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Napoli anglo-russa

James Hansen

Se in qualche modo ci si ricorda che gli inglesi ebbero molto a che fare con il Regno di Napoli attorno all’inizio del XIX secolo, è soprattutto perché—oggi—quegli eventi fanno da sfondo al molto più interessante e scabroso affaire de cœur tra Lord Nelson e Lady Hamilton. Uno scandalo ‘secolare’ che, tra il 1799 e il 1805, unì l’eroe navale inglese e ‘Comandante in Capo’ della Flotta Mediterranea con la moglie del suo migliore amico, l’Ambasciatore britannico a Napoli, Sir William Hamilton.

I militari inglesi arrivarono a Napoli nel luglio del 1799 in una fase preliminare delle guerre napoleoniche per schiacciare la Repubblica Partenopea, un ‘semi-stato’ anomalo esistito per alcuni mesi e appoggiato dalle truppe francesi della République sorta dalla Rivoluzione. La repressione fu brutale e sanguinaria, anche se i britannici non fecero da soli. Insieme a loro arrivarono degli alleati mandati dallo Zar, i reparti militari russi comandati dall’abilissimo Ammiraglio Fëdor Fëdorovič Ušakov.

Napoleone, bloccato in Egitto per la distruzione della sua flotta d’invasione avvenuta nella Battaglia del Nilo—proprio ad opera di Lord Nelson, tra l’altro—non poté fare niente per rafforzare la propria presenza militare nell’Italia meridionale. Piuttosto, raggiunse un accordo con Ferdinando IV, il Re di Napoli e della Sicilia, che prevedeva la neutralità di quest’ultimo, mettendo fine nel 1801 alla Guerra Franco-Napoletana. Così, i militari inglesi e russi se ne andarono una prima volta. Naturalmente—si usava allora—Ferdinando in seguito tradì platealmente l’accordo con i francesi, e richiamò a sé le truppe inglesi e russe per coprirsi le spalle…

A questo punto Nelson, con Lady Hamilton, non era più a Napoli. Era tornato in Inghilterra, in compagnia della sua bella e anche—la cosa fece ulteriormente scalpore—di suo marito, Sir William. I tre infatti misero su casa insieme, creando una sorta di matrimonio triangolare che incuriosì molto la buona società inglese dell’epoca… ma quella ormai è un’altra storia.

Ad ogni modo, la seconda occupazione congiunta anglo-russa di Napoli cominciò nell’estate del 1805 e durò fino a gennaio dell’anno seguente. Anziché da Nelson, le truppe britanniche (circa 7mila) erano comandate dal Generale Sir James Craig e quelle zariste da Maurice de Lacy, un generale russo di nascita irlandese. Le due forze insieme non erano in condizioni di difendersi da un attacco francese, ma Napoleone pareva per il momento impegnato in altre faccende.

Poi, il 2 dicembre del 1805, si combatté la Battaglia di Austerlitz, detta anche ‘dei Tre Imperatori’ (Alessandro I di Russia, Francesco I d’Austria e Napoleone). Vinse la Grande Armée napoleonica, rendendo disponibili 30mila soldati francesi per la riconquista di Napoli. Gli anglo-russi non poterono far altro che tagliare la corda, cosa che fecero nel gennaio 1806, quando i britannici si ritirarono a Messina e i russi addirittura a Corfù.

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