Fuori programma per Ursula von der Leyen ieri al summit Internazionale sullo Spazio che si è tenuto a Parigi. Nel suo discorso la presidente della Commissione Ue ha preannunciato che il progetto di fusione fra Airbus, Thales e Leonardo per la nascita di un campione europeo dello Spazio per competere con Starlink si realizzerà concretamente. Peccato che le aziende in questione non abbiano ancora notificato la richiesta alla Commissione Ue, organo che deve esprimere il suo beneplacito per ogni merger e acquisizione di rilievo in Europa. Lo scrive Euractiv, ma anche Politico dedica un articolo alla vicenda.
Parole di von der Leyen al Summit di Parigi
“Le nostre aziende non sono più soltanto in concorrenza fra loro su scala nazionale o europea”, ha detto von der Leyen. “Esse sono in concorrenza con altre imprese a livello internazionale. Le nostre politiche devono riflettere questa realtà”.
“Ed è proprio questo che Airbus, Thales e Leonardo cercano di fare con il loro progetto di joint venture, battezzato Bromo. Sono questi i campioni industriali di cui abbiamo bisogno”, ha aggiunto.
Airbus (franco-tedesca), la francese Thales e l’italiana Leonardo hanno intenzione di fondere le rispettive divisioni spaziali per dare vita ad una sola e unica azienda. L’annuncio è arrivato a ottobre.
Giorgia Meloni e Emmanuel Macron hanno dato il loro appoggio all’operazione in un incontro di giugno scorso.
Secondo stime della Reuters, la fusione potrebbe valere più di 10 miliardi di euro.
Prima deve esprimersi la DG Comp
Le aziende sono già in contatto con i funzionari della Commissione in merito al progetto, ma la potente Direzione generale per la concorrenza (DG COMP) non è stata ancora informata ufficialmente. Una volta informata, la DG COMP – la direzione generale della Commissione responsabile dell’applicazione della politica UE in materia di fusioni e concorrenza – potrebbe emettere la sua decisione entro 25 giorni lavorativi. Se la fusione richiede ulteriori indagini, il processo potrebbe durare dai cinque ai sei mesi.
Sebbene von der Leyen sostenga pienamente il progetto, un portavoce della Commissione ha dichiarato a Euractiv: “Non abbiamo commenti in merito”.
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