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Rete unica, Colao: “Non dobbiamo attendere gli eventi, ma programmare interventi”

In corso oggi all’Hotel Nazionale di Roma l’evento “Le nuove reti per l’industria italiana e per i consumatori”, promosso da Fratelli d’Italia, con l’organizzazione di Supercom.

Intervistato da Alessio Butti, Responsabile Dipartimento Media e Tlc FdI, e da Raffaele Barberio di Key4biz, il ministro per l’Innovazione tecnologica e la transizione digitale, Vittorio Colao è stato il primo ospite del Governo ad intervenire, focalizzandosi sulla transizione digitale, le priorità del Paese, gli strumenti a nostra disposizione e i gli elementi chiave su cui puntare per superare le difficoltà, i dubbi e gli ostacoli che sono inevitabilmente presenti in questo cammino di crescita e cambiamento.

Come Governo vogliamo partire da tre fattori chiave”, ha affermato subito Colao. “Il primo è la connettività, la banda ultralarga, perché essenziale per lo sviluppo e la crescita, perché rappresenta un moltiplicatore economico di massima rilevanza, non solo per le imprese e l’industria, ma essenziale per i nostri figli, per l’istruzione e la conoscenza, l’innovazione in generale, ma siamo indietro. Quindi la priorità è correre”.

Con il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, abbiamo iniziato il lavoro per implementare il piano “Italia ad un Giga”, per portare la banda ultralarga ovunque: case, scuole, territori interni, isole. Un piano ambizioso, che vuole arrivare al 2026 in “buona forma””, ha specificato il ministro.

Tre i principi guida per raggiungere questo risultato, secondo Colao: “Il primo è un principio di celerità, con cui accelerare processi che tradizionalmente impiegavano molto tempo; il secondo è un principio di neutralità tecnologica, perché dobbiamo garantire qualunque tecnologia, non una in particolare, dobbiamo sviluppare il 5G e abbiamo la fibra ad esempio, l’importante come detto è arrivare ovunque per uccidendo il digital divide senza crearne di nuovo; terzo principio è garantire la concorrenza, per evitare posizioni dominanti, e fare in modo che i cittadini possano ancora scegliere”.

Poi il ministro ha elencato le principali aree di lavoro pratiche: “Come la permissistica, chi vuole realizzare reti ha troppe difficoltà da affrontare ancora, dobbiamo rendere l’installazione di antenne e l’effettuazione degli scavi più rapidi, certi e con tempi garantiti, dobbiamo aiutare la imprese che hanno deciso di investire in queste aree strategiche”.

Altra area di lavoro centrale per i nostri obiettivi è la mappatura”, ha aggiunto Colao: “Stiamo lavorando con il ministro Giorgetti per chiedere una mappatura molto precisa, con impegni più forti rispetto alla fibra e al 5G, punto di partenza per comprendere in che modo procedere speditamente verso il 2026 e come arrivarci senza ostacoli troppo grandi”.

Di grande importanza, inoltre, è arrivare a preparare un piano condiviso con tutte le Istituzioni nazionali ed europee, cercando di mettere le cose in parallelo per avere tempi più rapidi”, ha proseguito il ministro, che sulla rete unica ha detto: “Come Governo non dobbiamo aspettare il verificarsi degli eventi, ma dobbiamo programmare interventi, il mio obiettivo è portare a termine il piano per la banda ultralarga entro l’estate, affinché il Paese possa sapere in anticipo dove può arrivare e cosa potrà fare di concreto”.

Altro punto chiave è il cloud, “Che rappresenta da un lato minori costi, maggiore velocità, sicurezza, riduzione consumi energetici. Una tecnologia strategica per l’Italia e l’Europa, perchè la condivisione di dati sicura e secondo regole concordate è quello che fa progredire l’economia dell’algoritmo e del dato”, secondo Colao.

A riguardo, “è importante porre Italia al centro del progetto Gaia X, è importante dotare la Pubblica Amministrazione di un cloud sicuro e aperto alle applicazioni e al mondo esterno, di modo che le imprese che vivono attorno a questo settore così vitale per il Paese possano contribuire direttamente al processo di cambiamento”, ha ricordato il ministro.

Ci saranno fondi nel Pnrr, ci sono già situazioni di eccellenza in Italia e su queste dovremmo fare leva per aiutare chi è un po’ più indietro per adottare soluzioni in cloud. Su questo avremo un piano prima dell’estate”.

Riguardo infine ai servizi digitali, Colao ha affermato che è un tema molto importante per il cittadino: “Presto sarà tutto digitalizzato, tra identità, domicilio e notifiche, per rendere la vita più facile e per ridurre i costi della Pubblica Amministrazione. Intendiamo mettere fondi e competenze anche per le amministrazioni più piccole, vogliamo rendere accessibili a tutti queste risorse, da Nord a Sud”.

L’importanza dell’educazione tecnica, della ricerca universitaria e post universitaria, i PhD, i centri di ricerca in aree di eccellenza, sono tutti fattori di forza su cui potrà contare il Pnrr, che avrà le risorse per fare i giusti investimenti lì dove servono per creare qualcosa di buono per i prossimi 15-20 anni”, ha detto ancora Colao.

Il ministro infine ricorda che l’altro settore di grande importanza è certamente la salute, “che sta entrando nel pieno di un processo di digitalizzazione, grazie a cui rendere possibili interventi da remoto, diagnosi da remoto, dialogo con i medici da remoto, così da migliorare la qualità dei servizi al paziente e di ridurre sensibilmente i costi generali”.

Un programma di cambiamento che lega tra loro più ministeri, ma che Colao considera fondamentale per arrivare al 2030, in linea con le ambizioni che abbiamo come Paese: “Dobbiamo puntare con sicurezza e fiducia su semplificazioni e capacità di cambiare in corsa. Non essere ideologici ma pragmatici, nel 2026 potremmo anche entrare nel gruppo dei migliori dell’Union europea se scegliamo questo secondo approccio”.

Rivedi il video integrale dell’evento di Roma “Le nuove reti per l’industria italiana e per i consumatori

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