Italia in coda in Europa per laureati STEM, con metà dei laureati rispetto alla media europea. Un gap profondo di competenze per il nostro paese, che pesa soprattutto sulla carenza di donne laureate in materie scientifiche, che rappresentano appena l’11% del totale. Un ritardo che il primo festivale delle materie STEM “Pulsar, Festival delle STEM 2026” che si è tenuto a Roma all’Ara Pacis, organizzato dal quotidiano online Open, su un’idea di iliad, tenta di circoscrivere e contrastare. Grandi protagonisti la dimensione spaziale e l’AI, come fonte di potenziali sbocchi professionali, in un quadro dove un’azienda su due in Italia ha problemi a trovare profili STEM.
Lo Spazio nuova dimensione di sbocchi lavorativi
Anthea Comellini (ESA): “Le STEM non sono per pochi: con impegno chiunque può arrivarci”
“L’idea che riuscire in ambito scientifico sia qualcosa di eccezionale è una narrativa sbagliata: con impegno e dedizione chiunque può farcela, anche una donna. Le materie STEM sono un linguaggio che si può imparare e non esistono persone ‘portate’ e altre no. Anche i fallimenti fanno parte del percorso e possono diventare nuove opportunità. Oggi lavoro nella gestione e progettazione di satelliti e continuo ad addestrarmi come astronauta di riserva dell’ESA. Le STEM saranno una chiave per molti lavori del futuro e l’intelligenza artificiale non sostituirà gli ingegneri, ma sarà uno strumento per lavorare meglio.”
Andrea Patassa (ESA): “Non bisogna autocensurarsi: a volte basta provarci”
“Anch’io pensavo che fare l’astronauta fosse qualcosa di mitico, da fumetto. Poi ho capito che chi ci riesce ha spesso un percorso simile al nostro. La candidatura all’ESA l’ho mandata quasi per caso durante il Covid, senza aspettarmi nulla: alla fine è andata bene. Il mio percorso dimostra che non bisogna autocensurarsi, anche perché gli errori fanno parte della crescita: io stesso ho fallito un esame da pilota prima di avere una seconda opportunità. Le materie STEM aiutano a capire il mondo e l’intelligenza artificiale sarà un grande abilitatore anche per l’esplorazione spaziale.”
Laura Di Raimondo (direttore generale Asstel): “In Italia forte carenza di competenze STEM”
“Nel settore delle telecomunicazioni il 28% delle assunzioni riguarda profili STEM, ma il mismatch tra domanda e offerta arriva al 70-80%. L’Italia resta indietro per competenze digitali e laureati STEM, nonostante gli investimenti del PNRR. Serve lavorare anche sul divario di genere e superare il pregiudizio secondo cui non tutti sarebbero portati per la matematica: i talenti vanno coltivati e le ragazze con competenze STEM oggi sono molto richieste dal mercato.”
Angelo Biazzo (Orienta – Unindustria Lazio): “Demografia e competenze sono le sfide del lavoro”
“La crisi demografica pesa sul mercato del lavoro: dal 1995 abbiamo perso circa 140mila nascite. La doppia transizione digitale ed energetica sta cambiando la domanda di lavoro, con forte richiesta di profili come data analyst e competenze legate alla transizione green. Il gender gap resta una sfida culturale, che va affrontata anche nelle famiglie.”
Domenico Malacrida (Ali Lavoro): “Con l’AI cresce il valore delle competenze specialistiche”
“Nei distretti industriali cresce la domanda di profili tecnologici e STEM. Con l’intelligenza artificiale competenze come matematica e scienze diventano sempre più trasversali. Non esistono STEM di serie A o B: ciò che conta è la specializzazione. L’AI offre opportunità senza precedenti di accesso ai dati e sviluppo di soluzioni.”
Rosario Rasizza (Assosomm): “Le STEM offrono oggi grandi opportunità professionali”
“I giovani devono partire dalle proprie passioni, ma oggi le materie STEM rappresentano uno degli sbocchi professionali più attrattivi e molte posizioni restano scoperte. Le agenzie per il lavoro offrono centinaia di migliaia di contratti stabili e sempre più laureati STEM si rivolgono a noi. L’intelligenza artificiale non sarà un nemico, ma uno strumento per lavorare meglio”.
