del consumatore e della competitività delle imprese – e l’efficienza del sistema produttivo nel suo insieme, ma che deve anche saper premiare le imprese che sanno innovare, soprattutto in senso sostenibile sul piano ambientale e sociale; e penalizzare invece quelle che intendono competere in modo sleale, abbassando gli standard sociali, eludendo il pagamento delle imposte o pregiudicando la tutela dei diritti dei lavoratori”.

Nella presentazione dei contenuti della Relazione Antitrust 2018, toccata al Presidente dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, Roberto Rustichelli, cono stati illustrati diversi punti chiave del documento, tra cui anche quello dei mercati digitali.

L’Autorità nel 2018 ha visto fra i suoi principali ambiti di intervento i mercati dei servizi offerti dalle nuove tecnologie digitali. L’approccio è stato duplice: “da un lato, l’Autorità ha tutelato i consumatori portando a conclusione casi nei confronti di operatori del mondo digitale che offrono servizi gratuiti e che traggono i loro profitti dallo sfruttamento economico dei dati dei propri utenti; dall’altro, ha proseguito lo studio el’analisi delle caratteristiche di tali nuovi e complessi mercati attraverso la prosecuzione dell’indagine conoscitiva sui big data”.

Dal 1° gennaio 2018 al 1° gennaio 2019, l’Antitrust ha avviato sanzioni per un valore complessivo di 1,3 miliardi di euro. All’interno della Relazione i rilievi dell’Autorità in tema di globalizzazione e mercati, di trasformazione digitale, di vigilanza sulla concorrenza, di mercato nazionale e ruolo dell’Autorità stessa, di nuova attenzione ai mercati digitali e ai dati che in essi vengono trasferiti e trattati a fini commerciali, l’adeguatezza degli strumenti a disposizione dell’Autorità in relazione ai mercati innovativi, le tutele delle imprese e soprattutto delle micro e piccole e medie imprese, e le attività di promozione della concorrenza in diversi settori strategici, tra cui energia, rifiuti, acqua, comunicazioni, trasporti e servizi.

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