la sfida delle ID

Perché lo Stato discrimina la carta d’identità elettronica a favore di SPID?

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18app e i bonus docenti, bici, famiglie e seggiolini antiabbandono in auto prevedono per l'accesso solo SPID, violando CAD, piano Triennale e Decreto Semplificazioni.

L’ultimo atto dello Stato in cui vìola il codice per l’amministrazione digitale (CAD), il decreto Semplificazioni e il Piano triennale per l’informatica nella Pubblica Amministrazione, perché si discrimina la carta d’identità elettronica (CIE) e si richiede l’obbligo solo di SPID per poter beneficiare di un bonus statale, è il decreto attuativo del buono mobilità: il rimborso o un buono fino 500 euro e per il 60% del costo di una bicicletta per chi l’ha comprata da maggio nei Comuni con più di 50mila abitanti.

“L’identità dei beneficiari, in relazione ai dati del nome,  del cognome e del codice fiscale, è accertata attraverso  SPID, gestito da AGID”, è scritto nel decreto del ministero dell’Ambiente.

Bonus cultura, Carta del docente, bonus per i seggiolini antiabbandono in auto e carta della famiglia sono gli altri casi in cui Governo e Parlamento hanno escluso la CIE come modalità alternativa a SPID per consentire ai cittadini l’accesso per richiedere attraverso le piattaforme della Pa i benefici statali.

Ogni cittadino ha la possibilità di scegliere quale strumento di identità digitale usare. Pensate la beffa per chi ha la carta d’identità elettronica – la vera identità digitale di Stato- ossia 16,5 milioni di italiani: deve attivare anche SPID per chiedere i suddetti bonus. Inoltre in contrasto con il principio di minimizzazione dei dati personali del GDPR.

In realtà, ogni Pubblica amministrazione ha l’obbligo di poter consentire l’accesso con gli strumenti di identità digitale previsti al livello italiano, tanto più se sono notificati al livello dell’Unione Europea come strumento di identificazione ai sensi del Regolamento eIDAS.

Il decreto Semplificazione stabilisce che “l’accesso ai servizi in rete è sempre consentito con SPID e con CIE, oltre che con la Carta nazionale dei servizi (CNS”).

Il codice per l’amministrazione digitale (CAD) definisce il pari livello di riconoscimento fatto con SPID, Carta d’identità elettronica e Carta Nazionale dei Servizi. 

Il piano triennale per l’informatica nella Pa prevede di “favorire l’adozione del login con “Entra con CIE” da parte delle amministrazioni”.

Per capirci con un’immagine sulle piattaforme che erogano i bonus per i cittadini manca questo:

Una modalità di accesso per i cittadini che, secondo il decreto Semplificazioni, deve essere presente da marzo 2021 su tutti i siti della Pa, salvo poche eccezioni. Staremo a vedere.

Infine, perché il Governo annuncia con post, tweet e grafiche il raggiungimento dei record di SPID e sulla CIE c’è un silenzio, anche mediatico?