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Osservatorio AGCOM. Banda ultralarga in crescita: 4,2 milioni di linee sopra 10 Mbps nel 2015

Ultrabroadband

Si riducono nel nostro paese gli accessi in tecnologia xDSL (-230 mila) e crescono contestualmente (+780 mila) gli accessi con altre tecnologie a banda larga e ultralarga, che superano i 2,1 milioni grazie in particolare alla crescita degli accessi FTTC-FTTH. Le linee broadband con una velocità superiore ai 10 Mbit superano il 28% del totale, di cui il 6,9% è rappresentato dalle linee con velocità superiori ai 30 Mbit (quasi raddoppiate in un anno). E’ quanto emerge dall’Osservatorio sulle comunicazioni dell’Agcom pubblicato oggi, secondo cui gli accessi Nga hanno superato il 7% delle linee complessive e sono pari al 9,7% di quelle broadband.

Siamo lontani dagli obiettivi dell’Agenda Digitale della Ue, però il trend di crescita c’è e andrà incrementato.

Banda ultralarga: 4,2 milioni di accessi sopra i 10 Mbps nel 2015

Le linee broadband di nuova generazione (Next generation access-Nga) a fine settembre 2015 hanno raggiunto quota 1,4 milioni di unità, con una crescita annua di circa 670 mila linee, un incremento superiore al 50% rispetto alle 410 mila linee in più attivate nel corso del 2014. Fastweb e Telecom Italia insieme detengono oltre l’83% delle linee Nga. Nel corso del 2015 forte crescita da parte di Vodafone (dal 3,8 al 14,9% degli accessi ultrabroadband).

Su base annua, gli accessi con velocità maggiore di 10 Mbps, con una crescita di circa 1,1 milioni, arrivano a circa 4,2 milioni pari al 28,1% del totale degli accessi broadband.

Di questi, il peso degli accessi ultrabroadband (con velocità maggiore di 30Mbps) è quasi raddoppiato nel corso del 2015, arrivando a sfiorare il 7% a fine 2015.

Telecom Italia, Fastweb, Vodafone e Wind detengono oltre l’85% degli accessi con velocità maggiore di 10 Mbps.

Da inizio 2015, Telecom Italia è l’operatore che ha registrato la crescita maggiore nel numero gli accessi veloci (+281 mila, seguita da Wind con +216 mila); tale risultato è dovuto al notevole aumento osservato nell’ultimo trimestre del 2015 (+103 mila, seguita da Vodafone con +67 mila).

Complessivamente, gli accessi broadband (compreso l’ADSL) a settembre 2015 hanno superato i 14,9 milioni di linee, con un aumento su base annua di 540 mila unità.

Le linee ADSL diminuiscono di 230 mila unità su base annua, attestandosi su di un valore di poco inferiore ai 12,8 milioni di linee.

Gli accessi broadband che utilizzano altre tecnologie sono aumentati di 780 mila (+260 mila nel solo quarto trimestre, crescita che risulta in consistente accelerazione rispetto ai trimestri precedenti).

Telefono fisso, linee in calo

Calano gli accessi totali alla rete fissa telefonica: la decrescita è pari a -350 mila linee negli ultimi dodici mesi. Telecom Italia perde 740mila accessi, gli altri operatori ne guadagnano 380mila.

La quota di mercato di Telecom Italia (58,0 %) scende di 2,6 punti percentuali su base annua. Fastweb supera l’11 % con una crescita pari a +0,9 punti percentuali, di poco superiore a quella fatta registrare da Vodafone, pari a +0,8 punti percentuali, che raggiunge una quota del 10,6 %. Wind mostra una crescita più ridotta pari a +0,2 punti percentuali.

Negli ultimi 4 anni Telecom Italia ha perso 2,9 milioni di accessi di cui 1,1 milioni sono migrati verso gli altri operatori, specifica il documento.

Telefonia mobile: Sms -30% in un anno.  Sim connesse +15%

A dicembre 2015, Telecom Italia si conferma leader di mercato delle linee mobili con il 32,4% (+0,2 punti percentuali rispetto a dicembre 2014), mentre Vodafone scende al 26,4% (-0,7 punti percentuali rispetto a dicembre 2014).

Gli sms inviati (poco più di 31 miliardi nel 2015) si riducono su base annua di poco più del 30%. Il servizio di portabilità del numero ha superato gli 89 milioni di operazioni.

Nell’ultimo anno il numero delle Sim con accesso a Internet è cresciuto del 15,3% arrivando a superare i 50 milioni di unità. Da dicembre 2011 le sim che hanno svolto traffico dati sono passate dal 28,1% ad oltre il 54% del totale. Nell’anno concluso il traffico dati risulta aumentato, rispetto ai volumi osservati per il 2014, di oltre il 45%.

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