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PUN e PSV in leggero calo a febbraio, ma le tensioni geopolitiche spingono i prezzi all’insù

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L’attuale quadro geopolitico sta spingendo al rialzo i costi di energia elettrica e gas, alimentando le preoccupazioni delle famiglie.

Rubrica settimanale Sos Energia, frutto della collaborazione fra Key4biz e SosTariffe. Una guida per il consumatore con la comparazione dei prezzi dell’elettricità, del gas e dell’acqua. Per consultare tutti gli articoli, clicca qui.

Le quotazioni di mercato dell’energia elettrica e del gas nel mese di febbraio non hanno mostrato una grande volatilità e, a consuntivo, i prezzi all’ingrosso sono stati leggermente inferiori rispetto a quelli del mese precedente.

Gennaio 2026 ha fatto registrare i massimi dell’ultimo periodo e a febbraio i listini hanno mostrato una lieve flessione, mantenendosi comunque superiori rispetto a quelli delle stagioni estiva e autunnale.

A fine mese si è iniziato a notare un generale rialzo dei mercati energetici, causato dall’inizio dell’attacco di Stati Uniti e Israele all’Iran: l’attuale quadro geopolitico sta spingendo al rialzo i costi di energia elettrica e gas, alimentando le preoccupazioni delle famiglie.

Di fronte a questa incertezza e al rischio di una nuova crisi energetica, è più che mai utile confrontare le offerte luce e gas disponibili sul mercato libero e valutare la convenienza delle diverse soluzioni tariffarie. Il comparatore di SOStariffe.it consente di personalizzare la ricerca, selezionando il tipo di tariffa preferita, tra offerte a prezzo fisso o indicizzato e di ottenere consigli su misura grazie all’analisi gratuita della bolletta.

PUN luce: prezzi in discesa a febbraio 2026

Sul mercato elettrico a febbraio la situazione è stata piuttosto tranquilla. Dopo la fiammata dei prezzi di gennaio, causata soprattutto dall’influenza esercitata dall’andamento del prezzo del gas, il PUN si è attestato attorno a 114 €/MWh, in calo rispetto ai 133 €/MWh di gennaio. I prezzi all’ingrosso nella prima parte del 2026 risultano più alti rispetto a quelli della seconda parte del 2025, ma nel mese di febbraio il trend è stato in discesa.

In questi primi giorni di marzo gli occhi sono puntati sul Medio Oriente: il contesto geopolitico sta causando forti tensioni sui mercati energetici. Osservato speciale è lo Stretto di Hormuz, da cui transita circa un quinto del petrolio mondiale. Il blocco dei traffici attraverso questo snodo cruciale ha portato a un rialzo immediato del gas, provocando una reazione altrettanto rapida dei prezzi all’ingrosso sul mercato dell’elettricità.

Gli effetti della crisi si fanno sentire sul PUN medio di marzo 2026 (dato parziale aggiornato al 5 marzo) che risulta pari a 134 €/MWh e, quindi, in linea con le quotazioni di gennaio, avendo annullato il calo di febbraio. Per ora, però, è ancora molto presto per stimare con precisione quale sarà il valore medio del mese in corso.

PSV: a febbraio andamento altalenante, con dati in rialzo a fine mese

L’andamento del PSV a febbraio ha alternato momenti di discesa e di rialzi, portando comunque a un leggero calo dei valori medi rispetto a gennaio 2026, mese in cui l’indice ha raggiunto 0,404 €/Smc, il valore più alto da giugno 2025. Il trend di crescita con cui è iniziato il 2026 si è interrotto subito.

Nel corso del mese di febbraio 2026, infatti, il dato medio è stato di 0,377 €/Smc, con un calo rispetto al mese precedente. Anche in questo caso, però, questo calo è stato cancellato dai rincari arrivati a inizio marzo con il valore giornaliero dell’indice che ha superato quota 0,5 €/Smc.

Come reagire all’aumento dei prezzi di marzo?

I dati rassicuranti del mese di febbraio sono stati rapidamente ridimensionati dagli effetti sul mercato della crisi geopolitica mondiale.

L’aumento rapido e imprevisto dei prezzi sta avendo conseguenze dirette sulle tariffe energetiche, colpendo soprattutto chi ha attivato un’offerta a prezzo indicizzato. Anche se bisognerà attendere la fine del mese per avere informazioni aggiornate sui valori mensili del PUN e del PSV, è altamente probabile che le bollette di marzo saranno più care rispetto a quelle del mese precedente.

Il rialzo dei prezzi non tocca invece chi ha scelto un’offerta a prezzo bloccato: in questo caso le tariffe di luce e gas rimangono invariate al livello stabilito nel contratto per la durata di tempo concordata con il fornitore di energia.

Anche se è difficile fare previsioni sulla durata della crisi energetica, ci si può tutelare dal rischio di ulteriori futuri aumenti dei prezzi all’ingrosso valutando l’attivazione di un’offerta a prezzo bloccato. Le migliori offerte a prezzo bloccato del momento su SOStariffe.it per la componente energia partono da 0,097 €/kWh per la luce e da 0,341 €/Smc per il gas. Il passaggio al mercato libero o il cambio di fornitore sono sempre gratuiti e vengono gestiti dalle società energetiche: le uniche cose che bisogna fare sono monitorare regolarmente il mercato e scegliere la tariffa luce o gas che assicura il maggiore risparmio

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