Sindaci smart

Piccoli Comuni e Borghi finalmente connessi grazie alla fibra FTTH, i Sindaci: “Non siamo più lumache. E con smart working, PA digitale e turismo meno spopolamento”

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Da Nord a Sud, un filo conduttore unico: la fibra FTTH ha migliorato di gran lunga la qualità della vita degli abitanti, il lavoro delle imprese e i servizi delle PA per i cittadini e ha contribuito a valorizzare le risorse paesaggistiche e turistiche di tutti i piccoli Comuni e Borghi. Le voci dei Sindaci raccolte da Key4Biz.

Rubrica settimanale su come la fibra ottica fino a casa abilita i nuovi servizi digitali: FTTH tutto quello che c’è da sapere. Per leggere tutti gli articoli della rubrica clicca qui.

I vantaggi dell’FTTH (la fibra ottica fino a casa) per i piccoli Comuni nelle cosiddette “aree bianche”, con particolare attenzione al ruolo dell’infrastruttura tecnologica in fibra al 100% che va al di là della mera funzione di connettività. È il tema di questa carrellata di voci di Sindaci smart, che abbiamo sentito per capire che cos’è cambiato nel loro territorio dall’avvento della fibra FTTH, nella seconda puntata della nostra rubrica FTTH per l’Italia Digitale, dopo il debutto dedicato ai vantaggi dell’FTTH dal punto di vista energetico.

Il nostro viaggio

Il nostro viaggio comincia a Roccabianca, in provincia di Parma, un Comune di 3mila abitanti. Un tempo chiamata Arzenoldo (o Arsinoldo o Rezinoldo), deve probabilmente il nome attuale al fatto di essere stata nel XV secolo residenza di Bianca Pellegrini, amata da Pier Maria II de’ Rossi, che vi fece costruire la rocca a lei dedicata; secondo un’altra interpretazione il nome deriverebbe invece dalla colorazione bianca della rocca, in origine completamente intonacata. 

Il sindaco di Roccabianca Alessandro Gattara (Pr)

L’FTTH accende la concorrenza

“Nel maggio del 2019, quando ho cominciato il mio primo mandato, avevamo soltanto l’Adsl”, racconta a Key4Biz il Sindaco Alessandro Gattara. “Nell’estate del 2020 ci è arrivato il progetto di Open Fiber per la posa della fibra FTTH nei centri abitati. Nell’autunno del 2020 comincia anche la posa di una fibra FTTC da parte di Tim, che poi nella primavera 2021 viene attivata”.

Fino ad allora, la fibra ottica arrivava soltanto in municipio e alla scuola media.

Incubo Adsl durante il Covid

Inizia da lì a poco la realizzazione della fibra FTTH di Open Fiber, dopo tutti i nulla osta necessari per la posa. La nuova rete è stata accesa lo scorso mese di dicembre 2025. “Da pochi mesi sono iniziate le prime attivazioni FTTH, per noi è una cosa freschissima”, aggiunge il sindaco, precisando che era molto attesa perché “con l’Adsl nel 2020 e tutti a casa, durante il periodo del Covid in smart working, è stata dura. Si faceva fatica a mandare le mail e le video chiamate erano a intermittenza visto l’intasamento completo della rete”. Da allora, il lavoro da casa è sempre più esteso e diffuso e quindi l’FTTH risolve il problema dello smart working superando il disagio di andare ancora con un Adsl, una tecnologia ormai quasi inservibile.

La gente si aspetta la connettività, come l’acqua

Certo, l’Appennino non si spopola se c’è l’FTTH, però “avere l’acquedotto, avere la fibra ottica FTTH, il 5G, avere una buona copertura cellulare (da noi è un po’ scarsa) sono servizi che le persone oggi si aspettano”, ha aggiunto il sindaco Gattara.

Per il resto, le case sparse sono coperte invece con l’FWA o con il satellite sulle orbite terrestre basse (LEO).

