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Poste-Tim, il ritorno del campione nazionale. Del Fante “Tim resterà un’azienda standalone”

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L’Opas di Poste su Tim è il culmine di un percorso di digitalizzazione iniziato 9 anni fa, che ha subito un’accelerazione sostanziale dopo lo scorporo della rete Tim e la decisione di avanzare un’offerta per l’acquisto del 100% della compagnia soltanto nelle ultime due settimane.

L’Opas di Poste su Tim è il culmine di un percorso di digitalizzazione iniziato 9 anni fa, che ha subito un’accelerazione sostanziale dopo lo scorporo della rete Tim e la decisione di avanzare un’offerta per l’acquisto del 100% della compagnia soltanto nelle ultime due settimane. Lo ha detto oggi l’ad di Poste Italiane Matteo Del Fante, in occasione della conference call con gli analisti, per presentare l’opas totalitaria lanciata sul capitale di Tim, che, ha aggiunto l’ad, non ha visto il coinvolgimento del Governo. Che comunque benedice un’operazione definita “industriale” da Del Fante. Il closing dell’Opas è previsto “per il quarto trimestre di quest’anno”. E l’opas partirà a luglio.

Del Fante, nessuna preoccupazione per l’Antitrust

E ancora, Tim resterà un’azienda standalone così come il marchio, altamente iconico, verrà mantenuto. E sul fronte antitrust, l’ad di Poste non vede grossi problemi anche perché già in occasione dell’acquisto del 20% di Tim l’operazione era stata notificata all’Agcm che aveva dato disco verde senza condizioni. La previsione è che anche per l’opas succeda lo stesso.

Oggi il Cda di Tim che vola in borsa sulle ali dell’Opas.

In realtà, Poste ci stava pensando già da 5 anni a questa operazione, ma l’indebitamento di Tim era troppo alto. Soltanto adesso si sono maturate le condizioni per avanzare l’offerta, che si chiuderà entro fine anno. D’altra parte, ha ricordato Del Fante, il mercato ha apprezzato l’ingresso di Poste in Tim, premiando il titolo della compagnia con il miglior rally borsistico degli ultimi 25 anni.

Poste-Tim: Del Fante, “Combinazione perfetta”

La combinazione “è perfetta con questo percorso” ed è “un passaggio fondamentale nella creazione di un fornitore di servizi di infrastrutture critiche per la pubblica amministrazione e le imprese, promuovendo la sovranità del cloud e la riservatezza dei dati, valorizzando al contempo il potenziale dell’evoluzione digitale dell’economia italiana”, ha detto Del Fante.

Poste, Del Fante: Tim resterà compagnia stand alone e marchio autonomo

Tim dopo l’opas di Poste “resterà una compagnia stand alone, senza dubbio, e il brand iconico che  molto ben affermato tra i consumatori italiani sarà protetto e la compagnia stand alone manterrà la sua organizzazione e le sue attività nel gruppo”. Lo ha precisato Matteo Del Fante, ad di Poste nella call con gli analisti, sull’opas totalitaria lanciata sul capitale di Tim.

Poste, Del Fante: giudance su dividendo 2026 resta invariata

“E’ una opportunità unica per integrare un provider leader di mercato in connettività e tech nella la più grande piattaforma italiana di distribuzione digitale e fisica. Questa combinazione crea valore sostanziale in efficienza dei costi e ricavi stimati in 700 milioni”. Del Fante ha spiegato che le sinergie saranno “a doppia crescita dal 2028”.La guidance di Poste italiane per il 2026 sul dividendo per azione è confermata e il pro forma leverage resta pienamente in linea con il nostro attuale credit rate”.

Poste, Del Fante: Tim partner perfetto per noi

“L’Opas rappresenta il culmine di un percorso di nove anni come piattaforma, creando un indiscusso campione nazionale sistemico. Tim è il partner perfetto per Poste italiane a livello della piattaforma retail Poste e ci mette nelle condizioni di creare un fondamentale service provider per la pubblica amministrazione e le aziende promuovendo una evoluzione digitale in questa era di trasformazione”, ha detto Del Fante.