Giuseppe Valditara (Ministro dell’Istruzione): “Investimenti per rafforzare le STEM e ridurre il divario di genere”
“Le materie STEM sono fondamentali in un mondo sempre più governato dall’intelligenza artificiale. L’Italia ha ancora dei gap, ma ci sono territori e scuole che raggiungono risultati di eccellenza. Il governo ha investito risorse significative nella formazione dei docenti, nella digitalizzazione delle scuole e nei laboratori, oltre a 600 milioni di euro per promuovere le STEM e avvicinare più ragazze a questi percorsi”.
Benedetto Levi (AD iliad Italia): “Le competenze STEM sono l’infrastruttura invisibile del Paese“
“Le reti di telecomunicazione sono infrastrutture strategiche per il futuro del Paese, anche se spesso non si vedono come ponti o strade. Iliad ha investito oltre 4 miliardi di euro in Italia e oggi conta 13 milioni di utenti. Tuttavia il Paese è ancora indietro per numero di laureati STEM e per la partecipazione femminile: serve un cambio culturale per rendere queste discipline più accessibili e superare i pregiudizi”.
“Come le reti di telecomunicazioni, anche le STEM sono infrastrutture strategiche per la crescita del Paese: sembrano invisibili, eppure sono presenti in ogni aspetto della nostra vita e agiscono come abilitatori di opportunità. Con PULSAR vogliamo avvicinare sempre più persone alle STEM: vedere così tanti partecipanti riuniti all’Ara Pacis è il segnale più forte che iniziative come questa vanno nella giusta direzione.”, ha aggiunto Benedetto Levi. “Per iliad, investire nella diffusione delle STEM significa anche contribuire alla crescita del Sistema Paese, per costruire un futuro più aperto e ricco di possibilità.”
Bernini: “Stop ai pregiudizi sulle STEM, più borse e orientamento per ridurre il gap e formare i profili richiesti dalle imprese”
“Per troppo tempo si è pensato che le materie scientifiche non fossero adatte alle donne, ma si tratta di un pregiudizio da superare. Per ridurre questo divario, abbiamo rafforzato le borse di studio per le studentesse STEM e proposto programmi di orientamento per avvicinare le ragazze alle materie scientifiche.”, ha dichiarato Anna Maria Bernini, Ministro dell’Università e della Ricerca. “Il Ministero sta lavorando per ridurre il mismatch tra domanda e offerta nel mercato del lavoro. Servono più laureati nelle materie scientifiche, perché le imprese cercheranno sempre più profili STEM – più velocemente di quanto il sistema riesca a formarli.”
Parità di genere cercasi nelle STEM
Grande attenzione anche al tema della parità di genere nelle discipline scientifiche, con il panel “STEM, arrivano le ragazze!” grazie ai contributi di Antonella Polimeni, Rettrice della Sapienza Università di Roma, Giovanna Spatari, Rettrice dell’Università di Messina e coordinatrice della commissione Tematiche di genere del CRUI e Claudia Pratelli, Assessora alla Scuola del Comune di Roma. Una conversazione che intende mettere in primo piano l’importanza di rendere le STEM sempre più accessibili e inclusive, valorizzando il talento femminile e abbattendo le barriere che spesso ostacolano la partecipazione delle donne al settore STEM.
“Per promuovere la diffusione delle STEM è indispensabile agire anche sui più piccoli: ad esempio, lavorare con le scuole prima delle superiori, promuovere gare femminili di matematica, portare avanti azioni che non si limitino alle sole giornate di orientamento”, ha commentato Antonella Polimeni, Rettrice della Sapienza, Università di Roma.
PULSAR – FESTIVAL DELLE STEM 2026: UN FORMAT ITINERANTE
Con questo primo appuntamento prende ufficialmente il via “PULSAR – Festival delle STEM 2026”, un progetto che nel corso dell’anno attraverserà altre sei città italiane con eventi, workshop e incontri dedicati alla scoperta delle materie scientifiche.
Il festival coinvolgerà scuole, università e realtà del territorio, con attività pratiche, momenti di orientamento dedicati agli studenti e dialoghi aperti al pubblico, con l’obiettivo di rendere le discipline STEM sempre più accessibili e vicine alla vita quotidiana delle persone.
Con PULSAR, iliad conferma il proprio impegno nel promuovere la diffusione delle competenze scientifiche e tecnologiche, contribuendo a sostenere le nuove generazioni nella costruzione del proprio futuro.
Per saperne di più: https://www.open.online/temi/iliad-pulsar/
