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Nasce ‘Italian Smart Cities’, database nazionale di 1227 progetti avviati in 110 città

Prende ufficialmente il via il progetto web ‘Italian Smart cities’, piattaforma nazionale per le città intelligenti frutto del lavoro dell’Osservatorio nazionale Anci sulle smart city che ha lo scopo di raccogliere dati, informazioni ed esperienze dai territori, offrendosi come punto di riferimento e supporto per la realizzazione di futuri interventi.

La piattaforma è stata presentata presso la sede dell’Anci a Roma ed hanno preso parte all’incontro il presidente dell’Anci e sindaco di Torino, Piero Fassino, il presidente dell’Osservatorio Anci ,Francesco Profumo, il delegato Anci all’Innovazione e sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, il sottosegretario al ministero dello Sviluppo economico, Simona Vicari, ed il presidente del consiglio nazionale Anci e sindaco di Catania, Enzo Bianco.

All’interno di Italian Smart Cities sono già consultabili 1227 progetti relativi a 110 città, per più di 4,5 miliardi di euro di investimenti totali. Si tratta del più completo punto di raccolta esistente in Italia delle iniziative di innovazione urbana avviate da Comuni e imprese sui temi dell’efficienza energetica, della mobilità sostenibile, dell’agenda digitale, dell’innovazione sociale e della governance urbana.

Per ogni città sono riportati dati relativi ai progetti lanciati, ai soldi investiti e alla popolazione coinvolta, con una dettagliata scheda tecnica per la valutazione dell’impatto sociale, economico, culturale e ambientale (compresa la data indicativa di completamento dell’opera e i tag principali che la caratterizzano).

Una concreta proposta, l’ha definita Fassino, per “Offrire ai Comuni un quadro di riferimento ed un supporto alla realizzazione concreta dei progetti di Smart Cities“, che consenta loro di “valutare bene le proposte ricevute dalle imprese, definendo le priorità ed assegnando al meglio le risorse disponibili così da avere il miglior ritorno economico possibile“.

L’Osservatorio promosso dall’Anci, si legge nel report pubblicato dall’Associazione sull’evento, “ha coinvolto 120 Comuni medio grandi” consentendo di “radunare quasi 1300 progetti segnalati dalle stesse amministrazioni partecipanti all’Osservatorio“, ha ricordato il sindaco di Torino, che ha inoltre evidenziato però la mancanza di una regia complessiva, necessaria alla realizzazione dei progetti: “Senza una strategia chiara corriamo il rischio che i Comuni rimangano preda di qualsiasi suggestione esterna, senza la possibilità di valutare le diverse proposte ricevute”, per questo la piattaforma oggi presentata, insieme all’Osservatorio, “potrà essere una guida utile alle amministrazioni per orientarsi e a replicare le best practices già realizzate“.

Il sottosegretario Vicari ha riconosciuto “da ex sindaco” il lavoro svolto dall’Anci nella diffusione delle smart city, augurandosi un rafforzamento della collaborazione fin qui intessuta con il ministero dello Sviluppo Economico e annunciando la presentazione entro giugno “di un piano organico che consentirà di creare condizioni di partenza uguali per tutte amministrazioni, con l’obiettivo di scrivere con le tecnologie la nuova storia delle città e migliorare la qualità della vita dei cittadini”.

Il sindaco di Pisa Filippeschi ha auspicato un cambiamento culturale nella percezione delle smart city: “Non possiamo più limitarci ad amministrare l’esistente, raccogliendo le esperienze realizzate grazie all’ausilio della piattaforma, ma dobbiamo ragionare per reti e piattaforme interoperative, più organiche e accessibili agli investitori stessi“.

Una posizione condivisa anche dal presidente del Consiglio nazionale dell’Anci Bianco: “Viviamo in una realtà in cui bisogna fare sempre i conti con i fenomeni di rete, come dimostra l’esperienza che si vuole realizzare con le Città Metropolitane, la piattaforma offre ai Comuni gli strumenti per prendere in modo consapevole le proprie decisioni, così da governare sempre meglio le proprie comunità”.

A conclusione della conferenza di presentazione della piattaforma, il presidente dell’Osservatorio Anci Profumo si è detto fiducioso che “giunti a questa ‘giornata zero’, tutti i Comuni collaborino per creare una vera struttura nazionale, passaggio decisivo per investire meglio le risorse che arriveranno nei prossimi anni, specie dall’Europa e per evitare la frammentazione progettuale che si è registrata nei precedenti cicli di programmazione comunitaria”.

(Foto di Lorenzo Benussi)

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