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Pirateria, il 28% degli accessi da mobile nel 2015

Continua a crescere l’accesso a siti illegali di contenuti online da mobile. La conferma arriva questa volta dall’ultimo Report di MUSO, tech company che fornisce analisi di mercato e soluzioni antipirateria.

Nel Global Piracy Insights Report 2015, si rileva che nel 2015 il 28% di tutte le visite a siti pirata è stato effettuato da dispositivi mobili. L’8% in più quest’anno.

Per questo studio, MUSO ha analizzato il traffico globale di 14 mila siti pirata tra i più noti a livello internazionale e oltre 141 miliardi di visite a queste piattaforme.

Nei dodici mesi considerati, ci sono state 58 miliardi di visite a siti che permettevano di guardare in streaming film e contenuti televisivi. Di queste, il 28% è stato effettuato da device mobile.

Secondo il Report, il 2015 ha anche registrato un aumento del 25% dell’uso dei siti che offrono servizi ripper impiegati principalmente per il downloading di Mp3 ricavati dai video musicali pubblicati su YouTube.

La pirateria ripper da dispositivi mobili ha superato quella da desktop, in crescita del 46% lo scorso anno sulla percentuale di tutte le visite a siti pirata per contenuti musicali.

Nonostante i cambiamenti nelle abitudini degli utenti, il livello complessivo di pirateria è rimasto relativamente stabile durante l’anno con in generale una riduzione del 5%.

Molti Paesi come il Regno Unito o gli Stati Uniti hanno registrato un calo significativo della pirateria principalmente grazie a servizi legali di musica o video streaming come Spotify o Netflix.

Purtroppo la pirateria resta un problema grave e importante in molti altri Paesi, dove colpisce industrie chiave dell’economia come appunto quella della discografica, cinematografica o della tv.

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