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Prezzoenergia.it, online il nuovo portale dell’Autorità. Ma è davvero utile al consumatore?

In rete la nuova piattaforma comparativa dell’Arera e Acquirente Unico per aiutare famiglie e imprese a confrontare e scegliere in maniera più trasparente e semplice tra le tante offerte di luce e gas. Ma la materia rimane ostica e forse siamo ancora lontani dalle reali esigenze del cittadino.

di Flavio Fabbri | @FabbriFlav2 |

Dal 1° luglio 2018 è online il nuovo portale dell’Autorità per energia reti e ambiente (Arera) www.prezzoenergia.it. Ideato come sito pubblico dove clienti domestici, famiglie e piccole imprese possono confrontare e scegliere in modo semplice, chiaro e gratuito le offerte di elettricità e gas, il portale mette a disposizione un motore di ricerca di semplice utilizzo e offre una serie di informazioni utili sui mercati dell’energia elettrica e del gas e sulle novità di legge previste.

 

In questa prima fase di lancio, infatti, all’interno di Prezzoenergia.it saranno consultabili tutte le “offerte PLACET” (Prezzo libero a condizioni equiparate di tutela), cioè offerte con prezzo libero ma condizioni contrattuali definite dell’Autorità.

Da settembre, invece, saranno presenti le offerte oggi disponibili nell’attuale “Trova offerte” dell’Arera, in questo caso le offerte del mercato libero volontariamente iscritte e le condizioni di Tutela.

Da dicembre 2018, infine, ci saranno tutte le offerte del mercato libero.

 

La prima cosa che viene da chiedersi, dopo un primo giro all’interno di Prezzienergia.it, è: ma è uno strumento facile da usare e utile al consumatore? Alla prova del mouse, il portale appare graficamente orientato proprio all’utente di rete e in effetti non è difficile la sua consultazione.

Si può accedere alle sue pagine da qualsiasi device elettronico connesso in rete, dal tradizionale smartphone al tablet, e se si ha bisogno di un aiuto è possibile chiedere assistenza telefonica e gratuita (anche se sarebbe stato meglio affiancare al classico telefono anche la chat, molto più diretta e veloce nella risposta all’utente).

Il problema nasce nel momento in cui ci si chiede se è davvero utile al consumatore italiano, se le indicazioni sono comprensibili a tutti per una vera comparazione.

 

L’Unione nazionale consumatori (Unc) ha criticato subito il nuovo strumento dell’Autorità, realizzato e sviluppato da Acquirente Unico (AU), affermando che “non è utile per i consumatori e, anzi, rischia di ingenerare solo confusione in un settore già di per sé molto complicato”.

 

Come anticipato, al momento il portale include solo le offerte PLACET, ossia le offerte in cui le condizioni contrattuali sono uguali per tutti i fornitori ed a variare è solo il prezzo: “peccato che si siano dimenticati di comparare queste offerte con il prezzo del Servizio di Tutela, ossia proprio con il parametro di riferimento più importante”, ha dichiarato Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori.

 

A mancare, secondo l’UNC, è un’indicazione chiara e confrontabile del prezzo applicato con quello delle offerte del Mercato Libero, inoltre “è stata modificata la modalità di calcolo della spesa annua rispetto al vecchio “Trova Offerte”, il comparatore che attualmente confronta una piccola parte di offerte del Mercato Libero (solo quelle che i venditori decidono di pubblicare volontariamente) con le condizioni dei servizi di tutela di luce e gas. Di conseguenza, a seconda del portale, i risultati sono discordanti così creando confusione per il consumatore”.

 

Il portale di Arera e AU, comunque, dopo la prima fase di lancio, la sua estensione a settembre e l’integrazione di tutte le altre offerte di energia elettrica e di gas naturale rivolte alla generalità dei clienti finali entro la fine dell’anno, affronterà ulteriori implementazioni per consentire un continuo miglioramento del servizio ed adattamento alle esigenze del cliente finale.

Ad esempio, potrà in futuro confrontare anche le offerte per i clienti prosumer, cioè coloro che hanno deciso di passare all’energia rinnovabile installando un pannello fotovoltaico, un mini-eolico o comunque un dispositivo di autogenerazione elettrica.

 

 

 

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