Digital single market

Musica, libri e contenuti video, cosa cambia per chi va in vacanza nell’Ue

Dopo il Gdpr, la portabilità dei contenuti/servizi e il diritto all’oblio, nei prossimi mesi diventeranno realtà altri nuovi diritti digitali, compresa la possibilità di fare acquisti online ovunque nell'UE senza ingiustificate discriminazioni.

di Flavio Fabbri | @FabbriFlav2 |

Dopo l’abolizione delle tariffe roaming in tutti i Paesi membri dell’Unione europea avvenuta lo scorso anno, l’Unione europea ha deciso di accelerare sul Digital single market (Dsm), o mercato unico digitale, promuovendo diritti e servizi per tutti i cittadini, soprattutto per chi viaggia, sia per piacere, sia per lavoro.

 

Secondo quanto annunciato da Bruxelles lunedì scorso, infatti, “chi viaggia può ora portare con sé i propri abbonamenti online a TV, film, sport, musica o e-book senza costi aggiuntivi. Chiunque nell’UE può inoltre beneficiare di nuove norme all’avanguardia in materia di protezione dei dati che garantiscono agli europei un migliore controllo sui propri dati personali”.

 

Sono i primi reali vantaggi tangibili del mercato unico e dei diritti digitali, ha dichiarato Andrus Ansip, Vicepresidente della Commissione europea responsabile per il Mercato unico digitale: “Quest’estate sarà possibile portare in viaggio con sé i propri programmi TV ed eventi sportivi preferiti, a prescindere dalla propria destinazione nell’UE. Entro la fine dell’anno sarà anche possibile acquistare biglietti per festival o noleggiare auto online in tutta l’UE senza incorrere nel blocco geografico o essere reindirizzati su un altro sito”.

 

Tra i nuovi servizi e diritti del Dsm, abbiamo che dall’aprile 2018, anche quando si recano in altri paesi dell’UE, i consumatori possono accedere ai servizi di contenuti online cui si sono abbonati nel loro paese d’origine, tra cui film, serie e trasmissioni sportive (cfr. esempi riportati nella scheda informativa).

In base alle nuove norme in materia di protezione dei dati, in vigore nell’UE dal 25 maggio 2018, gli europei possono trasferire tranquillamente dati personali tra fornitori di servizi quali il cloud o l’email; tutti hanno ora il diritto di sapere se i loro dati sono stati divulgati o sono stati oggetto di pirateria, o in che modo i loro dati personali vengono raccolti.

Inoltre, con il “diritto all’oblio” i dati personali devono essere cancellati su richiesta se un’azienda non ha motivi legittimi per conservarli.

 

La strategia per il mercato unico digitale è stata proposta dalla Commissione nel maggio 2015 al fine di adeguare il mercato unico dell’UE all’era digitale, abbattendo le barriere normative e passando dagli attuali 28 mercati nazionali a un mercato unico. Questo potrebbe apportare 415 miliardi di euro all’anno alla nostra economia e creare centinaia di migliaia di nuovi posti di lavoro.

A distanza di tre anni, “la strategia è a buon punto: sono state concordate 17 proposte legislative, mentre 12 proposte sono ancora in discussione”, si legge in una nota riassuntiva.

Grazie al Dsm, si calcola che il valore dell’economia dei dati europea ha il potenziale per superare i 700 miliardi di euro entro il 2020, pari al 4% dell’economia dell’UE.

 

A partire dai prossimi mesi saranno riconosciuti ulteriori diritti digitali.

Da settembre 2018 gli europei vedranno sempre più riconosciuto il diritto di utilizzare la propria identificazione elettronica nazionale (eID) in tutta l’UE per accedere ai servizi pubblici.

 

Da dicembre 2018 tutti potranno beneficiare della libera circolazione dei dati non personali poiché avranno accesso a servizi di archiviazione e trattamento dei dati migliori e più concorrenziali nell’UE, integrando in tal modo la libera circolazione delle persone, delle merci, dei servizi e dei capitali.

Nel frattempo, gli imprenditori acquisiranno il diritto di decidere dove, nell’UE, archiviare e trattare ogni tipo di dato.

 

Sempre a dicembre, ovunque si trovino nell’UE, gli europei potranno fare acquisti online senza discriminazioni ingiustificate e non dovranno più preoccuparsi del fatto che un sito web li blocchi o li reindirizzi su un altro sito solo perché sono di un altro paese (o lo è la loro carta di credito).

 

A partire dall’anno prossimo i cittadini potranno raffrontare i costi di consegna dei pacchi con più facilità e beneficiare di prezzi più abbordabili per la consegna transfrontaliera dei pacchi.

 

A seguito del recente accordo su un codice europeo delle comunicazioni elettroniche, gli europei avranno il diritto di cambiare più facilmente fornitore di servizi Internet e di telecomunicazioni.

Con le norme aggiornate a disposizione del settore dei media audiovisivi, infine, gli europei avranno il diritto a un ambiente online sicuro che li protegga dall’incitamento alla violenza, all’odio e al terrorismo, dalla pedopornografia, dal razzismo e dalla xenofobia.

 

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