la dichiarazione

Tim in Open Fiber? Di Maio ‘Stiamo studiando progetto con un occhio alla sovranità nazionale’ (Video)

Il progetto di una rete unica, con l'inserimento della rete Tim in Open Fiber, è allo studio del governo. Di Maio: ‘Lo stiamo studiando e credo che dovremmo valutare se l'infrastruttura per l'Italia è strategica, allora vogliamo prendere anche in esame l’inserimento di Tim nella rete Open Fiber. Dobbiamo fare solo un ragionamento di sovranità dello Stato che si vuole appropriare di un'infrastruttura strategica’.

di Luigi Garofalo | @LuigiGarofalo |

Il progetto di una rete unica, con l’inserimento della rete Tim in Open Fiber, è allo studio del governo. L’ha confermato il ministro del Mise Luigi Di Maio oggi: “Per quanto mi riguarda – ha detto – credo che dovremmo fare una valutazione legata a un solo principio: se quell’infrastruttura per l’Italia è strategica allora noi la vogliamo considerare tale e la vogliamo prendere anche in esame nel caso di accorpamento e quindi di inserimento ad esempio in Open Fiber della rete Telecom”.

“Se invece”, ha spiegato il ministro, “quell’infrastruttura non è più strategica anche questo lo dobbiamo valutare. Non dobbiamo fare un ragionamento se favorire più o meno un’azienda o un ragionamento di tipo industriale ma di sovranità dello Stato che si vuole appropriare di una infrastruttura strategica”, ha concluso Di Maio.

 

Di Maio al Comitato Banda Ultra Larga: ‘Investiamo meglio oltre 200 milioni dell’Ue’

 Il ministro dello Sviluppo economico con delega alle telecomunicazioni ha rilasciato la dichiarazione ai cronisti all’uscita da Palazzo Chigi, subito dopo aver presieduto il Comitato interministeriale per la Banda Ultra Larga (COBUL) nella sua nuova composizione. Nella riunione si è provveduto a modificare le “Linee guida per il Piano di comunicazione – Strategia banda ultralarga 2016-2020” al fine di assicurare lo stanziamento di risorse sufficienti per svolgere la rendicontazione, nonché i controlli di primo livello sulle opere realizzate nell’ambito del progetto aree bianche.

“Questa delibera”, ha detto il ministro Di Maio, “permette al Ministero dello Sviluppo Economico di coordinare la rendicontazione degli investimenti effettuati delle opere realizzate, aiutando concretamente le Regioni in questa attività. Questo è un presupposto essenziale affinché la Commissione Europea, banalmente, non richieda i soldi indietro. Stiamo parlando di oltre 200 milioni di Euro di investimenti”.

La riunione è stata anche l’occasione per fare il punto delle attività che vedranno impegnato il COBUL nei prossimi mesi. In particolare, il progetto aree grigie e la predisposizione di linee guida per semplificare i processi di infrastrutturazione del Paese.

 

La roadmap per la liberazione della banda 700 Mhz

 In questi giorni il Ministro ha emanato due decreti: il primo definisce la roadmap per la liberazione della banda 700 Mhz fissando, come richiesto dalla decisione UE 2017/899, le scadenze intermedie e finali del processo che porterà all’adozione del 5G, tecnologia abilitante la quarta rivoluzione industriale. Nello stesso decreto è stato previsto che il formato MPEG4 sarà lo standard da utilizzare per il segnale televisivo. Questa scelta, rivolta verso il formato tecnologicamente più avanzato, è il primo passo verso la trasformazione digitale del settore televisivo che il Governo intende favorire.

Tavolo “TV 4.0” tra MiSE, Agcom

 Nella direzione indicata con un secondo decreto è stato istituito il tavolo “TV 4.0” tra MiSE, AGCOM e i principali operatori del settore televisivo che ha un duplice obiettivo: da un lato consentire un’attuazione ordinata della liberazione della banda 700 Mhz assicurando il massimo coinvolgimento dell’autorità indipendente di settore e degli operatori coinvolti e dall’altro, quello di favorire la trasformazione digitale del settore televisivo attraverso il dialogo costante con gli operatori.

“L’adozione della tecnologia 5G – ha concluso il Ministro – è un’occasione fondamentale per la crescita del Paese. Abbiamo il dovere di creare le condizioni affinché il passaggio sia ordinato e avvenga nel rispetto dei diritti di tutti gli attori interessati, avendo come obiettivo prioritario la creazione di una Smart Nation. Da oggi riparte l’Italia Digitale”.

 

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