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Referendum Catalogna, Tensioni tra USA e Corea del Nord, Fallimento Monarch Airlines, L’ex vicepresidente argentino Boudou a processo

Referendum Catalogna, Puigdemont dichiarera’ l’indipendenza nei prossimi giorni

02 ott 11:00 – (Agenzia Nova) – La democrazia spagnola ha vissuto ieri la sua giornata piu’ difficile: migliaia di persone sono scese nelle strade della Catalogna per sfidare il divieto, imposto dal governo spagnolo e dal premier Mariano Rajoy, di votare al referendum sull’indipendenza di quella regione spagnola. Tutta la stampa spagnola, da “El Pais” a “El Mundo”, passando per l'”Abc” fino al quotidiano “La Vanguardia” edito a Barcellona descrive passo a passo la giornata di ieri: dalle manifestazioni dei cittadini per le strade catalane, a cui hanno partecipato anche delegazioni internazionali provenienti da tutta Europa, fino alle barricate nei seggi elettorali e alle cariche della polizia per sgomberare i luoghi destinati al voto con la confisca delle schede elettorali. A conclusione della tumultuosa giornata referendaria, il presidente della Generalitat Carles Puigdemont ha annunciato alle 22:30 di ieri che e’ pronto a proclamare l’indipendenza della Catalogna gia’ da questa settimana. “In questo giorno di speranza e di sofferenza, i cittadini hanno guadagnato il diritto a stabilire uno Stato indipendente e repubblicano”, ha dichiarato Puigdemont nel Palau de la Generalitat mentre si congratulava con tutte le forze politiche per il risultato del referendum. Il risultato vede una netta vittoria del si’, con il 90 per cento dei voti espressi, mentre hanno votato per il no il 7 per cento dei cittadini catalani; infine il 2 per cento delle schede sono state consegnate nulle o in bianco. L’affluenza alle urne, al netto dell’azione di contrasto del voto messa in campo dal governo spagnolo, e’ stata del 42 per cento degli aventi diritto al voto, circa 2,2 milioni di votanti su oltre 5 milioni di cittadini.

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Corea del Nord, presidente Usa Trump: sforzi diplomatici del segretario di Stato Tillerson uno “spreco di tempo”

02 ott 11:00 – (Agenzia Nova) – Gli sforzi diplomatici profusi dal segretario di Stato Usa, Rex Tillerson, per aprire una linea di comunicazione con la Corea del Nord e tentare di negoziare l’arresto dei programmi balistico e nucleare di Pyongyang sono “uno spreco di tempo”. Lo ha dichiarato domenica il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che ha sconfessato il segretario tramite il proprio profilo Twitter. “Ho detto a Rex Tillerson il nostro straordinario segretario di Stato, che sta perdendo il suo tempo tentando di negoziare con il Piccolo uomo razzo (“Little Rocket Man”, l’epiteto affibbiato dal presidente Usa al leader nordcoreano Kim Jong Un). Risparmia le energie Rex, faremo cio’ che deve essere fatto!”, ha scritto il presidente statunitense in un Tweet. Il segretario di Stato Usa Tillerson ha incontrato sabato a Pechino il suo omologo cinese, Wang Yi, proprio per fare il punto degli sforzi diplomatici tesi a disinnescare la crisi nella Penisola coreana. Nel corso della visita, Tillerson ha confermato per la prima volta che il dipartimento di Stato e’ in contatto diretto con il governo nordcoreano, nel tentativo di evitare un epilogo militare della crisi. “Abbiamo tre canali aperti con Pyongyang”, ha dichiarato Tillerson nel corso di una conferenza stampa congiunta a margine dell’incontro con il suo omologo cinese. Il capo della diplomazia Usa, pero’, non ha spiegato se Washington sia pronta a concessioni per convincere il regime nordcoreano a interrompere le provocazioni militari e tornare formalmente al tavolo delle trattative.

