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#eJournalism, giornali online: ai lettori piacciono gratis

Europa


L’Editoria sta attraverso uno dei momenti più difficili e non solo per la crisi del mercato pubblicitario. Internet è il medium più usato dagli utenti per informarsi, ma anche qui si è ancora alla ricerca del più adatto modello di business, considerato che la maggior parte dei lettori ne apprezza la gratuità.

 

La disponibilità a pagare per l’informazione online resta estremamente ridotta. Lo conferma un altro sondaggio, compiuto questa volta nel Regno Unito, secondo cui l’82% degli utenti di internet non ha mai pagato per accedere a contenuti giornalistici negli ultimi 12 mesi e il 70% non sarebbe assolutamente disposto a farlo, mai.

I dati emergono da uno studio condotto dal London Press Club attraverso la piattaforma YouGov, spiega eMarketer.com.

 

#eJournalism è una rubrica settimanale promossa da Key4biz e LSDI (Libertà di stampa, diritto all’informazione).
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Solo il 23% (gli incerti sono il 7%) degli internauti intervistati ha preso in considerazione l’eventualità di pagare per ottenere informazioni online.

In questo caso l’8% pagherebbe soprattutto per opinioni e analisi, il 6% per giornalismo investigativo di qualità, sport e notizie locali e il 4% per video sportivi e informazioni finanziarie.

 

 

Questo atteggiamento negativo nei confronti dell’ informazione online a pagamento – osserva eMarketer – spiega perché quasi i tre quarti del campione preferisce il modello senza paywall, in cui i ricavi per l’ editore vengono solo dalla pubblicità.

 

 

Il 6% si orienta per un paywall mitigato (”metered”), mentre solo il 2% degli intervistati si dichiarano disponibili effettivamente a pagare per i contenuti online.

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