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Privacy e fattura elettronica, attesi 30 mila nuovi posti di lavoro in Italia ma mancano le competenze

A novembre 2018 sono disponibili 354 mila posti di lavoro, mentre per gennaio 2019 i contratti attesi sono circa 1.111.550. Un mercato del lavoro che si riprende e che soprattutto manda dei segnali: l’occupazione potrebbe crescere in maniera decisa nei prossimi mesi, ma servono competenze, capacità ed abilità nuove.

Le aziende chiedono digital skills ai candidati, soprattutto per le diverse attività di amministrazione aziendale e di back office. Secondo i dati emersi dall’ultimo Report sui programmi occupazionali delle imprese dell’industria e dei servizi, monitorati dal Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal, “le nuove norme sulla privacy e l’obbligo di fatturazione elettronica che scatterà con l’inizio del nuovo anno potrebbero far crescere la domanda delle imprese di addetti all’amministrazione, alla contabilità e all’inserimento dati.

Se da una parte le aziende continuano ad innovare e cercare professionisti idonei alle nuove sfide, dall’altra la realtà è che per 30 contratti su 100 ci sono grandi difficoltà di reperimento.

A novembre sono attesi 145 mila contratti in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, quando erano 966.770. I settori che più contribuiscono a tale andamento sono le industrie metallurgiche e dei prodotti in metallo (+25,9%), i servizi dei media e della comunicazione e quelli dell’ICT (+23,7% e +23,1%), i servizi alle persone (21,6%), le industrie meccaniche ed elettroniche (19,6%) e le costruzioni (18,3%).

Le imprese prevedono di dotarsi in alcuni casi di figure professionali specifiche dedicate al trattamento e alla protezione dei dati personali, come conseguenza diretta dall’entrata in vigore a maggio del nuovo regolamento sulla privacy, anche per supportare le figure amministrative investite dai nuovi adempimenti. Sono circa 30mila le posizioni lavorative a disposizione per gli addetti all’amministrazione e alle attività di back-office.

Chi intende candidarsi, si legge nel comunicato cha accompagna l’idnagine, dovrà possedere competenze digitali (ritenute importanti per il 61,2% dei profili previsti in entrata), capacità matematiche e informatiche (rilevanti per il 43,1% dei profili ricercati).

Per far fronte, infine, alle nuove regole legate all’emissione di fatture elettronica, nei prossimi tre mesi, le imprese cercano oltre 12 mila candidati fra addetti alla contabilità e addetti all’inserimento ed elaborazione dati.

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