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Open Fiber, fibra ottica acceleratore di business. Gola: “Fondi pubblici per il take up”

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L'ad di Open Fiber Giuseppe Gola: "La fibra ottica è un fattore abilitante per la crescita delle imprese, per la modernizzazione dei processi produttivi".

Gola (Open Fiber): “Usare fondi pubblici per il take up”

La fibra ottica FTTH è un acceleratore di business soprattutto nelle aree bianche. E’ questo il messaggio dell’evento ‘Fibra ottica: il futuro del Made in Italy’ promosso oggi da Open Fiber nella propria sede di Roma, nell’ambito della Giornata Nazionale del Made in Italy. “Il Made in Italy ha bisogno di reti all’altezza della sua forza e della sua capacità di innovare. La fibra ottica è un fattore abilitante per la crescita delle imprese, per la modernizzazione dei processi produttivi e per uno sviluppo che sappia coniugare internazionalizzazione e radicamento nei territori. Open Fiber ha realizzato l’infrastruttura integralmente in fibra ottica più grande d’Italia, un asset a disposizione del Paese capace di accompagnare lo sviluppo del tessuto economico italiano”. Lo ha detto nel suo intervento Giuseppe Gola, l’amministratore delegato di Open Fiber, aggiungendo che oggi il tema non è più la copertura, visto che il grosso della fase degli scavi è ormai superato, ma quello dell’adozione, il cosiddetto take up. E per questo si sta ragionando con il MIMIT “Per usare eventuali fondi pubblici per spingere l’adozione della fibra ottica dove è presente”.

Partecipanti

Al confronto hanno preso parte Giorgio Maria Tosi Beleffi, Dirigente dell’Ufficio di Gabinetto del Ministro delle Imprese e del Made in Italy responsabile delle aree Tlc e Nuove Tecnologie, Gennaro Ardolino, Chief Innovation Officer di Graded S.p.A., Stefano Moretti, Amministratore Delegato di Moretti Design, e Stefano Mapelli, Fondatore di SteBrik, che hanno portato esperienze e punti di vista diversi ma convergenti su un tema centrale: oggi la competitività del Made in Italy passa anche dalla qualità delle infrastrutture digitali.

Tosi-Beleffi (Mimit): “FTTH standard future proof della connettività”

“La connettività a banda ultra-larga rappresenta oggi un’infrastruttura strategica per la competitività del nostro sistema produttivo. Grazie al percorso avviato dal Governo e alle risorse del Pnrr, l’Italia si avvia a completare una rete in fibra tra le più avanzate in Europa, con l’obiettivo di connettere imprese, territori e filiere del Made in Italy. In un Paese che ha raggiunto il quarto posto a livello mondiale per quanto riguarda le esportazioni, la diffusione delle reti ultraveloci in fibra ottica è un fattore abilitante per rafforzare sia l’export che l’import, consentendo alle nostre Pmi di innovare, sviluppare canali digitali e competere sui mercati globali”, ha sottolineato Giorgio Maria Tosi Beleffi.

Anche l’attrattività del nostro paese all’estero è aumentata grazie alla rete, ai super computer e alle diverse strategie nazionali pubblicate negli ultimi tempi, ultima delle quali quella per il trasferimento tecnologico.

FTTH leva di business

Nel corso dell’incontro è emerso con chiarezza come la disponibilità di una rete FTTH non rappresenti più solo un’opportunità, ma una condizione fondamentale per consentire alle aziende di lavorare in modo più efficiente, gestire dati e processi complessi, rafforzare la presenza sui mercati internazionali e mantenere competitività anche partendo da contesti territoriali lontani dai grandi centri. La fibra è un moltiplicatore di crescita economica: basti pensare che ogni euro investito in fibra nelle aree bianche (quelle più remote dove gli investitori privati non hanno ritenuto conveniente investire e la fibra è stata portata da Open Fiber attraverso il Piano Bul del Governo), ha generato 4,4 euro di Pil (fonte: Deloitte).

Le testimonianze delle imprese intervenute hanno evidenziato proprio questo. Moretti Design, azienda fondata nel 1960 a Ripatransone (Ascoli Piceno) e specializzata nella progettazione e produzione di stufe e camini di design contemporaneo, ha raccontato come l’arrivo della fibra ottica attraverso il Piano Bul abbia reso possibile la digitalizzazione del ciclo produttivo senza spostare il cuore dell’attività dal territorio di origine. “Prima della fibra le nostre macchine non erano connesse con i nostri uffici e ciò creava diverse inefficienze, superate con l’avvento dell’FTTH”, ha detto l’ad Stefano Moretti.  

FTTH, i vantaggi per l’internazionalizzazione

SteBrik, realtà con sede a Calco (Lecco) attiva nella progettazione creativa e nel commercio online di modelli esclusivi realizzati con mattoncini Lego originali, ha evidenziato quanto una connessione ultraveloce sia essenziale per il lavoro da remoto del team, per la gestione di file ad alta definizione e per il rapporto quotidiano con una clientela internazionale. “Grazie al project on demand e grazie alla fibra ottica sono possibili tutti gli scambi di file di grandissime dimensioni e tutte le call internazionali necessarie per il nostro business”, ha detto il Ceo Stefano Mapelli.  

Graded, azienda attiva da oltre sessant’anni nel settore dell’energia e dell’efficienza energetica, ha infine sottolineato come la rete in fibra consenta di coordinare dal quartier generale di Napoli attività distribuite in Italia e all’estero, garantendo formazione continua e assistenza in tempo reale al personale operativo sugli impianti. “La fibra è stata la leva principale per l’internazionalizzazione delle nostre attività”, ha detto Gennaro Ardolino, Chief Innovation Officer di Graded S.p.A.

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