Poste-Tim: i sindacati benedicono l’Opas. Barclays boccia il prezzo. Plauso bipartisan della politica

I sindacati benedicono l’Opas di Poste su Tim, giudicandola un toccasana per le garanzie sul fronte del lavoro e dell’italianità dell’azienda. Avanza invece dei dubbi sulla congruità dell’offerta economica Barclays, secondo cui il prezzo dell’Opas non è giusto. Secondo la banca d’affari londinese dovrebbe essere maggiore.  

Saccone (Slc Cgil), positiva Opas, che sia strada per ricostruire campione nazionale

“L’annuncio di Poste Italiane di voler acquisire l’intero pacchetto azionario di Tim è sicuramente una novità positiva per il Paese e mostra con sempre più evidenza la volontà dell’azienda di diventare la ‘piattaforma’ digitale del Paese”. Così il segretario generale di Slc Cgil, Riccardo Saccone.

“Salutiamo con favore anche la volontà di investire sulle professionalità presenti in Tim alle quali vanno riconosciuti i sacrifici di questi anni che hanno contribuito alla tenuta aziendale nonostante le numerose scelte discutibili delle governance che si sono succedute nel tempo”, rileva il sindacalista.

“Nonostante i tanti errori, a partire dalla separazione della rete fissa, questa operazione indica chiaramente che una strada per riportare il Paese al centro della competizione tecnologica digitale internazionale giocando un ruolo da protagonista in Europa è ancora possibile e passa necessariamente per la ricostituzione di un campione nazionale integrato delle Tlc a controllo pubblico”, aggiunge Saccone.

Poste-Tim: Fistel Cisl, bene operazione, monitoreremo e valuteremo evoluzione

“Importante l’interessamento di Poste per l’acquisizione del 100% di Tim”. Così in una nota Alessandro Faraoni, segretario generale della Fistel Cisl. “Monitoreremo e valuteremo sempre con la massima attenzione come sindacato l’evoluzione dell’Opas”, aggiunge.

“Il futuro progetto industriale tra due aziende così importanti per il futuro delle stesse e per la digitalizzazione del Paese non può che essere vista con positività e sempre con la massima attenzione verso il capitale umano attuale, come del resto dichiarato dallo stesso ad di Poste Italiane nel comunicato stampa di ieri, ma anche per le future generazioni per le nuove competenze digitali necessarie alla transizione digitale”, conclude Faraoni.

Poste–Tim: Uil, sì al progetto, ma servono garanzie concrete su occupazione e investimenti

Le Segreterie Nazionali della Uilposte e della Uilcom “prendono atto positivamente” dell’annuncio ufficiale del Consiglio di Amministrazione di Poste Italiane relativo al lancio di un’offerta pubblica di acquisto e scambio (Opas) volontaria totalitaria su Tim.

“Si tratta – si legge in una nota – di un’operazione di portata storica che punta a integrare due fondamentali realtà industriali del Paese per creare la più grande infrastruttura connessa d’Italia. Valutiamo positivamente la visione industriale di questa integrazione, che mira a generare ricavi aggregati per circa 26,9 miliardi di euro e un Ebit pro-forma di 4,8 miliardi. La nascita di un ‘operatore di sistema’ che unisca la capillarità degli uffici postali con l’eccellenza tecnologica delle reti Tim può rappresentare un motore di innovazione per la sovranità digitale del Paese”.

La Uilposte e la Uilcom ribadiscono che la creazione di valore deve procedere di pari passo con la tutela del lavoro. Pur accogliendo le dichiarazioni aziendali circa l’assenza di impatti sui livelli occupazionali della rete, riteniamo indispensabili che siano esplicitate alcune garanzie:

Relazioni Industriali:

Crediamo opportuno la costituzione di un tavolo con Poste italiane e con TIM che avvii il confronto tra le parti nello spirito di relazioni industriali costruttive e propositive. Il sindacato non può e non deve essere considerato un mero spettatore, ma un attore attivo capace di contribuire alla definizione di un percorso che valorizzi le professionalità di entrambi i Gruppi. Per questo pensiamo che vi debba essere un confronto costante sul progetto di aggregazione.

