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Piano Bul Emilia Romagna, Lepida porta a 170 le dorsali che connettono Comuni e aree industriali

Entro il 2020 la banda ultralarga (bul) dovrebbe essere dispiegata in tutti i territori, secondo quanto previsto dall’Agenda ditale europea e dal Piano nazionale banda ultralarga. In Emilia Romagna, la fornitura di servizi di connettività sulle reti locali è assicurata da Lepida, società in-house della Regione, che si occupa anche di progettazione, ricerca, sviluppo, sperimentazione e gestione di servizi e prodotti di ICT, nonché attività di realizzazione, manutenzione, attivazione ed esercizio di infrastrutture e della gestione e dello sviluppo dei servizi per l’accesso e servizi a favore di cittadini, imprese e pubblica amministrazione.

La Regione Emilia Romagna ha la sua Agenda digitale e sono quattro gli assi di intervento su cui poggia il Piano regionale: diritto di accesso alle reti tecnologiche, diritto all’informazione e alla conoscenza, diritto ai servizi alla persona e alle imprese e diritto di accesso ai dati.

Gli obiettivi infrastrutturali relativi alla banda ultralarga, dettati dall’Agenda digitale europea, prevedono per il 2020 la disponibilità per tutti di tale rete (ad almeno 30 Mbps) e una connessione ad almeno 100 Mbps per il 50% delle famiglie.

Ad oggi, si legge in un comunicato della società, Lepida ha realizzato 170 dorsali (60 finanziate da fondi Feasr, 110 finanziate da fondi Fesr), per 12,7 milioni di euro (7,2 milioni di risorse dal Fondo europeo agricolo di sviluppo rurale o Feasr e 5,5 milioni dal Fondo europeo di sviluppo regionale o Fesr).

Delle 170 dorsali, “19 collegano Municipi (fondi Feasr) e 151 collegano aree industriali (41 da fondi Feasr e 110 da fondi Fesr)”.

Grazie alle 19 che collegano i vari Municipi, Lepida fornisce connettività anche alla Pubblica Amministrazione (PA) regionale. Delle 151 tratte di aree industriali, 17 sono attive ai sensi della LR 14/2014 (4 su fondi Feasr e 13 su fondi Fesr) e 25 sono di interesse di operatori (4 su fondi Feasr e 21 su fondi Fesr).

Sul lato concessionario, cioè l’aggiudicatario del bando gara Infratel per la realizzazione, gestione e manutenzione della rete di accesso, ovvero del collegamento dell’utenza finale presso le abitazioni/imprese, “Open Fiber ad oggi ha ricevuto ordini per aprire 157 cantieri (85 progetti per la realizzazione di reti in fibra e 72 per copertura radio)”.

Nella stessa nota societaria, si precisa che le attività di Lepida e del concessionario “sono relative alle sole aree bianche, ovvero quelle a fallimento di mercato, dove nessun operatore di telecomunicazione è presente o ha pianificato di agire”.

Relativamente alle aree grigie e nere, ovvero quelle in cui gli operatori sono finora intervenuti con i propri programmi infrastrutturali o hanno interesse a farlo entro i prossimi anni, “sono stati pubblicati i risultati dell’ultima Consultazione indetta da Infratel conclusa il 15 maggio 2019”.

Tutti questi dati sono costantemente aggiornati e disponibili online, con il dettaglio provincia per provincia.

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