Key4biz

Quale strategia social per gli enti no Profit?

La digitalizzazione è un processo che coinvolge numerose realtà e che negli ultimi due anni, presumibilmente per via dell’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19, ha avuto una crescita importante in Italia e un po’ ovunque nel mondo. Così, per chi volesse sviluppare il suo business è fondamentale implementare una propria strategia di comunicazione e marketing verso il digitale.

E questo, se è vero per le imprese, lo è altrettanto anche per le associazioni non profit, tanto che una recente ricerca ha mostrato che il 90% delle stesse è presente online con un sito. Ma nei social media, invece, come si stanno comportando tali enti? Esistono delle strategie specifiche anche per loro? Questo articolo cercheremo di fare luce su tali aspetti.

Come si sviluppa una strategia social per un’associazione non profit?

Una strategia di social media è fondamentale per ogni attività e tipologia di business, così, anche nel caso delle associazioni non profit o delle onlus questi canali possono essere un mezzo di comunicazione che dia visibilità e con le giuste tecniche anche uno sviluppo del proprio “business”.

Una strategia, in tal senso, parte da una definizione degli obiettivi, che per le non profit può essere, per esempio, l’aumento delle donazioni.

Una volta individuato l’obiettivo è importante scegliere quali canali vogliamo utilizzare, oggi ci sono molti social ed è importante scegliere quello giusto in base al target di riferimento.

Nel caso delle onlus, e in genere le associazioni, conviene sicuramente partire dove c’è il maggior numero di utenti come Facebook e Instagram. Nel caso di medio-grandi ONG è importante essere presenti anche sia su Twitter, utile soprattutto per argomentare con il pubblico su determinati avvenimenti, che su LinkedIn. Quest’ultimo è un infatti un social media sempre più in crescita e in continuo miglioramento, dove anche un’associazione ha la possibilità di comunicare con un tono più professionale e parlare dei propri obiettivi.

Scelti i canali su cui essere presenti è importante stilare un piano editoriale.

Il piano editoriale è uno strumento importante per definire cosa, come e quando si vuole pubblicare e cosa comunicare in base anche all’obiettivo prefissato. Importante è anche alternare le rubriche e gli argomenti del piano editoriale affinché non sia monotematico e conseguentemente noioso per il pubblico. Un piano editoriale aiuta, così, a definire sia la creatività e quindi le foto o le grafiche che si vogliono pubblicare ma anche scegliere i contenuti giusti per creare maggiori interazioni e coinvolgimento con il pubblico.

La scelta dei contenuti è sicuramente il cuore di tutto il processo di comunicazione, per le associazioni non profit un tono di voce caldo e umano diventa così fondamentale per sensibilizzare il pubblico a un determinato argomento, aumentando l’interesse e con il tempo anche le conversioni, che nel caso specifico delle non profit sono le donazioni. Quando parliamo di contenuti oggi è fondamentale inserire nel piano editoriale almeno un video che racconti la mission e anche come è nata l’organizzazione. Catturare l’attenzione degli utenti sui social media diventa sempre più difficile, quindi è importante lavorare di creatività e saper raccontare gli obiettivi che vuole raggiungere (e anche raggiunti) mostrando quali sono gli scopi dell’ente e come intende “investire” le donazioni ed entrare così in una migliore relazione con il pubblico. Gli utenti vogliono storie vere, quindi anche i video soprattutto emozionali che sappiano raccontare la storia e attirare l’attenzione in pochi secondi ai vostri beneficiari.

Come crescere un profilo di un’associazione non profit?

Definita la strategia, scelto l’obiettivo e stilato un piano editoriale con i contenuti è importante anche investire un budget (anche se piccolo) per sponsorizzare la propria pagina o i contenuti più interessanti.

Le sponsorizzate anche se non abbiamo un grande budget giornaliero aiutano le visualizzazioni del brand. Inoltre grazie a Facebook è possibile parlare a un pubblico di riferimento maggiormente definito e targettizzato, importante per non sprecare budget e individuare l’utente ideale. Grazie alle sponsorizzazioni di Facebook e Instagram si possono rintracciare gli utenti con interessi affini a un determinato obiettivo, importante per farsi conoscere in modo che siano anche le persone a contattarci e non necessariamente viceversa.

L’importanza di creare una community

Il senso di appartenenza è un’indole che tutti sviluppiamo ed è sicuramente uno dei lati positivi che i social hanno. La community è un modo di interagire con altre persone che hanno il tuo stesso interesse e nel caso delle associazioni non profit argomentare con le persone interessate a un determinato argomento aiuterà sia il coinvolgimento degli utenti che seguono la pagina che le interazioni dei post social.

Una volta messa in atto la strategia è importante analizzare i risultati. Gli obiettivi devono essere sempre misurabili in modo che si può definire quali sono i contenuti che piacciono agli utenti in modo da affinare sempre di più la comunicazione sui social media. Oggi ci sono tool gratuiti, anche all’interno dei social stessi, che ti mostrano l’andamento e i progressi dei post social. Si aggiornandosi in automatico ogni giorno in modo che si possono controllare i risultati della strategia scelta e vedere anche come si comporta il target di riferimento.

La forza dei social media può essere un grande strumento di forza per le associazioni non profit, sia per avvicinare i donatori sia per migliorare la reputazione. Oggi ci sono molti incentivi di cui si può usufruire per lo sviluppo digitale, anche per le associazioni.

Questo potrebbe essere un motivo in più per non lasciare i social in mano all’amico della porta accanto, ma farsi iniziare a seguire dei corsi professionali, come quelli offerti da Digital Coach, per essere poi in grado di sviluppare una strategia digitale completa che porti risultati concreti.

Exit mobile version