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Jihad online: la Ue chiede aiuto alle web company Usa

Jihad

La Ue cerca sponde nella lotta online al terrorismo. Prevista per questa sera una cena informale in Lussemburgo fra i governi della Ue e vertici le maggiori web company Usa, fra cui Facebook, Twitter e Google. L’incontro sarebbe stato organizzato dal Commissario europeo per gli Affari interni, Cecilia Malmstroem. Sul tavolo la richiesta di collaborazione da parte dell’Ue per contrastare la presenza online di gruppi che usano la Rete per reclutamento online di estremisti.

I governi della Ue sono sempre più preoccupati dal massiccio ricorso ai social media per il reclutamento di terroristi da parte di gruppi islamisci. Lo scrive la Bbc, precisando che all’incontro di questa sera saranno presenti ministri degli Interni ed esponenti di spicco dei 28 Stati Ue e della Commissione nonché ovviamente i rappresentanti delle web company. Secondo la Bbc, quello di questa sera sarà il secondo incontro del genere da luglio ad oggi, ma al tavolo non sarà presente Ask.fm, un social network che in passato sarebbe stato molto utilizzato per il reclutamento di nuovi adepti da gruppi estremisti.

Sono circa 3 mila gli jihadisti europei che si trovano in Siria e Iraq, secondo stime del coordinatore europeo per la lotta al terrorismo Gilles de Kerchove.

Secondo recenti stime, sono circa 500 i cittadini del Regno Unito che sono stati reclutati per combattere nelle file del terrorismo in Siria e Iraq.

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