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Regno Unito, imprenditori e deputati puntano il dito contro Boris Johnson alla conferenza dei Tory

02 ott 11:00 – (Agenzia Nova) – Boris Johnson e’ stato accusato dal mondo imprenditoriale britannico e da alcuni deputati conservatori di destabilizzare il governo mettendo a rischio la fiducia economica nel paese. E’ accaduto durante la conferenza del partito dei Tory tenuta a Manchester ieri, durante la quale alcuni deputati hanno chiesto le sue dimissioni. C’e’ “divisione e disorganizzazione nel cuore del partito di governo”, ha dichiarato il direttore della Camera di commercio britannica, Adam Marshall. Secondo fonti citate dal quotidiano “the Guardian” alcuni deputati avrebbero inviato un messaggio a Boris Johnson chiedendo le sue dimissioni per essere stato sleale nei confronti del primo ministro. La tensione e’ arrivata all’apice dopo l’intervista rilasciata rilasciata al “Sun”, in cui il segretario di stato traccia le sue quattro linee rosse in merito ai negoziati sulla Brexit, dopo l’articolo pubblicato sul “Telegraph” alla vigilia dell’intervento a Firenze di Theresa May. Secondo i critici Boris Johnson e’ al lavoro per diventare il prossimo leader dei Tory, mentre per i suoi alleati il segretario di stato sta solo cercando di garantire che il voto per la Brexit venga rispettato a pieno.

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Regno Unito, voli cancellati e amministrazione straordinaria per Monarch Airlines

02 ott 11:00 – (Agenzia Nova) – La compagnia aerea Monarch Airlines e’ stata messa sotto amministrazione straordinaria. Tutti i voli dal Regno Unito, circa 300 mila, sono stati cancellati e non verranno riprogrammati. L’Autorita’ per l’aviazione civile ha reso noto di avere lanciato un programma per riportare nel Regno Unito circa 110 mila clienti. Si tratta del maggiore fallimento di una compagnia aerea mai registrato nel Regno Unito. Fondata nel 1968 Monarch impiega circa 2.750 dipendenti. La compagnia ha registrato una perdita di 291 milioni di sterline nel 2016, rispetto al profitto di 27 milioni di sterline dell’anno precedente. Di base presso l’aeroporto di Luton, Monarch Airlines opera da altri quattro aeroporti nel Regno Unito: London Gatwick, Manchester, Birmingham e Leeds Bradford, servendo piu’ di 40 destinazioni nel mondo. International Airlines Group, proprietaria di British Airways, ha espresso interesse nell’acquisto di alcune componenti della compagnia, alimentando le speranze sulla possibilita’ di salvare parte dei posti di lavoro.

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Francia, il governo confrontato alla rabbia dei rappresentanti locali

02 ott 11:00 – (Agenzia Nova) – Tensioni tra l’esecutivo e i sindaci di Francia per le misure annunciate dal presidente Macron. Lo riporta Le Figaro, sottolineando che “un vento di contestazione soffia sui territori”. Riduzione dei rappresentanti locali, tagli di 300 milioni di euro al budget dei comuni e diminuzione di 1,5 miliardi ai fondi destinati agli alloggi sociali: le municipalita’ di Francia temono che le riforme del governo possano avere delle pesanti ripercussioni sul corretto funzionamento della gestione e annunciando forti contestazioni. Diversi sindaci del dipartimento dell’Eure hanno gia’ indetto uno sciopero per il 4 ottobre. Eppure, le dichiarazioni rilasciata da Macron durante la conferenza nazionale dei territori alcune settimane fa sembravano aver aperto lo spiraglio a un maggiore dialogo, con buona parte dei rappresentanti locali che si erano detti soddisfatti dalle proposte del presidente. Ma non appena svelate le riforme in cantiere, la tensione e’ salita, creando una vera e propria frattura. “I sindaci sono molto preoccupati” ha affermato Andre’ Laignel, vicepresidente socialista dell’Associazione dei sindaci di Francia, sottolineando che quello del presidente e’ stato “un doppio linguaggio”.

