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PagoPA (il fiore all’occhiello della PA Digitale) passa ufficialmente alla Zecca dello Stato e a Poste italiane 

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L’operazione si chiude dopo il via libera dell’Antitrust. IPZS acquisisce il 51% e il controllo esclusivo della società, mentre Poste Italiane rileva il restante 49%. Il valore massimo dell’operazione è di circa 500 milioni di euro.

PagoPA passa ufficialmente sotto il controllo dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e di Poste Italiane. Le due società hanno perfezionato l’acquisizione del capitale sociale, rispettivamente con una quota del 51% e del 49%. Con il completamento dell’operazione, IPZS diventa socio di maggioranza ed eserciterà il controllo esclusivo su PagoPA.

Il via libera dell’Antitrust

Il perfezionamento arriva dopo l’autorizzazione dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Il 28 luglio l’Antitrust ha infatti deciso di non avviare un’istruttoria sull’operazione, dopo la notifica prevista dalla disciplina sul controllo delle concentrazioni tra imprese.

Con il verificarsi di tutte le condizioni sospensive, il passaggio delle partecipazioni è stato quindi completato.

Operazione fino a 500 milioni di euro

Il corrispettivo complessivo per l’acquisto delle quote di PagoPA potrà raggiungere un massimo di circa 500 milioni di euro. La cifra comprende una componente fissa e alcune componenti differite e variabili, legate alle condizioni previste dall’accordo. L’acquisizione dà seguito a quanto annunciato il 19 dicembre 2025, quando IPZS e Poste Italiane avevano accettato l’offerta ricevuta dal ministero dell’Economia e delle Finanze.

Le due società avevano esercitato l’opzione di acquisto prevista dal decreto legislativo n. 19 del 2024, successivamente convertito nella legge n. 56 del 29 aprile 2024.

Si chiude così il passaggio di PagoPA dal controllo diretto del ministero dell’Economia a una struttura societaria partecipata da due dei principali operatori pubblici nazionali.

I numeri di pagoPA

pagoPA è il sistema nazionale che consente di effettuare pagamenti verso la Pubblica Amministrazione in modo semplice, digitale e standardizzato. È nato per rendere più facile il rapporto tra cittadini, imprese ed enti pubblici, riducendo passaggi burocratici e aumentando la trasparenza delle operazioni.

Non è un portale unico da cui passano tutti i pagamenti, ma un’infrastruttura di pagamento. In pratica, mette in collegamento enti pubblici, prestatori di servizi di pagamento e utenti finali, permettendo di pagare tributi, multe, rette scolastiche, servizi comunali, ticket e altri importi dovuti alla Pubblica Amministrazione.

Per l’anno in corso, pagoPA ha già raggiunto 290 milioni di transazioni per un valore approssimativo di 66,6 miliardi di euro, in crescita dell’8% rispetto allo stesso periodo del 2025.

A partire dal 2016, anno di inizio del servizio, il totale delle operazioni ammonta a 2,2 miliardi, per un valore economico totale di oltre 470 miliardi di euro.

Dall’IT Wallet alla piattaforma PARI

PagoPA, che gestisce anche l’app IO, all’interno della quale è integrato il portafoglio digitale pubblico, assume un ulteriore ruolo centrale nell’attuazione dell’IT Wallet. Con la pubblicazione delle Linee guida, infatti, l’IT Wallet si appresta ad uscire dalla fase progettuale per diventare operativo, con ruoli, regole e limiti definiti dal quadro normativo.
Le Linee guida individuano PagoPA come il soggetto responsabile della messa a disposizione del portafoglio digitale per tutte le pubbliche amministrazioni e, in prospettiva, anche per le piattaforme private che vi saranno integrate.

Accanto all’IT Wallet, un altro tassello dell’ecosistema digitale sviluppato da PagoPA è PARI, la piattaforma dedicata alla gestione di bonus, contributi e misure di welfare pubblico. Integrata con l’app IO e basata sull’interoperabilità garantita dalla Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND), PARI consente alle amministrazioni di progettare, erogare e monitorare agevolazioni in modo digitale, automatizzando la verifica dei requisiti dei beneficiari e semplificando l’accesso ai servizi. Per i cittadini, i bonus possono essere ricevuti e utilizzati direttamente attraverso l’app IO, mentre per gli enti la piattaforma rappresenta uno strumento unico per la gestione di incentivi e voucher, con procedure standardizzate e maggiore efficienza amministrativa.

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