Servizi pubblici abilitati con la fibra

Grazie al PNRR per il digitale, il Comune di Roccabianca ha digitalizzato quasi tutto, a partire dalle Poste, le banche hanno tutte l’home banking, e la digitalizzazione avanza anche nella fascia di età più avanzata perché i servizi digitali sono sempre più necessari. “Se non avessimo cominciato nel 2020 con Open Fiber, oggi non saremmo arrivati a questo risultato perché è una vera e proprio percorso ad ostacoli l’ottenere tutti i permessi, la quantità di pareri necessari e nulla osta per i lavori di posa”, ha aggiunto il primo cittadino. Il Sindaco, infine, conosce bene anche l’attuale problema, ossia ora c’è la disponibilità nella fibra in paese, ma: “c’è un’inerzia da parte dei cittadini per il passaggio all’FTTH, nonostante il prezzo favorevole”.

Qui servirebbero strategie nazionali, regionali e provinciali per favorire il take-up, ossia l’attivazione effettiva in casa da parte delle famiglie della fibra ottica FTTH.

Marcello Catanzaro, Sindaco di Isnello (Pa)

La fibra FTTH nel Borgo di Isnello nel cuore delle Madonie (e dell’Osservatorio Astronomico)

Il nostro viaggio prosegue a Isnello, in provincia di Palermo, un piccolo Comune che si estende da 420 metri a 1600 metri sul livello del mare, che fa parte del Parco delle Madonie. Isnello confina con i Comuni di: Cefalù, Gratteri, Collesano, Scillato, Polizzi Generosa, Petralia Sottana, Castelbuono. Il corso d’acqua, denominato Isnello, che discende dalle Madonie, lambisce il paese a Nord, per incunearsi in un suggestivo stretto canyon formato tra l’altura del castello e la ripida parete della Montagna Grotta Grande. Il Borgo è conosciuto inoltre per l’Osservatorio Astronomico.

Fibra fondamentale per i servizi e il lavoro

“L’aver portato la fibra nelle aree interne, a Isnello e nelle Madonie, è un vantaggio molto importante per il territorio per vari motivi – ha detto a Key4Biz Marcello Catanzaro, Sindaco di Isnello – è chiaro che i collegamenti a Internet oggi sono fondamentali per la mera funzionalità dei servizi ma anche per il lavoro. Soprattutto per tutte le attività che consentono di svolgere un lavoro da remoto”.   

Smart working e co-working

Tutto questo ha consentito al Comune di Isnello di sentirsi alla pari rispetto a tanti altri Comuni d’Italia: infatti, ha potuto partecipare al bando del Ministero della Cultura per la riqualificazione dei borghi nelle aree interne, consentendo di fare alcuni investimenti. Tra cui “la ristrutturazione di un immobile in Piazza Mazzini dal quale si dirameranno sentieri, percorsi culturali nel quadro di un progetto denominato Itinera e sarà inoltre un centro di smart working e co-working”, ha continuato il Sindaco.  Anche la nuova scuola di Isnello è coperta in FTTH ed è possibile usare delle postazioni ad hoc per lo smart working.

Isnello punto di riferimento dei nomadi digitali

“Questo è importante perché, soprattutto dopo la pandemia, questo ci ha consentito di far lavorare tante persone da remoto nel proprio paese – ha detto il sindaco – ma anche di diventare un punto di riferimento per i cosiddetti nomadi digitali. Sono tanti coloro che preferiscono spostarsi e non avendo una sede fissa lavorano viaggiando”.

In sostanza, ci sono diverse persone che pur avendo un contratto di lavoro fuori dalla Sicilia, sono di Isnello e quindi lavorano nel loro Comune di nascita. Poi, ci sono diverse persone, magari professionisti (ingegneri, economisti, dipendenti di grandi aziende ecc) che scelgono di viaggiare e lavorare da remoto e decidono di sostare a e fare tappa a Isnello.

