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Poste italiane. +49% ricavi da pagamenti e mobile, trainati da Lis e offerta Energia. Del Fante: “Mercato e numeri ci danno ragione”

Crescono fortemente i ricavi da pagamenti e mobile per Poste italiane. Hanno fatto registrare un +49,4%(pari a € 374 milioni) su base annua rispetto al secondo trimestre del 2022. I dati emergono dai risultati finanziari del secondo trimestre e del primo semestre 2023 approvati, ieri, dal Consiglio di Amministrazione di Poste Italiane, presieduto da Silvia Maria Rovere.

Quali i fattori a trainare i ricavi da pagamenti e mobile?

Continua il percorso di notevole crescita dei ricavi”, ha spiegato l’AD Matteo Del Fante, “grazie ai risultati positivi in tutte le linee di business e al consolidamento di LIS, divenendo in tal modo la business unit con il più alto contributo alla crescita della top line di Gruppo”. Pagamenti e mobile sono stati trainati anche dall’offerta PosteEnergia “che ha raggiunto ad oggi circa 300mila contratti sottoscritti”, ha annunciato l’amministratore delegato.

La nuova offerta energia, lanciata a giugno 2022 per dipendenti e pensionati di Poste e ora disponibile sul mercato retail, ha contribuito nel secondo trimestre del 2023 con 26 milioni di euro di ricavi.

Che cos’è LIS?

LIS offre servizi tra i quali il pagamento di bollettini, carte di pagamento prepagate, ricariche di telefonia e vouchers, nonché soluzioni per esercenti ed imprese. Fornisce inoltre una gestione integrata di tutte le attività di back-office del punto di vendita e dei servizi di pagamento e commerciali erogati ai clienti.

LIS si avvale di una piattaforma paytech proprietaria e competenze distintive, nonché di un management team altamente qualificato ed è attiva nel mercato italiano dei pagamenti di prossimità attraverso una rete di circa 54.000 punti vendita convenzionati

“L’acquisizione di LIS rappresenta la più rilevante operazione finanziaria di acquisizione nella storia di Poste Italiane”, aveva spiegato Matteo Del Fante nel momento dell’acquisizione al 100% da parte di Poste italiane.

Il consolidamento di LIS ha generato ricavi aggiuntivi per Poste italiane pari a 70,2 milioni di euro nel secondo trimestre del 2023.

 In generale, Poste italiane Siamo ha chiuso un’altra serie di risultati in forte crescita. Ancora una volta, ha realizzato una performance trimestrale solida e chiuso la prima metà dell’anno in modo molto positivo, con una crescita sostanziale dei ricavi e della redditività rispetto allo stesso periodo del 2022. Il risultato operativo di Gruppo è aumentato dell’11% a 1,6 miliardi di euro e ha segnato un nuovo record nella prima metà dell’anno, “a riprova del nostro continuo successo e della solidità della performance in tutti i nostri settori di business”, ha osservato Del Fante.

Servizi Telco (PosteMobile e Fibra): quasi 5 milioni di clienti

I ricavi da servizi Telco sono aumentati nel secondo trimestre del 2023 del 6,2%, su base annua, a 85 milioni di euro (pari a 164 milioni di euro nel primo semestre del 2023, in crescita del 4,6% su base annua rispetto allo stesso periodo del 2022) – con una base clienti consistente di 4,9 milioni di utenti (+0,3% su base annua nel primo semestre del 2022) – sostenuti dall’offerta in fibra e da un ridotto tasso di abbandono in un mercato competitivo.

PosteID per SPID usata da 24 milioni di clienti

PosteID (la soluzione nazionale di identità digitale di Poste Italiane) nel primo semestre del 2023 risulta adottata da 24,2 milioni di clienti (+4,5% su base annua).

“Stiamo trasformando Poste Italiane in un’azienda sempre più digitale e incentrata sul cliente, un’azienda efficiente dal punto di vista operativo, con un percorso chiaro per una crescita redditizia”, ha detto Del Fante.

“Continuo a vedere un futuro brillante per Poste Italiane”, ha concluso, “grazie ad investimenti volti a migliorare ulteriormente le nostre capacità in termini di tecnologia, prodotti, persone; siamo in una posizione unica per cogliere le opportunità future, in tutti i nostri settori di business”.

Alcuni dei principali risultati del trimestre

·   Poste Italiane conferma la sua posizione di leadership nell’indice MIB® ESG di Euronext e Borsa Italiana, dedicato alle blue-chip quotate in Italia che presentano le migliori pratiche in tema ambientale, sociale e di governo d’impresa (ESG). Poste riafferma il suo primato nell’ESG GLOBAL SCORE ottenendo il punteggio più alto negli ambiti sociali e di governance, sulla base della valutazione effettuata da Vigeo Eiris, società di Moody’s ESG Solutions. La leadership di Poste Italiane in questo indice conferma ancora una volta la validità e la centralità della nostra strategia di sostenibilità.

·   Poste Italiane è tra le prime tre società nella classifica dell’Integrated Governance Index (IGI) 2023, l’indice quantitativo costruito sulla base di un questionario rivolto a circa 100 di aziende quotate e non quotate, che misura il grado di integrazione dei fattori ESG nelle strategie aziendali.

·   Poste Italiane è tra le eccellenze nazionali secondo la ricerca trust 2023. L’analisi di Lundquist su più di 200 aziende si è concentrata sulla loro capacità di comunicare con trasparenza ed efficacia visione, impegni di sostenibilità, investimenti nel campo dell’innovazione, leadership sui temi chiave, nonché sulla capacità di attrarre i talenti. 

·   Continuano i progressi nella transizione green, grazie ad iniziative volte a ridurre gli impatti ambientali derivanti dalle attività produttive e a promuovere la sensibilizzazione alla cultura ambientale. A fine giugno, il numero dei veicoli a basse emissioni era pari a circa 24.500 (di cui ca.4.800 elettrici), circa 1.880 edifici sono stati coinvolti nel progetto Smart Building e l’incidenza delle carte eco-friendly sul totale dello stock delle carte di pagamento è salita al 27% (rispetto al 9% nel Q2-22). Inoltre, questo mese si è tenuto il “Green Talk”, un’iniziativa formativa per i ca.12.000 manager impegnati a diffondere all’interno del Gruppo, comportamenti consapevoli nell’uso di energia

·   Si conferma solido lo score ESG del portafoglio investimenti. BancoPosta Fondi SGR e Poste Vita hanno riportato performance ESG e di carbon footprint superiori a quelle dei benchmark di riferimento, confermando l’elevato grado di qualità della strategia di investimento in termini di sostenibilità.

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