Investire sui giovani, accelerare la digitalizzazione dei Comuni, valorizzare le startup italiane e utilizzare le tecnologie più avanzate per migliorare la qualità della vita dei cittadini. È questo il messaggio emerso dall’EcoDigital Forum – “Territori Intelligenti, Sicuri e Sostenibili”, promosso dalla Rete EcoDigital e da SOS Terra ETS, svoltosi presso la Sala Forum del Palazzo delle Esposizioni di Roma e trasmesso in diretta streaming da Radio Radicale.
L’iniziativa ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico, delle imprese dell’innovazione , in particolare giovani, e della ricerca per confrontarsi sui temi dell’intelligenza artificiale, della cybersecurity, della sovranità digitale, della sostenibilità, dell’etica dell’innovazione e del bilancio di sostenibilità, con l’obiettivo di individuare strategie concrete per rendere i territori più intelligenti, sicuri, resilienti e sostenibili.
«L’Italia dispone di una straordinaria ricchezza di giovani talenti, startup e imprese innovative che sviluppano tecnologie d’avanguardia. Dobbiamo mettere questo patrimonio al servizio dei territori e, in particolare, dei Comuni, affinché possano offrire servizi migliori, contrastare lo spopolamento e aumentare la sicurezza e la qualità della vita dei cittadini», ha dichiarato Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde e Promotore della Rete EcoDigital.
Secondo Pecoraro Scanio è necessario sostenere un ricambio generazionale nella pubblica amministrazione, favorendo l’ingresso di giovani competenze nei Comuni, spesso in difficoltà nell’affrontare la rapidità dell’innovazione tecnologica. «Servono nuove energie e professionalità capaci di accompagnare la trasformazione digitale delle amministrazioni locali. Parallelamente dobbiamo mettere a disposizione degli enti locali tecnologie eco-digital e investire nell’alfabetizzazione digitale dei cittadini, affinché nessuno venga escluso dai nuovi servizi.»
Tra le priorità emerse durante il Forum figurano l’utilizzo dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie digitali per semplificare la burocrazia, sistemi intelligenti di monitoraggio per prevenire incendi e dissesto idrogeologico, strumenti innovativi per la gestione del territorio e programmi di riforestazione urbana per migliorare la resilienza climatica delle città.
«Possiamo utilizzare un digitale intelligente ed etico per accelerare i processi amministrativi e offrire servizi più efficienti. Sensori avanzati, intelligenza artificiale e innovazione possono aiutare a prevenire gli incendi, monitorare il territorio e rendere le nostre città più sicure e sostenibili. L’innovazione digitale e la transizione ecologica devono procedere insieme, mettendo sempre al centro la persona, la sicurezza e il bene comune», ha aggiunto Pecoraro Scanio.
I lavori sono stati aperti dagli interventi di Svetlana Celli, Presidente dell’Assemblea Capitolina, Mino Dinoi, Presidente di AEPI, Emmanuel Conte, Assessore al Bilancio del Comune di Milano, e Luigi Gabriele, Presidente di Consumerismo.
Sono poi intervenuti Giovanni Legnini, Sindaco di Chieti, Federico Protto, Presidente di Cellnex Italia, Filomena Maggino, docente dell’Università Sapienza di Roma, Marco Armoni, Direttore del Centro Italiano Emulazione Quantistica, Alessandro Monaco, Sindaco di Casacanditella, e Luigi Garofalo, Direttore di Key4Biz e Cybersecurity Italia.
Nel corso della sessione dedicata alle best practice sono stati presentati progetti ed esperienze innovative con i contributi di Anselmo Pellizzi, Segretario Nazionale della Rete EcoDigital, Giuseppe Patta, Presidente di SOS Terra ETS, Riccardo Del Prete, CEO & Founder di Bring Value e componente del Direttivo EcoDigital, Ettore Iorio, AI Governance Specialist, Karen Iacono, Direttrice Esecutiva di Vert Project, Stefano Bennati, ESG Senior Consultant di Alens SBRL, Matteo Testi, CEO e AI Venture Builder, Anastasia Salzano, CMO di Italiapat, Flavio De Septis, CISO di Tesys S.p.A., e Marco Marchescani, COO di TreeBlock.
In conclusione, Pecoraro Scanio ha lanciato un appello affinché il Paese investa nelle proprie eccellenze: «Non possiamo permettere che le migliori intelligenze italiane siano costrette a cercare opportunità all’estero. Dobbiamo creare le condizioni perché giovani ricercatori, imprese innovative e startup possano crescere in Italia e contribuire alla costruzione di un’Europa capace di rafforzare la propria sovranità digitale ed energetica.»
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