Tutele per i Lavoratori e l’Indotto:

È prioritario che le sinergie di costo stimate in 0,5 miliardi di euro non ricadano sui lavoratori. Esprimiamo particolare attenzione per i lavoratori dell’indotto e per realtà specifiche come Telecontact, per i quali chiediamo piene garanzie di continuità occupazionale e normativa all’interno del Gruppo. Il nuovo Gruppo, che conterà oltre 150 mila dipendenti, deve garantire l’estensione delle migliori pratiche di welfare e formazione, assicurando che l’integrazione di Tim come “fabbrica prodotto” avvenga senza strappi nel tessuto sociale delle aziende coinvolte. Sul fronte governance e stabilità “la conferma dello Stato italiano come azionista di maggioranza (oltre il 50%) è una precondizione essenziale per garantire che il mandato strategico resti orientato all’interesse generale e alla tenuta sociale”. L’operazione, il cui perfezionamento è atteso entro la fine del 2026, rappresenta una grande sfida che il Paese non può perdere. La Uilposte e la Uilcom “vigileranno affinché la ‘società piattaforma’, questo nuovo grande gruppo integrato Poste Italiane /Tim sia anche una piattaforma di diritti e stabilità per tutte le lavoratrici e i lavoratori coinvolti”.

Il nuovo Gruppo, che conterà oltre 150mila dipendenti, deve garantire l’estensione delle migliori pratiche di welfare e formazione, assicurando che l’integrazione di Tim come “fabbrica prodotto” avvenga senza strappi nel tessuto sociale delle aziende coinvolte. Sul fronte governance e stabilità “la conferma dello Stato italiano come azionista di maggioranza (oltre il 50%) è una precondizione essenziale per garantire che il mandato strategico resti orientato all’interesse generale e alla tenuta sociale”.

L’operazione, il cui perfezionamento è atteso entro la fine del 2026, rappresenta una grande sfida che il Paese non può perdere. La Uilposte e la Uilcom “vigileranno affinché la ‘società piattaforma’, questo nuovo grande gruppo integrato Poste italiane/Tim sia anche una piattaforma di diritti e stabilità per tutte le lavoratrici e i lavoratori coinvolti”.

Poste-Tim: Ugl, ‘osserviamo con attenzione e positività l’Opas da 10,8 mld’

 “La Segreteria Nazionale Ugl Telecomunicazioni osserva con attenzione e positività l’annuncio del Cda di Poste Italiane riguardo l’Opas (offerta pubblica di acquisto e scambio) volontaria totalitaria, da 10,8 mld di euro, avanzata nei confronti di Tim”. Così in una nota il segretario nazionale Ugl Telecomunicazioni, Stefano Conti. “Costituire un gruppo con un portafoglio di offerte variegato, tra finanza, assicurativi, energetici, cloud, logistica e telefonici ed una platea di oltre 150 mila dipendenti, oltre a dotare la nazione di un colosso tecnologico in grado di sviluppare servizi tecnologici all’avanguardia per le imprese e la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, lancia un grande progetto industriale italiano”, precisa.

“Come Ugl Telecomunicazioni auspichiamo, nel caso l’Opas si concretizzi, un rilancio anche in termini di nuova occupazione e partecipazione del sindacato alla gestione aziendale in particolare nel processo di sviluppo dell’Intelligenza Artificiale, che sia complementare e non sostitutiva delle attività umane”, conclude Conti.

Tim: Roscigno (Slp Cisl), ‘Opas lanciata da Poste frutto professionalità di migliaia di lavoratori ma ora aprire a partecipazione’

“L’Opa totalitaria annunciata su Tim per 10,8 miliardi di euro è la conferma che Poste Italiane è oggi un’azienda solida, competitiva e proiettata sul futuro. Se l’operazione andrà in porto, come noi come Slp Cisl ci auguriamo, questo risultato sarà il frutto del lavoro e della professionalità di 120.000 donne e uomini che ogni giorno garantiscono i servizi postali e finanziari del Paese. A loro va il merito di questa forza”. A dirlo in una nota è Raffaele Roscigno, Segretario Generale di Slp Cisl.

