l'iniziativa

‘Mosaico Verde’, al via l’iniziativa promossa da AzzeroCO2 e Legambiente

Al via la grande operazione di rimboschimento nazionale che vede strettamente coinvolti Enti pubblici e Aziende con l’obiettivo di piantare 300.000 nuovi alberi e tutelare 30.000 boschi esistenti in 3 anni.

di Redazione | @Key4biz |

Nasce Mosaico Verde, ideata e promossa da AzzeroCO2 e Legambiente, una grande operazione di rimboschimento nazionale che vede strettamente coinvolti Enti pubblici e Aziende su un progetto condiviso di adattamento ai cambiamenti climatici.

 

Negli scenari elaborati dal Ministero dell’Ambiente per il Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici, l’Italia soffrirà nei prossimi anni da 8 a 20 giornate in più con temperature superiori ai 30°C, con calo delle precipitazioni associato all’aumento degli eventi estremi. La sfida è far fronte a questi eventi con piani di adattamento climatico, vere e proprie strategie durevoli per prevenire oggi i rischi di domani.

 

Mosaico Verde regola l’incontro tra l’offerta di aree comunali disponibili per la forestazione e aree verdi esistenti da tutelare e la volontà delle aziende di investire risorse come misura di Responsabilità Sociale d’Impresa, con l’obiettivo di piantare 300.000 nuovi alberi e tutelare 30.000 boschi esistenti in 3 anni.

 

Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, FSC® Italia, Kyoto Club, Associazione Foreste di Pianura, Università degli Studi di Padova, Università degli Studi della Tuscia, Crea, Città Metropolitana di Torino e Ambasciata Britannica di Roma, credono nella bontà dell’iniziativa e hanno scelto di patrocinarla.

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“La piattaforma consente di visualizzare le aree disponibili, così le aziende che hanno fatto della sostenibilità il loro volano di crescita possono investire in progetti di restituzione di valore alle comunità locali e alla collettività”, ha spiegato Alessandro Vezzil, coordinatore della campagna. “Gli enti locali che aderiscono ottengono un contributo importante per riqualificare le aree dismesse e accompagnati in un percorso di adattamento ai cambiamenti climatici, che comporta la redazione di uno studio strategico per l’integrazione delle reti ecologiche urbane ed extra urbane di proprietà all’interno di un piano che consenta di ridurre la vulnerabilità locale ai rischi connessi al cambiamento climatico”.

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