RAZZISMO

I gruppi razzisti reclutano nelle community dei titoli multigiocatore

Un ex membro dei gruppi suprematisti parla delle metodologie di reclutamento.

di Redazione Eurogamer.it | @Eurogamer_it |
Gruppi razzisti videogiochi

Stando a recenti segnalazioni, i movimenti razzisti suprematisti bianchi si aggirano nelle community di Fortnite, Minecraft, Call of Duty e altri titoli multigiocatore per reclutare proseliti.

Secondo Christian Picciolini, ex capo di uno di questi gruppi razzisti suprematisti, i reclutatori si aggirano nelle community di popolari titoli multigiocatore. Lo scopo sarebbe semplice: trovare nuovi sostenitori.

 

La rivelazione è stata fatta in un recente AMA su Reddit, in cui Picciolini ha detto che, negli ultimi anni, i titoli multigiocatore sono diventati uno dei bacini di reclutamento principali, insieme ai forum dedicati a questioni di salute mentale.

 

“Cercavamo giovani emarginati e gli promettevamo il paradiso”, ha scritto Picciolini riguardo ai metodi di reclutamento. Oggi il bersaglio sono i giovani che frequentano forum su depressione e problemi mentali e giochi multigiocatore. Cominciano con qualche allusione, poi approfondiscono quando ottengono l’attenzione del bersaglio”. Tra i giochi menzionati figurano “Fortnite, Minecraft, Call of Duty”, ma Picciolini ha citato i tre giochi aggiungendo poi “tutti quanti”.

 

Picciolini ha militato in gruppi suprematisti bianchi per otto anni, cambiando poi ideologia dopo il contatto con la compassione dei bersagli di tali gruppo. Ora gestisce il progetto Free Radicals, che offre educazione e strumenti su tali movimenti e su come allontanarsene.

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“Credo che dobbiamo capire prima di tutto che, anche se fanno cose mostruose, quelle persone hanno dei problemi, non sono mostri”, ha aggiunto Picciolini. “Dobbiamo cominciare da lì e capire quali vuoti umani devono essere risolti”.

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