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Moody’s: telco Ue ancora sotto osservazione ma il peggio è alle spalle

Telecoms

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Il mercato europeo delle telecomunicazioni comincia a intravedere timidi segnali di ripresa, spingendo molti analisti ad aggiornare le previsioni per l’anno a venire.

Le ultime trimestrali delle principali aziende settore – da Telecom Italia a Vodafone, da Orange a Deutsche Telekom e Telefonica – hanno infatti mostrato un rallentamento nel calo dei ricavi che si è tradotto in un valore aggiunto complessivo di circa 20 miliardi di euro dall’inizio del mese scorso, con il valore di mercato dell’indice S&P Europe Telecoms che ha sfiorato i 390 miliardi di euro.

A risollevare le sorti delle telco, un insieme di fattori tra i quali l’attenuazione degli effetti dei tagli alle tariffe, la crescita dei ricavi di internet mobile, e l’attenuazione della concorrenza agguerrita sui prezzi.

Gli operatori mobili come Vodafone, poi, cominciano a raccogliere i frutti degli investimenti nel 4G, che ha spinto i clienti a utilizzare più massicciamente il telefonino per guardare video e ascoltare musica.

L’analista Citi Simon Weeden ha dichiarato al Financial Times che “I risultati Vodafone dimostrano che il 4G sta prendendo piede e che il settore mobile comincia a riconquistare potere sui prezzi”.

Non a caso, il Ceo di Vodafone, Vittorio Colao, ha sottolineato che l’Europa “sta diventando un po’ come gli Usa” per via del trend del traffico dati, che nell’ultimo trimestre è cresciuto del 64% rispetto a un anno fa.

La ripresa del mercato tlc europeo arriva tra l’altro proprio nel momento in cui alcuni analisti – Morgan Stanley fra questi – avvertono che invece il mercato Usa potrebbe cominciare a rallentare dopo anni di forte crescita, per via dell’intensificarsi della guerra dei prezzi sia nel fisso che nel mobile.

L’inversione del trend del mercato tlc europeo è stata evidenziata anche dagli analisti di Moody’s che hanno pubblicato un outlook 2015 abbastanza ottimistico: prevedono che il calo dei ricavi nel settore rallenterà ilo prossimo anno per attestarsi tra il 2 e lo 0,5%, contro il 4% dello scorso anno.

Moody’s però avverte che potrebbero esserci ancora problemi per il settore, dovuti a una combinazione di “forte concorrenza, bassa crescita economica e persistente contrazione dei consumi in alcuni paesi” che continuerà a pesare sui ricavi.

In particolare, Moody’s si aspetta che i ricavi di Telecom Italia (‘Ba1’ negativo), TDC (‘Baa3’ stabile), Ote (‘Ba3’ stabile), KPN (‘Baa3’ stabile), Orange (‘Baa1’ stabile) e Telefonica (‘Baa2′ negativo) possano soffrire nel corso dei prossimi 12-18 mesi’, anche se meno di quanto registrato negli anni passati.

“Tuttavia – spiegano gli analisti – la crescente competizione degli operatori via cavo, dei servizi internet e degli OTT farà sì che si allenterà la pressione regolamentare sulle telco. La concorrenza di questi soggetti ha fondamentalmente modificato il panorama competitivo europeo, realizzando uno degli obiettivi fissati dai regolatori europei”. Detto questo, l’agenzia di rating prevede che deregulation ci sarà, ma a piccoli passi.

Gli operatori, dal canto loro, dovranno cercare di differenziare l’offerta con servizi a valore aggiunto come l’Iptv con contenuti attraenti.

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