“Un’azienda che può permettersi un’acquisizione di questa portata — ha aggiunto Roscigno — non può al tempo stesso chiedere ulteriori sacrifici ai propri dipendenti. È il momento di aprire una stagione nuova, quella della partecipazione dei lavoratori ai risultati dell’impresa. Slp Cisl rivendica con forza che l’applicazione della Legge 76/2025 a Poste Italiane non è più rinviabile: i lavoratori che renderanno possibile questa operazione devono esserne protagonisti, non spettatori.”

Barclays, l’offerta di Poste su Tim è diluitiva e delude sul prezzo

L’offerta pubblica di acquisto e di scambio (Opas) di Poste su Tim delude sul prezzo di 63,5 centesimi. Lo sostengono gli analisti di Barclays ricordando che l’importo messo sul piatto è pari a 16,7 centesimi in contanti più 0,0218 azioni di nuova emissione per ogni titolo di Tim conferito, con un premio del 9% sulla chiusura di Tim di venerdì scorso. In Borsa il titolo si è già portato a 60 centesimi (+4,2%) mentre Poste affonda in calo del 8% a 19,7 euro dando al concambio dell’opas il valore di 59 centesimi.

Secondo Barclays l’offerta non Poste “non ha implicazioni positive” alla luce del prezzo obiettivo di 62 centesimi sulle azioni ordinarie di Tim. Gli analisti prevedono infatti “molte opportunità positive che potrebbero spingere il titolo a partire dal consolidamento del mercato italiano, che potrebbe andare meglio delle previsioni”. Inoltre, secondo gli analisti di Barclays, l’offerta è “diluitiva” per gli attuali azionisti di Tim dato che “la parte più consistente dell’offerta avviene in titoli di Poste”. Infine viene sottolineato il momento di “incertezza geopolitica ed economica, che ha pesato sull’andamento del titoli di Tim” nelle ultime settimane.

“I multipli pagati per Tim sono pari a 5,9-5,4 volte il rapporto Earning value/EbitaaL 2026-27, non particolarmente generosi anche se l’ingresso in Poste a nostro avviso offre maggiore visibilità sulle prospettive di profittabilità e remunerazione degli azionisti Tim e i benefici delle sinergie sono in parte catturati dagli azionisti Tim stessi grazie alla componente carta” aggiungono gli analisti di Equita.

Poste-Tim, Durigon: investimento importante, strategico per Paese

Poste Italiane “era già presente in Tim, aveva già preso una grande parte di quote. E’ un investimento importante, strategico per il Paese. Credo che se Poste propone una attività del genere può solo far bene a Tim”. Lo ha detto il sottosegretario al ministero del Lavoro, Claudio Durigon.

Zingaretti (Pd), ‘bene Poste su Tim, servono grandi campioni europei delle Tlc’

“Bene l’iniziativa di Poste nei confronti di Tim. Abbiamo bisogno di grandi campioni europei delle Tlc per fare rete, integrare e nel tempo della rivoluzione digitale essere in grado di competere nel mondo da protagonisti”. Così su X Nicola Zingaretti, capodelegazione Pd al Parlamento europeo.

Poste-Tim: Misiani (Pd), ‘operazione di grande rilevanza strategica, serve campione nazionale Tlc’

“L’offerta pubblica di acquisto e scambio di Poste Italiane sul 100% di Tim è un’operazione di grande rilevanza strategica, che guardiamo con interesse e apertura”. Così, in una nota, il responsabile economico della segreteria nazionale del Partito Democratico, Antonio Misiani.

“La nascita di un soggetto pubblico integrato nelle telecomunicazioni e nei servizi digitali può rappresentare un asset fondamentale per riportare l’Italia in un ruolo significativo nella competizione tecnologica internazionale. Nonostante anni travagliati, condizionati da scelte deboli e molto discutibili, questa operazione dimostra che ricostruire un campione nazionale delle Tlc a controllo pubblico è possibile. È una prospettiva che il Pd valuta con favore nella sua impostazione di fondo”.

“Nei prossimi giorni chiederemo tutti gli approfondimenti necessari sul piano industriale, sulla governance e sulle implicazioni finanziarie e occupazionali dell’operazione. Valuteremo con la massima attenzione i risvolti occupazionali. I lavoratori di Tim e di Poste Italiane, che in questi anni difficili hanno dato un contributo determinante, devono essere al centro di qualsiasi progetto industriale”.

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