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Mobile money, fino a 1,3 miliardi di dollari di transazioni globali giornaliere

Le transazioni economiche via rete mobile sono in crescita in tutto il mondo, soprattutto nei Paesi emergenti. Poter trasferire denaro usando il semplice smartphone, o il poter compiere piccole operazioni finanziarie, fino al classico micropagamento quotidiano nei negozi e al supermercato, sono tutte possibilità che secondo economisti, imprenditori, regolatori e legislatori offrono una concreta occasione di inclusione economica e sociale per molte persone e principalmente famiglie.

Attorno al 2006 il mercato dei servizi mobile money esisteva solo in una manciata di nazioni, poi, dopo il 2010, le transazioni economiche su rete mobile sono quadruplicate, fino a raggiungere i 500 milioni di utenti a livello globale nel 2016, arrivando a 723 milioni nel 2017.

Oggi, il numero di utilizzatori di servizi di mobile money è salito a 866 milioni in 90 Paesi, con una crescita del 20% su base annua, per un valore complessivo del settore che ha sfiorato i 41 miliardi di dollari nel 2018 (+16,8% sul 2017).

Mediamente, un utente di questi servizi effettua transazioni per circa 206 dollari al mese.

Giornalmente sono stati scambiati su rete mobile 1,3 miliardi di dollari nel 2018, con un volume totale di 2,4 miliardi di transazioni (+14,4% sul 2017), secondo il nuovo Report “State of the Industry Report on Mobile Money, presentato dalla GSMA al Mobile World Congress 2019 in corso a Barcellona.

A proposito del ruolo che secondo gli esperti gioca il mercato delle transazioni economiche via smartphone nel migliorare il livello di inclusione economica e sociale delle persone, soprattutto nelle aree più svantaggiate,  ha dichiarato in una nota Mats Granryd, Direttore generale GSMA: “il settore mobile money si sta evolvendo rapidamente in un contesto di crescente accesso a Internet e di rapida diffusione degli smartphone in tutto il mondo, e ora più che mai tali servizi hanno la possibilità di raggiungere altre 1,7 miliardi di persone che ancora ne sono escluse”.

Parliamo non solo di acquisti via telefono, ma anche di pagamenti di bollette (acqua, gas, luce), acquisto di assicurazioni, di accesso al mercato del microcredito, fondamentale in determinate aree depresse economicamente, di rimesse volontarie dei lavoratori migranti per aiutare le famiglie in difficoltà.

Solo in Egitto, Etiopia e Nigeria nei prossimi cinque anni si registreranno oltre 110 milioni di nuovi utenti di servizi mobile money.

Un settore che non riguarda solo i fornitori di servizi e gli utenti di rete, ma tutto un ecosistema di micro e piccole e medie imprese attive nel mercato dell’ecommerce, del credito, delle assicurazioni e della gestione del risparmio.

Servizi di mobile money che in questi segmenti di mercato sono utilizzati dal 46% dei clienti, secondo quanto riportato dagli stessi fornitori.

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