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Orange rilancia la sua offerta satellitare per rispondere alla minaccia Starlink

ORANGE SOCIETA' DI TELECOMUNICAZIONI

Orange va al contrattacco nella guerra dello broadband satellitare dichiarata da Starlink, la creatura di Elon Musk. E così l’ex incumbent francese, storico fornitore di internet satellitare, ha deciso di rafforzare la sua filiale dedicata Nordnet che da 15 anni rappresenta la casa madre in questo segmento di mercato.

Spinata negli ultimi due anni dalla concorrenza di Starlink del miliardario americano, Orange sta per avviare la commercializzazione di un’offerta fissa del tutto rinnovata e più competitiva.

La prima novità riguarda il fatto che si tratterà della prima offerta satellitare venduta nella sua rete di negozi.

Soprattutto il servizio denominato “Satellite Orange con Nordnet” può vantare quindi in modo unico anche il marchio Orange. “Sto spingendo affinché non cediamo a Starlink”, ha assicurato quest’estate l’amministratore delegato di Orange, Christel Heydemann, durante una visita al teletrasporto satellitare di Bercenay-en-Othe (Aube) operato dall’ex France Télécom dal 1978. Ad oggi, Nordnet conta 25mila clienti satellitari in Francia, rispetto agli oltre 10mila di Starlink. Ma l’americano sta guadagnando quote di mercato.

Battaglia tariffaria

Nel dettaglio, costerà 49,99 euro al mese l’abbonamento mensile a 200 Mbps per i clienti di Orange che vivono nelle aree bianche del paese. Si tratta di un prezzo che si allinea a quello di Starlink.

L’acquisto dell’antenna indispensabile per il servizio verrà fatturato a 299 euro, a cui si dovrà aggiungere facoltativamente la stessa somma per farsi installare da un tecnico a casa. In confronto, Starlink è proposto a 40 euro al mese e un’antenna a 450 euro ma “prevista per l’installazione autonoma”. Si noti che un sistema di sostegno statale alla “coesione territoriale digitale” consente in molti dipartimenti di ridurre il costo delle attrezzature.

“Priorità alla fibra”

Pianificato da tempo, questo rilancio di Orange via satellite come alternativa alla fibra arriva pochi giorni dopo che l’autorità di regolamentazione le ha inflitto una multa record di 26 milioni di euro per non avere una copertura sufficiente di filo di vetro nelle città di medie dimensioni.

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