Scorporo della rete

Openreach, il ministro inglese Raab attacca BT ‘Controllo della rete danno per i consumatori’

Il ministro dell’Edilizia britannico Dominic Raab rilancia lo scorporo della rete di BT perché il controllo del network rappresenta un ‘vantaggio ingiusto’ che danneggia i consumatori.

di Paolo Anastasio | @PaoloAnastasio1 |

BT dovrebbe separare la sua rete perché la proprietà del network a banda larga danneggia i consumatori. La pensa così il ministro inglese dell’Edilizia e delle Politiche abitative Dominic Raab, secondo cui la proprietà della rete (Openreach la società della rete è controllata al 100% da BT) rappresenta un “vantaggio ingiusto” e danneggia i consumatori.

Insomma, secondo Raab Openreach dovrebbe essere separata da BT perché oggi come oggi l’operatore britannico è in grado di “configurare la rete” a suo vantaggio e nel proprio interesse “a detrimento” dei concorrenti.

Secondo il ministro, BT è in grado di dare priorità ai guasti di rete dei suoi clienti senza parità di trattamento per quelli dei concorrenti come Sky, Vodafone e Tre. I rilevi di Raab, che peraltro ha attaccato anche i costi nascosti degli operatori mobili, sono giunti in audizione di fronte a membri del Governo nel quadro di una serie di proposte per tutelare i consumatori da abusi e trattamenti iniqui.

Si riaccende così il dibattito sullo scorporo di BT, un tema ricorrente su cui negli ultimi tempi è tornata ad esprimersi anche l’Ofcom.

il regolatore britannico dei media e delle Tlc, ha espresso preoccupazione sulla persistente partecipazione attiva di BT nella configurazione dei piani strategici di business di Openreach, la società della rete indipendente nata dalla separazione legale dalla casa madre.

In un report pubblicato a giugno, Ofcom scrive che la separazione legale di BT e Openreach è stata in generale soddisfacente, ma che sussistono ancora alcuni passi importanti da completare per garantire la completa indipendenza (strutturale e funzionale) di Openreach dalla casa madre, che peraltro mantiene il controllo al 100%. In primo luogo, il trasferimento dei dipendenti di Openreach alla nuova entità Openreach Ltd, che non si è ancora realizzato per complessità legate al piano pensioni di BT.

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