Il complesso astronomico di GAL Hassin

Il complesso di GAL Hassin, dove si trova l’Osservatorio di ricerca Astronomico di Isnello, si compone anche di diversi strumenti come un telescopio, che è stato collocato a Monte Mufara a 1800 metri, e che grazie a Open Fiber che ha portato la fibra con gli elicotteri è collegato con la rete super veloce, ottimizzando così il lavoro del centro astronomico”, ha spiegato, con grande orgoglio e soddisfazione, il Sindaco.

Il Telescopio a 1800 metri di altezza da realizzare, grazie all’FTTH, con l’ESA per individuare ed intercettare elementi pericolosi per la Terra

Il centro astronomico di Isnello è molto attivo e ha recentemente siglato un accordo di collaborazione con l’INAF (Istituto Nazionale di Astro Fisica) e sta portando avanti un progetto con l’ESA (Agenzia Spaziale Europea) per il collocamento di un altro telescopio sempre a Monte Mufara, si chiamerà Fly Eye per individuare ed intercettare elementi pericolosi per la Terra: dagli asteroidi ai rifiuti spaziali. “Si tratta di uno dei quattro telescopi mondiali di questo tipo, uno sarà collocato qui in Sicilia”, ci ha raccontato il primo cittadino.   

Davide Petruccione, sindaco di Castel Di Sasso (Ce)

L’FTTH nel Comune sparso di Castel di Sasso (Caserta), un’arma contro il calo demografico

La nuova tappa del nostro viaggio è a Castel di Sasso, in provincia di Caserta, un suggestivo “Comune sparso” di circa mille abitanti nel Medio Volturno, a circa 400 metri sul livello del mare sulle falde del monte Friento. Famoso per il suo borgo medievale arroccato, offre viste panoramiche sul Golfo di Napoli e rappresenta una destinazione ideale per il turismo lento, escursionismo e natura, a soli 18 chilometri da Caserta.

Comune ampio, ma la logistica è buona

“Il Comune di Castel di Sasso è molto ampio, con una copertura di 20 chilometri quadrati, è un’area interna, polmone verde del casertano, ma dal punto di vista logistico non è svantaggiato visto che si trova ad una quarantina di chilometri da Napoli”, ha raccontato a Key4Biz il sindaco Davide Petruccionevale a dire a una cinquantina di minuti dal centro di Napoli. Questo è un punto fondamentale su cui insistere, anche attraverso le possibilità che la fibra può offrire contro il calo demografico endemico degli ultimi decenni”.

Ambiente più friendly con la fibra

Spazi di co-working, una logistica non svantaggiata e risorse naturalistiche, paesaggistiche ed enogastronomiche di grande interesse sono un mix che rende attrattivo il territorio da punto di vista economico e turistico. “L’idea è di rendere il Comune attrattivo anche per chi vuole e può lavorare da remoto – aggiunge il sindaco Petruccione – Penso ai lavoratori da remoto, ma anche ai tanti concittadini e concittadine che, accrescendo la loro posizione lavorativa o studiando sono andati via, ma che grazie alla fibra potrebbero trovare qui un ambiente più accogliente e idoneo per lavorare al meglio, conciliando qualità della vita e soddisfazioni professionali”.

La fibra per promuovere il territorio

Tra l’altro il territorio ha una tassazione vantaggiosa, c’è un’area industriale e anche un CUP, il che rende il territorio attrattivo.

La copertura ha raggiunto peraltro un borgo del territorio che oggi è disabitato. “Si tratta di Borgo Vallata, che è uno dei 15 o 16 borghi che compongono il territorio e che è l’emblema dello spopolamento del territorio. La fibra è arrivata lì perché ci sono degli immobili di proprietà comunale che vengono oggi sfruttati per attività culturali, eventi di promozione del territorio”, ha proseguito il Sindaco, “in uno di questi immobili è stato attivato un info-point che segue il territorio. L’obiettivo è farne il punto di riferimento per le attività turistico culturali del territorio”.  

