Il prospetto

Poste-Tim: “Sinergie per 700 milioni, no impatti occupazionali”. Labriola (TIM): “È progetto industriale”

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Rassicurazioni dal gruppo guidato da Matteo Del Fante, che venerdì presenterà l’aggiornamento del piano strategico e i risultati finanziari. Nuovi spazi per data center nei centri di smistamento di Poste. Labriola ai dipendenti, "Opas Poste è progetto industriale di lungo periodo".

Possibile delisting, sinergie complessive per almeno 700 milioni di euro l’anno a regime, senza effetti negativi sull’occupazione e sui siti produttivi. Poste Italiane mette nero su bianco gli obiettivi industriali dell’Opas lanciata a marzo su Tim a cui sabato il Cda della telco all’unanimità ha detto sì, nel prospetto informativo approvato dalla Consob e pubblicato ieri.

Delisting di Tim

Il periodo di adesione è fissato dal 20 luglio all’11 settembre 2026. L’obiettivo dichiarato nel documento di circa 300 pagine è arrivare al delisting di Tim, ritenuto funzionale al processo di integrazione e alla creazione di valore per il gruppo che nascerà dalle nozze.

Nessun impatto di riorganizzazioni societarie (per ora)

Allo stesso tempo, Poste precisa di non aver assunto, allo stato, decisioni su eventuali future operazioni straordinarie o riorganizzazioni societarie, pur riservandosi di valutarle successivamente in funzione delle esigenze industriali. 

Sinergie per 700 milioni, 500 milioni da sinergie di costo (in due anni) e 200 milioni di sinergie di ricavo (in tre anni)

Agli azionisti vengono prospettate sinergie ante imposte per almeno 700 milioni di euro annui, di cui circa 500 milioni derivanti da efficienze di costo e oltre 200 milioni da sinergie di ricavo. Tra le aree di integrazione figurano anche tecnologia e digitalizzazione, con una gestione congiunta delle piattaforme e delle infrastrutture informatiche per migliorare efficienza, capacità di investimento e time-to-market.

 Ci si attende che le sinergie di ricavo siano realizzate entro tre anni dal completamento dell’offerta. Ci si attende che le sinergie di costo siano realizzate entro due anni dal completamento dell’offerta.

Ricavi aggregati per 26,9 miliardi di euro e circa 140mila dipendenti

“Sotto il profilo industriale e strategico”, si legge nel prospetto, “l’operazione consentirebbe la creazione di un gruppo integrato con posizioni di leadership nei principali settori di attività in cui è presente, facendo leva sulla complementarità degli asset industriali, delle competenze tecnologiche e della base clienti delle società coinvolte”. Il gruppo combinato si configurerebbe come “una delle principali piattaforme integrate in Italia nei servizi di connettività e tecnologici, servizi finanziari, assicurativi e di logistica”, con ricavi gestionali aggregati di circa 26,9 miliardi di euro, un Ebit Aggregato di circa 4,8 miliardi di euro e un numero di dipendenti pari a circa 140mila.

Redditività concentrata per il 64% dell’Ebit su business finanziario e assicurativo

“Il nuovo gruppo manterrebbe al contempo una significativa concentrazione della propria redditività nei business finanziario e assicurativo, che, su base pro formata 2025, contribuirebbero in misura pari a circa il 64% dell’Ebit aggregato, confermando il ruolo centrale di tali comparti nella creazione di valore complessiva”, si legge nel documento.

Nessun impatto occupazionale

Sul fronte occupazionale, il prospetto del gruppo guidato da Matteo Del Fante contiene rassicurazioni esplicite. “Tenuto conto della complementarità (e non sovrapposizione) dei business”, Poste sostiene che non vi saranno impatti sul capitale umano e sui siti operativi esistenti di Poste Italiane e Tim e che non sono previste modifiche sostanziali ai contratti di lavoro dei dipendenti Tim, né conseguenze negative dirette sull’organico, sulle condizioni di impiego o sui siti operativi delle due società. Le sinergie di costo, si legge, saranno realizzate preservando la capillarità dei servizi postali e della Pubblica amministrazione e senza impatti sul personale degli uffici postali, della rete logistica e dei servizi di telecomunicazione. Occhi puntati ora sull’aggiornamento del piano strategico che Poste presenterà venerdì insieme ai risultati finanziari.

Tim: prospetto Opas, si creerà asset immobiliare distribuito, base per data center di prossimità. “Centri di smistamento Poste da trasformare in nodi Edge”

Facendo leva sulla capillare presenza fisica di Poste Italiane, l’Opas su Tim “consentirà, inoltre, di creare un asset immobiliare distribuito, dove selezionati centri di smistamento di Poste convertibili in nodi Edge, unici in Italia per distribuzione e adattabilità, abbinati alla rete di siti tecnici Tim, possono rappresentare la base fisica per i futuri data center di prossimità”. E’ quanto si legge nel prospetto di Opas. “A quanto sopra, si aggiunge la presenza a livello internazionale, in particolare nel mercato brasiliano delle telecomunicazioni, caratterizzato da elevata redditività e significativa generazione di cassa. Attualmente, il mercato brasiliano rappresenta un pilastro strategico rilevante per l’emittente, e in tale mercato l’emittente vanta un posizionamento competitivo solido e sostenibile, supportato da asset infrastrutturali di elevata qualità e da una base clienti ampia e in crescita.

