L'annuncio

Mobilità elettrica, piano da 300 milioni per le colonnine di ricarica. Sarà la volta buona?

Infrastruttura di ricarica distribuita in maniera più omogenea per promuovere la mobilità elettrica in Italia. Serve un nuovo modello di partnership tra costruttori di automobili ed energy utility. Il piano Enel partirà il prossimo aprile.

di Flavio Fabbri | @FabbriFlav2 |

La promozione di una mobilità più sostenibile a livello ambientale passa per la realizzazione di infrastrutture diffuse ed efficienti. Per la mobilità elettrica servono colonnine di ricarica distribuite in maniera omogenea da Nord a Sud dell’Italia ed Enel ha annunciato un piano di investimenti da 300 milioni di euro.

 

La notizia è stata data ieri dall’amministratore delegato Francesco Starace in occasione della presentazione del volume “100 Italia e-mobility stories”. Il libro, pubblicato da Enel e dalla Fondazione Symbola, raccoglie cento storie italiane di eccellenza che spaziano dall’automotive ai servizi di sharing mobility, dal design alla ricerca tecnologica, indicando la centralità della mobilità elettrica per il futuro dell’industria automobilistica dal un lato e per il benessere di cittadini e ambiente dall’altro (in Europa un quarto delle emissioni climalteranti è generato dai trasporti).

 

La diffusione di auto elettriche cresce rapidamente, del 33% in Europa nel primo trimestre del 2016 rispetto all’anno precedente. Cresce soprattutto negli Stati Uniti e in Cina, che insieme a Norvegia e Olanda rappresentano il 70% delle vendite mondiali. Le e-car sono state protagoniste al salone dell’auto di Parigi (se ne attendono 8 milioni di unità in strada nel 2025) ed è significativo l’avvio delle prime partnership tra costruttori di auto ed energy utility, che sta prendendo piede anche nel nostro Paese.

 

L’Italia con 6.000 vetture conta solo lo 0,01% dei veicoli elettrici, a fronte del 25% della Norvegia o del 10% dell’Olanda. Un gap dovuto molto probabilmente ai costi ancora troppo alti dei veicoli e appunto alla scarsa presenza di infrastrutture abilitanti.

 

L’Italia è il paese dei talenti, soprattutto nell’ambito del design e della manifattura e il settore della mobilità elettrica non fa eccezione. Con questa raccolta di storie vogliamo celebrare l’eccellenza del Made in Italy ma anche dare un impulso alla diffusione dei veicoli elettrici”, ha commentato l’Amministratore Delegato di Enel.

L’Ad ha poi aggiunto che “il piano partirà ad aprile” e che tra un paio di mesi sarà annunciata “un’unità organizzativa nuova dedicata all’auto elettrica con uno specifico responsabile, per realizzare anche la rete di ricarica“.

 

Il mercato della mobilità elettrica varrà 58 miliardi di dollari entro il 2021, secondo uno studio ABI Research, mentre entro il 2040 saranno venduti 41 milioni di nuovi veicoli elettrici in tutto il mondo, il 35% delle vendite complessive di mezzi di trasporto.

 

A partire da quest’anno, inoltre, in base all’accordo siglato a dicembre tra Enel e Aiscat, saranno installate infrastrutture di ricarica veloce lungo la rete autostradale nazionale a pedaggio. Le aree di servizio saranno individuate a partire da una lista di stazioni presenti nei corridoi autostradali definiti dall’Unione Europea nell’ambito del progetto pilota “EVA+” (Electric Vehicle Arteries), mentre sempre Enel ha lanciato nei mesi scorsi la tecnologia “Vehicle to Grid, che utilizza i veicoli elettrici anche per garantire maggiore efficienza e stabilità alla rete di distribuzione consentendo, allo stesso tempo, di generare ricavi per i proprietari.

Per saperne di più su: ENEL

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