Gli interventi

Mobilità sostenibile, 370 milioni per le ciclovie italiane. Finanziati altri 2.370 chilometri

Il cicloturismo in Italia vale più di 3 miliardi. Obiettivo 20 mila Km di percorsi ciclabili entro il 2030.

di Flavio Fabbri | @FabbriFlav2 |

Su due ruote ci si sposta meglio in città, più rapidamente e in maniera sostenibile. Si usa la bicicletta per andare a lavoro, per recarsi a scuola, per raggiungere gli amici, per fare compere, per andare al cinema e per divertirsi. I vantaggi sono molteplici: non c’è traffico, non c’è problema di parcheggio, non si inquina, fa bene alla salute nostra e degli altri.

 

C’è anche chi usa la bicicletta per andare in vacanza. In Europa, secondo i dati riportati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) e dalla European Cyclists’ Federation (ECF), il cosiddetto ‘cicloturismo’ (cycle touring) ha contato nel 2014 più di 2 milioni di viaggi, a cui vanno aggiunti 20 milioni di pernottamenti in strutture turistiche, per un mercato complessivo di 44 miliardi di euro.

La stessa ECF stimava in 650 mila gli occupati nel settore, calcolando che potrebbero arrivare a 1 milione nel 2020, se ci fosse solo il 3% in più di ciclisti in tutta l’Ue.

 

Anche nel nostro Paese qualcosa sta cambiando da questo punto di vista, con un mercato cicloturistico che nel nostro Paese è stimabile in 3,2 miliardi di euro l’anno.

 

Proprio il Mit ha comunicato ad inizio agosto la volontà di aumentare la lunghezza dei tragitti percorribili su due ruote, aggiungendo altri 2.370 chilometri grazie a tre nuove ciclovie turistiche sul territorio nazionale.

Sono stati infatti firmati i protocolli d’intesa Mit-Mibact (Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo) e Regioni, che riguardano tre delle sei tracciati previsti dalla legge di Stabilità 2017 e dalla manovra di aprile: la ciclovia del Garda, la ciclovia della Magna Grecia e la ciclovia della Sardegna.

 

Nei prossimi anni l’Italia dovrà governare la crescita dei flussi turistici e il sistema delle ciclovie è fondamentale per sviluppare quel modello di sviluppo sostenibile e diffuso che vogliamo per il nostro Paese. Investire su nuovi percorsi è il primo obiettivo del piano strategico del turismo, uno strumento concreto che individua nel turismo sostenibile e di qualità una delle leve di policy per il benessere economico e sociale italiano”, ha dichiarato il Ministro dei Cultura, Dario Franceschini.

 

Si tratta di 5.000 km già finanziati entro il 2024 e di 20.000 km entro il 2030.

Le risorse del Mit messe a disposizione sono pari a 372 milioni, ma sfruttando il cofinanziamento potrebbero salire a 750 milioni. È prevista anche la possibile partecipazione di investimenti privati, oltre che pubblici.

 

Ecco i tre nuovi percorsi avviati

La ciclovia del Garda”, che si connette con l’itinerario 7 della rete europea ciclabile EuroVelo, consiste in un itinerario ad anello di 140 km lungo le sponde del lago di Garda e interessa il territorio della provincia autonoma di Trento e delle regioni del Veneto e della Lombardia. Toccando 19 comuni rivieraschi.

 

La ciclovia della Magna Grecia”, con una estensione di circa 1.000 km ed abbraccia i territori delle Regioni Basilicata, Calabria e Siciliana. Il percorso risponde ai requisiti di intermodalità con altri sistemi di trasporto, in particolare con il sistema ferroviario e marittimo, interconnessione con altri itinerari cicloturistici, valorizzazione del patrimonio storico artistico e naturalistico, valorizzazione del patrimonio agricolo, enogastronomico e delle tradizioni popolari, sviluppo di ricettività turistica ecosostenibile, generazione di occupazione a partire dalle aree interne.

 

La ciclovia della Sardegna”, per una lunghezza totale di circa 1.230 km può essere articolata in direttrici geografiche che comprendono una direttrice da Alghero a Cagliari (538 km) lungo il versante occidentale, ed una da Santa Teresa di Gallura a Cagliari che si sviluppa sul versante orientale (508 km). La Ciclovia si completa con due itinerari trasversali, dei quali uno da Porto Torres a Santa Teresa di Gallura (120 km) lungo la costa settentrionale e l’altro da Dorgali a Macomer, attraverso Nuoro, al centro dell’isola (70 km circa).

 

Verranno firmati entro l’anno i protocolli delle restanti tre ciclovie previste dalle misure del 2017: Ciclovia Trieste – Lignano Sabbiadoro – Venezia,  Ciclovia Tirrenica e Ciclovia Adriatica.

 

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