La presenza nel Paese è caratterizzata da favorevoli dinamiche di mercato, con un contesto competitivo più razionale e un significativo potenziale di sviluppo nei servizi dati e digitali”.

Altre sinergie per data center

E ancora, si legge nel prospetto che l’obiettivo è “mettere a fattor comune gli asset e le competenze dell’Offerente con gli asset e le competenze dell’Emittente che, per loro natura, hanno una forte complementarità. In particolare, da un lato l’infrastruttura di TIM — data center e connettività — dall’altro
gli asset e le competenze specialistiche di Poste sviluppati nella trasformazione digitale in ambito hybrid cloud e AI, oltre alle partnership con player tecnologici come Google, AWS e Microsoft“.

Poste punta a modello di business di ‘società piattaforma’

L’offerente Poste Italiane ha deliberato di promuovere l’offerta su Tim “nell’ambito della propria consolidata strategia di operatore attivo nella fornitura integrata di una vasta gamma di prodotti e servizi in ambito finanziario, assicurativo, logistico, delle telecomunicazioni e delle utilities, oltre che di player strategico per lo sviluppo e il rafforzamento dell’infrastruttura tecnologica del Paese a servizio di cittadini, imprese e Pubblica Amministrazione, attraverso un modello di business di ‘società piattaforma’ basato sull’integrazione di canali fisici e digitali che costituiscono la più ampia rete distributiva presente in Italia”. Si legge nel prospetto.

AI, IoT, Cloud, Cypersecurity in rapida evoluzione

“Il comparto dei servizi di connettività, servizi dati su cloud, Internet of Things, cybersecurity e Intelligenza Artificiale degli agenti, in cui sia l’offerente che l’emittente operano è caratterizzato da un contesto competitivo articolato e in rapida evoluzione, influenzato da repentine accelerazioni e cambi di paradigma tecnologico. Gli operatori del settore agiscono all’interno di un impianto normativo armonizzato a livello europeo, volto a promuovere la concorrenza, l’accesso alle infrastrutture e la tutela degli utenti, nonché a sostenere lo sviluppo delle reti di nuova generazione e i processi di rapida digitalizzazione dell’economia.

Opportunità di crescita

“Il settore presenta quindi significative opportunità di crescita derivanti dalle nuove tecnologie per la connettività, dalla riduzione del numero di operatori di mercato (cfr. evidenza principali Paesi Europei e non) e dalla domanda strutturalmente crescente di servizi digitali end-to-end offerti a clienti retail, imprese e pubbliche amministrazioni. In questo contesto, la rivoluzione digitale e dell’Intelligenza Artificiale (agentic) in corso nel settore è destinata ad accelerare ulteriormente la domanda per i servizi forniti dall’emittente”, si legge ancora.

Tim: Labriola ai dipendenti, “Opas Poste è progetto industriale di lungo periodo

Nel frattempo, nel primo giorno dell’offerta l’ad di Tim Pietro Labriola scrive ai dipendenti. “Care colleghe e cari colleghi, gli ultimi giorni hanno segnato un passaggio importante nel percorso che riguarda l’offerta pubblica di acquisto e scambio (Opas) promossa da Poste italiane su Tim. Il 18 luglio il Consiglio di amministrazione ha approvato all’unanimità il comunicato di Tim, ritenendo congruo il corrispettivo dell’offerta dal punto di vista finanziario e valutando positivamente il razionale e le prospettive industriali dell’operazione, in coerenza con il percorso di trasformazione intrapreso dal nostro Gruppo”. Lo scrive l’ad di Tim, Pietro Labriola, in una lettera inviata ai dipendenti nel primo giorno di offerta. “Se gli azionisti aderiranno all’offerta, l’operazione potrà concludersi entro la fine dell’anno. Come ho avuto modo di dire più volte, questa non è soltanto un’operazione finanziaria. È un progetto industriale di lungo periodo”.

Avere Poste Italiane come principale azionista industriale, secondo Labriola “significa poter contare su un partner con cui condividere una visione di sviluppo, rafforzare la nostra capacità di investimento, accelerare l’innovazione e creare nuove opportunità di crescita. Le competenze, gli asset e la presenza sul territorio delle nostre due aziende sono complementari e rappresentano una base solida per sviluppare nuovi servizi e generare valore nel tempo. Tutto questo è possibile perché negli ultimi quattro anni abbiamo riportato Tim su un percorso di credibilità, trasformazione e risultati. Le decisioni coraggiose che abbiamo preso insieme ci consentono oggi di affrontare questa nuova fase da una posizione completamente diversa rispetto al passato”.

Ci attendono ancora alcuni passaggi importanti e continueremo a seguirli con la massima attenzione. Nel frattempo, la cosa più importante è continuare a fare quello che abbiamo dimostrato di saper fare: eseguire il nostro piano, lavorare insieme e mantenere il focus sui clienti e sui risultati. Nelle prossime settimane vi terremo costantemente aggiornati sull’evoluzione dell’operazione. Grazie a tutte e a tutti per l’impegno. Pietro”, si legge nella lettera.

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