Il summit

Open government: 34 buone pratiche italiane al forum di Parigi

Chiuso il Globlal Summit di Parigi. Il nostro Paese proseguirà nel cammino di attuazione dell’Action Plan con nuove azioni per l’open gov e a marzo organizzerà la prima settimana dell’amministrazione aperta.

di Flavio Fabbri | @FabbriFlav2 |

Hanno raccolto appezzamenti ed interesse in Francia le best practice italiane per l’Open government. Diverse le soluzioni che hanno colpito per innovazione ed efficienza, tra cui quelle del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit), dell’Agenzia per l’Italia Digitale (Agid) e del Dipartimento per le Politiche di coesione della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

 

All’Open Government Partnership Global Summit di Parigi, insomma, l’Italia pare abbia fatto una bella figura. Lo stesso segretario generale dell’Organizzazione mondiale del commercio, Angel Gurría, nel corso della sessione ministeriale sull’amministrazione aperta, ha indicato l’Open Government Forum italiano come insieme di buone prassi e possibile modello da seguire.

 

La rappresentanza italiana, guidata dal Dipartimento della funzione pubblica (che ha costituito un apposito team per l’Open Government), ha visto la partecipazione della Presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini, nonché di rappresentanti del Senato, dell’Autorità nazionale anticorruzione, dell’Agenzia per l’Italia Digitale, del Dipartimento per le politiche di coesione, di Comuni (Roma, Milano e Messina), del Formez e della società civile (Diritto di Sapere, ParliamentWatch Italia, Riparte il Futuro).

 

Nello specifico, durante il Summit che si è tenuto nella Capitale francese la scorsa settimana (7-9 dicembre), è stato presentato il progetto del Mit “Opencantieri” e “Soldi Pubblici” dell’Agid, che è stato citato come “star reforms” in materia di trasparenza.

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Ottima accoglienza anche per “Opencoesione”, già premiato nel 2014 agli Open Government Awards e ripresentato all’edizione 2016, mentre particolarmente apprezzato è stato l’impegno italiano nell’adozione del “Foia” (Freeedom of information Act), sia a livello istituzionale, con il coinvolgimento dei responsabili trasparenza, sia con la società civile, attraverso un monitoraggio civico.

 

L’Italia, dopo il summit di Parigi, proseguirà nel cammino di attuazione delle 34 azioni dell’Action Plan pubblicato sul sito open.gov.it, a partire dall’organizzazione della prima “Settimana dell’amministrazione aperta” che si terrà a marzo 2017.

 

In apertura del vertice internazionale, il presidente francese François  Hollande ha presentato la “Paris Declaration”, una dichiarazione di intenti che pone agli Stati membri di OGP obiettivi ancora più ambiziosi. Il presidente francese ha infatti invitato ciascun Stato a sottoscrivere tre dei 25 impegni previsti. L’Italia si è impegnata in particolar modo su tre collective commitment: trasparenza delle agende pubbliche; accesso all’informazione; meccanismi per rafforzare la partecipazione dei cittadini alla definizione delle politiche pubbliche.

 

Il Summit parigino, che ha visto impegnati oltre duemila delegati provenienti dai cinque continenti, è stata l’occasione per verificare i progressi concreti compiuti dai singoli Paesi aderenti nella promozione dei processi di apertura delle pubbliche amministrazioni e per discutere delle sfide che il movimento per l’Open Government dovrà affrontare nei prossimi anni.

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