la misura

Pirateria audiovisiva. Capitanio (Agcom): “La Francia adotta il modello Piracy Shield”

di |

“La legge francese adotta quindi un modello di ingiunzione dinamica automatizzata, ormai necessaria per garantire la protezione degli eventi in diretta”.

Giro di vite sulla pirateria audiovisiva e sportiva del Parlamento francese, sul modello italiano del Piracy Shield

Semaforo verde in Francia per la proposta di legge relativa all’organizzazione, alla gestione e al finanziamento dello sport professionistico, con nuove efficaci misure per il contrasto allo sfruttamento illegale di contenuti audiovisivi sportivi senza autorizzazione da parte dei proprietari dei diritti.

Il via libera è arrivato questa settimana al Parlamento francese che ha in questo modo dotato il Paese, le autorità nazionali e giudiziarie, le stesse organizzazioni sportive e l’intera industria audiovisiva, di strumenti più efficaci per combattere il fenomeno della pirateria audiovisiva e in particolare degli eventi sportivi trasmessi live.

Ne dà notizia in un post social il Commissario Agcom, Massimiliano Capitanio: “Questa implementazione, prevista dall’art. 10 della legge, viene effettuata tramite un sistema automatizzato sotto il controllo e la responsabilità di ARCOM, l’autorità di regolazione francese omologa di Agcom, in modo del tutto simile a quanto già avviene in Italia con Piracy Shield”.

Blocchi in real time dello streaming illegale

I titolari dei diritti, durante la trasmissione in diretta dell’evento sportivo, ha spiegato Capitanio, possono “individuare i siti pirata e trasmettere i dati volti ad identificare i servizi illeciti ad ARCOM, che poi inoltra questi dati agli internet service provider attraverso il sistema automatizzato, così che questi ultimi possano eseguire i blocchi in real time”.

Come anche previsto dal Regolamento Agcom, si legge nel post, i destinatari del blocco che ritengono illegittima la misura possono sempre fare ricorso ad ARCOM.

Una legge che rafforza il contrato alla pirateria a vantaggio dell’economia sportiva

Una misura considerata necessaria e urgente, viste le dimensioni del fenomeno criminale noto sotto la definizione di ‘pirateria audiovisiva’: oltre la metà degli spettatori della partita di calcio PSG – Olympique Marsiglia, disputata il 27 ottobre 2024, avrebbe seguito l’incontro attraverso siti di streaming illegale.

In questo modo, come si legge anche sul sito della Federazione calcistica francese, le stesse società sportive hanno modo di dare un contributo diretto al contrasto alla pirateria online: “La nuova struttura di governance, frutto del dibattito parlamentare, offre un quadro innovativo ispirato ai migliori modelli europei, attuando pienamente il trasferimento, avvenuto nel 2004, dei diritti audiovisivi ai club partecipanti alla Ligue 1 e alla Ligue 2. Una società di club, in qualità di sub-delegata della Federazione, si occuperà della commercializzazione di tali diritti e dell’organizzazione dei campionati. All’interno di questa società di club, la Federazione manterrà le prerogative derivanti dalle sue responsabilità di federazione incaricata di fornire un servizio pubblico. Questo testo fornisce inoltre un quadro estremamente positivo per lo sport professionistico femminile e rafforza i mezzi per combattere la pirateria dei diritti di sfruttamento audiovisivo degli eventi sportivi. Ciò agevolerà le condizioni per il trasferimento di questi diritti, a vantaggio dell’economia sportiva”.

Il successo del modello di ingiunzione dinamica automatizzata

La Francia, quindi, ha deciso di correre ai ripari, adottando “un modello di ingiunzione dinamica automatizzata, ormai necessaria per garantire la protezione degli eventi in diretta – ha sottolineato il commissario Agcom – così come già riconosciuto nel 2023 dalla stessa Commissione europea nella Raccomandazione sul contrasto alla pirateria sportiva e di altri eventi live”.

La Commissione ha in particolare sottolineato come ormai sia imprescindibile favorire una diffusione più ampia e uniforme delle ingiunzioni dinamiche negli Stati membri; ad oggi, a parte Italia e Francia, le ingiunzioni dinamiche sono previste solo in Belgio, Spagna, Danimarca, Irlanda, Paesi Bassi e Svezia, oltre che in UK. Sarebbe sicuramente un grande passo in avanti se il modello Piracy shield, dopo che in Francia, venisse replicato in tutta l’UE”, ha concluso Capitanio nel suo messaggio social.

Novità su Google, per aggiungere Key4Biz tra le tue fonti preferite, clicca qui

Aggiungi Key4Biz tra le tue fonti preferite

Leggi le altre notizie sull’home page di Key4biz