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‘Regolare i giganti del web e un’Agenzia per difendere le elezioni dai cyberattacchi’. La nuova Europa di Macron

L’Europa può rilanciarsi grazie e soprattutto al progresso, ma non quello dei giganti digitali che “vanno regolamentati e sanzionati in caso di violazioni della concorrenza e di una mancanza di trasparenza dei loro algoritmi”, ma finanziando l’innovazione made in Europe con “un budget comparabile a quello degli Stati Uniti, per prendere la guida dei nuovi grandi cambiamenti tecnologici, come l’intelligenza artificiale”.

La lettera, dal titolo “Per un Rinascimento europeo”, scritta da Emmnuel Macron a tutti i cittadini europei in vista delle elezioni di fine maggio per rinnovare l’Europarlamento, è un vero e proprio Manifesto di una futura Europa digitale. 

“Regolare i giganti del web perché non rispettano la concorrenza, violano leggi privacy e non pagano le tasse”

La nuova Europa, secondo il presidente della Repubblica francese, deve fondarsi “sulla libertà, la protezione e il progresso”. Bisogna restare uniti e in Europa anche per fronteggiare i giganti del digitale. Macron ha scritto: “Chi può pretendere di essere sovrano, da solo, di fronte ai giganti del digitale? 

Giganti digitali che devono essere “regolamentati”, secondo il presidente francese, “creando una supervisione europea delle grandi piattaforme (sanzioni accelerate per le violazioni della concorrenza, trasparenza dei loro algoritmi…)”. Macron ha proposto la regolazione dei giganti del web perché non rispettano la giusta concorrenza, violano le leggi sulla protezione dei dati personali e non pagano le tasse. 

Ecco nel dettaglio il suo attacco: “Quale potenza al mondo accetta di proseguire i propri scambi con coloro che non rispettano nessuna regola?” 

La proposta: “Non possiamo subire senza proferir parola. Dobbiamo riformare la nostra politica della concorrenza, rifondare la nostra politica commerciale: punire o proibire in Europa le aziende che ledono i nostri interessi strategici ed i nostri valori essenziali, come le norme ambientali, la protezione dei dati ed il giusto pagamento delle tasse; e assumere, nelle industrie strategiche e nei nostri appalti pubblici, una preferenza europea come fanno i nostri concorrenti americani o cinesi”.

“Creare un’Agenzia europea per difendere le elezioni dai cyberattacchi”

Nella parte in cui parla della difesa della “nostra libertà”, e in primis della libertà democratica di scegliere i governanti con le elezioni senza subire le infuenze sui voti da parte di potenze straniere, Macron propone anche di creare “un’Agenzia europea di protezione delle democrazie che fornirà esperti europei ad ogni Stato membro per proteggere il proprio iter elettorale contro i cyberattacchi e le manipolazioni”.

“Dovremo bandire da Internet”, ha aggiunto, “con regole europee, tutti i discorsi di odio e di violenza, in quanto il rispetto dell’individuo è il fondamento della nostra civiltà di dignità”.

Infine ecco l’ultima proposta di Macron per dar vita al “Rinascimento europeo”, con tutti e 28 i Paesi membri, secondo il presidente francese la sua nuova Europa piacerà anche al Regno Unito: “Allora entro la fine dell’anno, con i rappresentanti delle istituzioni europee e degli Stati, instauriamo una Conferenza per l’Europa al fine di proporre tutti i cambiamenti necessari al nostro progetto politico, senza tabù, neanche quello della revisione dei trattati. Questa conferenza dovrà associare gruppi di cittadini, dare audizione a universitari, parti sociali, rappresentanti religiosi e spirituali. Definirà una roadmap per l’Unione europea trasformando in azioni concrete queste grandi priorità”. 

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