Poste chiude il 2025 con risultati record e continua a investire sul digitale, puntando direttamente sul Polo Strategico Nazionale, dove sta trattando l’acquisto della quota del 20% da CDP. “Un asset strategico nazionale che fornisce alle Pubbliche Amministrazioni tecnologie e infrastrutture cloud avanzate”, si legge nella nota odierna della società dei pacchi sui conti 2025.
Tim sinergie di lungo periodo
Per quanto riguarda l’operazione su Tim, “Continuiamo a lavorare a stretto contatto con la compagnia, per realizzare sinergie di lungo periodo. In qualità di maggiore azionista strategico, abbiamo contribuito alla stabilizzazione della governance e allo sblocco delle priorità strategiche a beneficio della creazione futura di valore e di rendimenti sostenibili per gli azionisti”. Così l’ad di Poste Italiane Matteo Del Fante in merito alla partecipazione in Tim pari al 27,32%.
Del Fante ha invece escluso investimenti diretti di Poste in data center con Tim, che sta guardando a questa ipotesi con altri fondi specializzati.
Il percorso di sinergie con Tim “richiedera’ diversi anni. I benefici si materializzeranno progressivamente via via che i progetti arrivano a maturita’ e l’esecuzione va avanti. Noi d’altra parte siamo costruendo una partnership che non e’ mirata a un guadagno immediato ma piuttosto alla creazione di valore durevole e di lungo termine nonche’ sostenibile per entrambi i gruppi”. Lo ha sottolineato l’ad di Poste italiane, Matteo Del Fante, aprendo la call con gli ananlisti sui risultati del 2025, in cui ha fornito un aggiornamento del lavoro con Tim sulle sinergie.
“Vi voglio descrivere brevemente alcune delle delle iniziative che sono già in corso. La migrazione dei clienti Poste mobile verso l’infrastruttura mobile di Tim già in corso genera circa 25 milioni di risparmi sui costi. Abbiamo anche lanciato dei prodotti di assicurativi nel campo protezione per privati e piccole medie imprese che sono a disposizione dei vari punti vendita di Tim e online con dei risultati iniziali molti incoraggianti al tempo stesso stiamo andando andando verso l’insourcing di servizi selezionati, un intervento che potrebbe generare ricavi aggiuntivi fino a 100 milioni per Poste Italiane”, ha aggiunto Del Fante.

“La direzione” dell’intesa tra Poste Italiane e Tim “è chiara, il fondamento solido e i risultati incoraggianti. E intanto, l’investimento iniziale di 1,3 miliardi è più che raddoppiato in valore. Un segno della fiducia del mercato nella trasformazione di Tim e in questo approccio industriale di lungo termine”. Lo ha detto l’ad di Poste, Matteo Del Fante, nel suo intervento al Capital Markets Days.
Poste ha avviato con Tim vari (una decina) “flussi di lavoro concepiti per le nuove sinergie”. Lo ha sottolineato Matteo del Fante, ad di Poste, spiegando che “la direzione è chiara, o primi risultati incoraggianti”. Nel frattempo, “il nostro investimento iniziale è più che raddoppiato in valore”, segno della “fiducia del mercato”.
Tra i vari progetti, “Stiamo andando verso l’insourcing di servizi Tim selezionati che potrebbe generare ricavi aggiuntivi fino a 100milioni per Poste Italiane”.

Ambito telecomunicazioni
In ambito telecomunicazioni nel corso dell’anno è previsto il completamento della migrazione all’infrastruttura di rete mobile TIM che porterà il miglioramento del servizio al cliente oltre che una maggiore profittabilità.
Allo sviluppo della partnership con TIM saranno dedicati diversi cantieri che consentiranno di lanciare nuove iniziative e generare sinergie trai due Gruppi. È già attiva sui c. 700 negozi TIM la vendita dell’offerta PosteEnergia mentre, nell’ultimo trimestre del 2025 TIM ha potenziato la propria offerta di protezione assicurativa per le PMI con le coperture cyber, catastrofali, tutela legale fornite dal Gruppo Poste Vita e, a partire dal primo trimestre 2026, ha ampliato il perimetro ai clienti retail con le coperture casa e cyber.

La joint venture con Tim Enterprise e l’interesse per il Polo Strategico Nazionale
La lettera di intenti firmata alla fine del 2025 per dare vita a una joint venture con TIM Enterprise, dedicata ai servizi IT basati sul cloud segna inoltre un nuovo passo decisivo verso l’innovazione digitale e, nell’ambito dell’obiettivo di sviluppo sinergico del cloud e della sovranità e confidenzialità dei dati, Poste Italiane è in trattativa per acquisire una partecipazione pari al 20% del Polo Strategico Nazionale (PSN), un asset strategico nazionale che fornisce alle Pubbliche Amministrazioni tecnologie e infrastrutture cloud avanzate.
La trattativa, secondo quanto risulta a Radiocor, è con l’azionista Cdp che possiede il 20% del Polo. Gli altri azionisti sono appunto Tim, Leonardo e Sogei.
In vista quindi un mega polo per il digitale e il Cloud in Italia.