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Francia, dibattito sulla riforma dell’Imposta sulla fortuna

02 ott 11:00 – (Agenzia Nova) – Polemiche sulla scelta del governo in merito alla soppressione dell’imposta di solidarieta’ sulla fortuna (Isf), che verra’ sostituita dall’Imposta sulla fortuna immobiliare (Ifi). Nel parla Les Echos spiegando che tra le fila de La Re’publique en marche, il partito del presidente Macron, sono molti i deputati contrari alle misure previste dalla riforma. La nuova legge esonera dalla tassazione molti beni di lusso, come yacht e opere d’arte, concentrandosi esclusivamente sui beni immobiliari. Il ministro dell’economia, Bruno Le Maire, e quello dei conti pubblici, Gerald Darmanin, si sono mostrati irremovibili sull’argomento, anche se potrebbero alzare tasse gia’ esistenti su altri prodotti di lusso. Dura anche l’opposizione, che punta il dito contro Macron accusandolo di aiutare i ricchi. La partita si giochera’ questo autunno in Parlamento, quando si aprira’ il dibattito sul bilancio. Les Echos indica che questa polemica potrebbe riportare il discorso politico “sui simboli forti” rinforzando l’opposizione destra-sinistra.

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Germania, pareri discordanti sull’elezione di Schroeder nel consiglio di sorveglianza di Rosneft

02 ott 11:00 – (Agenzia Nova) – Ha destato polemiche in Germani la nomina dell’ex cancelliere socialdemocratico Gerhard Schroeder (Spd) nel Consiglio di sorveglianza della societa’ russa Rosneft. “Questa non e’ una buona immagine per la Germania” ha commentato il ministro delle Finanze della Baviera, il cristiano sociale Markus Soeder (Csu) in una sua dichiarazione alla “Passauer Neue Presse”. Il capogruppo parlamentare dei cristiano democratici, Michael Grosse-Bromer (Cdu), ha detto alla “Frankfurter Allgemeine Zeitung” che un ex cancelliere “continua ad avere una responsabilita’ politica nei confronti dello Stato, che non deve sacrificare sull’altare dei propri interessi finanziari”. Critiche anche dal capo dei Verdi Cem Oezdemir. Al contrario Schroeder ha ricevuto il sostegno di Klaus von Dohnanyi (Spd). “Non e’ insignificante avere figure di riferimento sul suolo russo che rappresenta gli interessi tedeschi ed europei”, ha detto l’ex sindaco di Amburgo alla radio tedesca.

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Argentina, inizia il processo contro l’ex vice presidente Boudou per il caso Ciccone

02 ott 11:00 – (Agenzia Nova) – La peggiore settimana giudiziaria inizia proprio nel bel mezzo della campagna elettorale con una serie di indagini, processi e possibili azioni giudiziarie contro diversi ex funzionati di Cristina Fernandez de Kirchner. Domani iniziera’ infatti il secondo processo pubblico per l’ex vice presidente Amado Boudou nell’ambito del caso Ciccone. Secondo quanto pubblicato oggi dalla stampa argentina, anche l’ex ministro per la Pianificazione, Julio De Vido, sara’ indagato per irregolarita’ nella fornitura di gas naturale liquefatto. Previsto per questa settimana anche l’avvio delle indagini relative al caso Hotesur Sa, la struttura alberghiera di Cristina Kirchner, che vede Alejandra Gils Carbo indagata per irregolarita’ nell’acquisto di un edificio per conto del procuratore generale. Boudou, De Vido e Gils Carbo fanno parte delle prime linee governative della Kirchner e hanno attuato molte delle misure politiche e statali al momento oggetto di indagine. In particolare Amado Boudou, seduto per la seconda volta al banco degli imputati, e’ accusato di corruzione e trattative incompatibili con la carica civile. Boudou, con la complicita’ di Jose Maria Nunez Carmona, avrebbe infatti acquisito il monopolio della Ciccone Calcografica mentre Boudou rivestiva l’incarico di ministro dell’Economia, attraverso la societa’ The Old Fund di Alejandro Vandenbroele.