Alessandro Spaggiari, Sindaco di Soiano del Lago (Bs)

A Soiano del Lago, che dà sul lago di Garda: 16 chilometri di fibra per modernizzare la PA

Prossima tappa al Comune di Soiano del Lago, in provincia di Brescia, sul Lago di Garda. “La realizzazione della rete FTTH nel Comune di Soiano del Lago rappresenta un investimento strategico fondamentale per il futuro del territorio. Grazie alla posa di circa 16 chilometri di fibra ottica, oggi possiamo garantire connettività ultraveloce non soltanto agli edifici pubblici, come Municipio e Scuole, ma anche alle abitazioni private e alle attività produttive presenti nelle zone più decentrate del paese”, racconta il sindaco Alessandro Spaggiari, secondo cui per un piccolo Comune, la fibra ottica non significa soltanto internet più veloce: significa rendere la Pubblica Amministrazione più efficiente, moderna e vicina ai cittadini.

Digitalizzazione del PNRR valorizzata con l’FTTH

“Gli importanti finanziamenti PNRR ottenuti dal Comune per la digitalizzazione, dall’abilitazione al cloud ai servizi tramite SPID, CIE, App IO, pagoPA, ANPR e interoperabilità delle banche dati, possono oggi essere valorizzati pienamente proprio grazie a questa infrastruttura”, aggiunge Spaggiari.

Nella PA smaterializzazione delle pratiche e digital divide ridotto

“La connettività in fibra consentirà agli uffici comunali di accelerare la smaterializzazione delle pratiche, ridurre i tempi amministrativi, migliorare lo scambio documentale tra gli uffici, con gli enti sovracomunali e offrire servizi digitali sempre più accessibili e immediati per cittadini e imprese”, dice ancora il sindaco Spaggiari. “Allo stesso tempo, la fibra contribuisce a ridurre il divario digitale che spesso penalizza i piccoli Comuni e le aree bianche, creando nuove opportunità di sviluppo economico, smart working, innovazione e attrattività territoriale. È una condizione essenziale per costruire un Comune realmente smart, capace di offrire servizi moderni senza perdere la qualità della vita e il legame con il territorio che caratterizzano le nostre comunità locali. Possiamo dire che da oggi, a Soiano del Lago, il futuro è presente!”.

Antonio Rizzo, Sindaco di Viggianello (Pz)

A Viggianello 50 chilometri di fibra ultraveloce

Infine, il nostro viaggio si chiude nel borgo di Viggianello, in provincia di Potenza, dove sono stati posati 50 chilometri di fibra ottica ultraveloce. Nel cuore del Parco del Pollino, è stato realizzato un progetto ad alto impatto sostenibile con scavi ridotti al minimo e il riutilizzo di oltre l’80% delle infrastrutture esistenti. Un’opportunità di transizione digitale – con la trasformazione del centro lucano in un ‘Borgo Smart’ – della quale ha tratto beneficio, in primis, l’amministrazione comunale, come ha confermato il Sindaco Antonio Rizzo: “È stato un vero e proprio passaggio al mondo moderno che ha permesso di collegare un luogo molto periferico al resto del mondo. Qui da noi”, ha detto, “le strade sono complesse, ma quella per il digitale è diventata molto più semplice”.

Benefici per gli uffici comunali

Il primo cittadino ha messo in evidenza inoltre i benefici per gli uffici comunali “dove navigare a mille mega era un sogno” e quelli per i cittadini. “Il servizio ottimizzato è un beneficio soprattutto per la nostra comunità per quanto l’età media non sia bassissima, e lo abbiamo notato, per esempio, quando un anziano si reca all’ambulatorio e si può scaricare velocemente il fascicolo sanitario”. E le facilitazioni sono visibili anche dal punto di vista turistico: “Oggi non siamo più delle lumache”, ha concluso.

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