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Mobilità elettrica, in Italia 160 mila imprese e 820 mila occupati

La transizione verso una mobilità elettrica (eMobility) e sostenibile nel nostro Paese continua a fare passi avanti, seppur più lentamente rispetto alle nuove immatricolazioni registrate dal parco automobilistico nazionale. A luglio 2018, si legge dalle pagine del sito web del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti (Mit), le vendite di auto elettriche hanno raggiunto un aumento del 340%.

Dati confermati dall’Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri (Unrae), secondo cui il cumulato delle immatricolazioni tra gennaio e luglio di quest’anno ha registrato un +153%.

In tal modo, la quota delle auto elettriche sul totale è pari allo 0,4%, con 2.906 unità vendute nei primi sette mesi dell’anno.

L’elettrificazione dei trasporti è uno dei settori della nostra economia che potrebbe crescere con maggiore facilità nei prossimi anni. Se si tiene conto della filiera allargata della eMobility, si legge nel nuovo Report “Electrify 2030”, realizzato da The European House – Ambrosetti in collaborazione con Enel, si arriva a individuare circa 160.000 imprese potenzialmente coinvolte, con oltre 820.000 occupati e un fatturato di oltre 420 miliardi di euro.

Lo studio in questione stima anche i benefici economici raggiungibili in Italia al 2030: in questo caso, si arriva a un fatturato addizionale compreso tra 102,4 e 456,6 miliardi di euro.

Oltre alle auto 100% elettriche, ottimi risultati sul mercato delle vendite arrivano anche dal comparto delle ibride: con un +47% rispetto a giugno e una quota di mercato ormai pari al 4,1%.

Secondo il mit, tali dati confermano “l’avvio di un processo virtuoso per consegnare all’Italia un futuro in cui i mezzi di trasporto siano il più possibile a basso impatto”.

Riguardo alla decarbonizzazione della nostra economia e una maggiore sostenibilità ambientale dell’intero settore dei trasporti, “il Ministero – si legge in una nota ufficiale di fine agosto – intende contribuire in modo concreto alla realizzazione degli obiettivi definiti dagli accordi di Parigi. L’uso di vetture alimentate con energia elettrica al posto dei combustibili fossili permette infatti di ridurre la produzione di CO2, aiutando a mantenere l’aria delle città più salubre e pulita”.

Per rendere ancora più rapida la transizione alla mobilità elettrica su tutto il territorio nazionale si deve procedere alla realizzazione di un’infrastruttura di ricarica dei mezzi elettrici, a batteria e ibridi, il più possibile diffusa e facilmente accessibile.

Sempre a luglio, su dati Mit e Unrae, in Italia abbiamo attive 3.124 colonnine di ricarica, normale e rapida, in aumento del 14% rispetto al 2017.

È di giugno scorso, infine, la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto governativo relativo all’accordo di programma nazionale tra Ministero delle Infrastrutture e Regioni per l’installazione di una rete di colonnine di ricarica per le auto elettriche del valore di 72,2 milioni di euro.

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