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Usa, 8 passi per far fronte all’emergenza delle dipendenze da oppiacei

02 ott 11:00 – (Agenzia Nova) – Il “New York Times” dedica un editoriale alla piaga delle dipendenze da farmaci oppiacei che negli ultimi decenni ha raggiunto dimensioni gravissimi, uccidendo ben 64 mila cittadini statunitensi nel solo 2016, il 2′ per cento in piu’ rispetto all’anno prima e il doppio rispetto al 2005. L’amministrazione Trump non ha proclamato formalmente uno stato di emergenza nazionale, ma ha espresso in piu’ occasioni l’intenzione di agire con decisione per contrastare la crisi; la Casa bianca ha istituito una commissione ad hoc, la “Commissione per la lotta alle dipendenze da droghe e alla crisi degli oppioidi”, e alcune corti giudiziarie hanno gia’ avviato inchieste a carico di case farmaceutiche e medici che per anni hanno pubblicizzato e prescritto senza ritegno questa categoria di farmaci analgesici, sminuendone i gravissimi effetti collaterali. Secondo il “New York Times”, pero’, non e’ abbastanza, e la soluzione alla crisi richiede almeno otto misure drastiche, partendo dalla somministrazione capillare di farmaci come il fentanyl, in grado di salvare i soggetti in crisi da overdose. E’ necessario, secondo l’editoriale, passare da un approccio basato sulla tutela dell’ordine pubblico e sugli arresti ad uno incentrato sull’assistenza medica. revocare la riforma della sanita’ Obamacare, avverte il quotidiano, eliminerebbe i trattamenti ad hoc forniti dal programma assistenziale Medicaid, che invece andrebbero ampliati. I soggetti afflitti da dipendenza dovrebbero essere sostenuti,affinche’ non vivano la loro condizione come un marchio d’infamia. Andrebbero potenziate le terapie a lungo termine con l’impiego di metadone, naltrexone e buprenorfina. Andrebbe prestata attenzione alle forme depressive, che secondo l’American Academy of Addiction Psychiatry affligge il 70 per cento dei tossicodipendenti. Infine, sostiene l’editoriale, andrebbero diffuse terapie per la gestione del dolore e intraprendere programmi di prevenzione tra i giovanissimi.

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Europa, i partiti populisti dilagano sui media

02 ott 11:00 – (Agenzia Nova) – L’avanzata delle forze politiche populiste non e’ un fenomeno relegato alla Germania, ma esteso a diversi altri paesi europei, dove i partiti generalmente ascrivibili a questa categoria aspirano a divenire forze di governo e sono accomunati, prima che da ogni altra cosa, da un forte protagonismo mediatico. In Austria, dove il prossimo 15 ottobre si terranno elezioni parlamentari, c’e’ il Partito della liberta’ austriaco (Fpo), portato alla ribalta da Joerg Haider, con il suo leader Heinz-Christian Strache. Tale partito e’ molto forte sui social media. Nei Paesi Bassi Geert Wilders conduce battaglie contro l’immigrazione, l’Islam e la sinistra, soprattutto attraverso social media come Twitter. In Svizzera Christoph Blocher e’ lo stratega del Partito di destra popolare svizzero (Svp), noto per la vocale opposizione all’immigrazione e a Bruxelles. Blocher e Roger Koeppel, altro leader di quella formazione politica, sono generalmente ritenuti piu’ “civili” dei leader del partito tedesco Alternativa per la Germania (AfD), Weidel, Gauland o Strache. In Italia il Movimento 5 Stelle ha inizialmente rifiutato di mandare in tv i suoi leader e ha subito preferito la rete come principale veicolo di promozione e comunicazione, adottando come foro telematico il blog di Beppe Grillo, suo fondatore. Il bando al piccolo schermo imposto ai membri del partito, pero’, ormai e’ stato superato. Anche la Lega Nord, partito in qualche modo affine all’AfD, e’ molto presente sui media. Il suo leader Matteo Salvini e’ costantemente in tv. In Francia il Front National di Marine Le Pen e’ anch’esso molto presente sui media. In particolare Florian Philippot, confidente della Le Pen, e’ assiduo frequentatore di radio e tv.

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