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Pacchetto Tlc, Parlamento Ue al voto su taglio tariffe e maggiori investimenti 5G

Il prossimo 14 novembre il Parlamento europeo è chiamato a votare un nuovo pacchetto di misure per le telecomunicazioni in Europa, con l’obiettivo di migliorare i servizi ai cittadini e rafforzare i piani di spesa in infrastrutture avanzate di rete.

Il disegno di legge, presentato nei mesi scorsi dall’europarlamentare Pilar Del Castillio Vera, membro del Partito Popolare europeo, mira principalmente a rendere “più trasparenti e affidabili per i cittadini” i servizi web come Skype o WhatsApp, a proteggere gli stessi utenti consumatori e a favorire l’accelerazione degli investimenti nelle nuove reti come il 5G.

Per quanto riguarda questa nuova tecnologia, “per gli europei significherà maggiore connettività, un prerequisito per l’Europa per entrare a far parte della società dei gigabit. L’industria 4.0, le città intelligenti, l’educazione, la ricerca o la salute, sono ulteriori settori legati alla crescita esponenziale delle richieste di alta qualità, velocità, sicurezza e maggiore connettività”, ha spiegato nel suo intervento in Parlamento Del Castillo Vera.

In relazione alla maggiore protezione dei consumatori europei nelle telecomunicazioni, il disegno di legge suggerisce l’utilizzo di crittografia nei servizi offerti dai fornitori per prevenire i cyber attacchi e ridurre al minimo i danni.

Le nuove norme dovranno inoltre promuovere inclusione sociale, con maggiore attenzione ai portatori di disabilità varie, favorire trasparenza nei dati e nei consumi, facilitare la comprensione dei meccanismi tariffari e di costo, agevolare la migrazione ad altri operatori.

Gli stessi contratti dovranno essere “più leggibili” e contenere chiare indicazioni sui diritti dei consumatori in termini di privacy, ma anche di rimborsi e risarcimenti ad esempio.

Il pacchetto da votare comprende anche la proposta di portare le tariffe telefoniche ad un massimo 19 centesimi per le chiamate tra i paesi europei e ad un massimo di 6 centesimi per i messaggi di testo a partire dal 15 maggio 2019.

Il cambiamento non riguarderà solo l’economicità delle tariffe dei servizi per le telecomunicazioni, ma anche la velocità e il 5G sarà al centro di una serie di azioni volte a promuovere investimenti, sviluppo di applicazioni e sperimentazioni.

Il cambio strutturale proposto prevede infatti delle misure tese a stimolare la spesa nelle reti ad alta capacità e a regolare le nuove frequenze per incoraggiare la connettività dei telefoni cellulari e la rete di nuova generazione.

La proposta normativa include anche la possibilità di potenziare il servizio 112 quale sistema di allerta obbligatorio per avvisare i cittadini via SMS nel caso di emergenze o disastri imminenti o di massima rilevanza pubblica, come attacchi terroristici o catastrofi naturali.

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