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Milleproroghe: gli emendamenti su Cloud, Spettro, Digitale e Spazio

Senato

Spettro radio, Cloud e Digitale fra i temi presenti nel fascio di emendamenti al Dl Milleproroghe.

Cloud

Per quanto riguarda il Cloud, l’emendamento Pella prevedeva “la proroga termine affidamento dell’Accordo Quadro avente ad oggetto l’affidamento di servizi applicativi in ottica cloud per le pubbliche amministrazioni centrali”. Il termine dell’Accordo Quadro avente ad oggetto l’affidamento di servizi applicativi in ottica cloud per le pubbliche amministrazioni centrali – Ed. 2 – ID 2483 – è prorogato al 20 settembre 2026 ovvero fino alla effettiva aggiudicazione dell’Accordo Quadro avente ad oggetto servizi applicativi in ottica cloud per le pubbliche amministrazioni centrali – ID 2860”.

Spettro radio, chiesto decreto per stabilire modalità di rinnovo delle frequenze in scadenza nel 2029 (ma inammissibile)

L’emendamento Patriarca in materia di risorse spettrali, dichiarato però inammissibile: Al fine di favorire la più ampia digitalizzazione del Paese, accelerare la diffusione delle tecnologie di accesso radiomobile di nuova generazione e promuovere la concorrenza, con riferimento alle risorse spettrali i cui diritti d’uso scadono il 31 dicembre 2029, con decreto del Ministro delle imprese e del made in Italy, da adottare entro centoventi giorni dalla definizione da parte dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni delle procedure di allocazione ai sensi del decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, sono stabilite le modalità operative e i criteri amministrativi per l’assolvimento dei corrispettivi dovuti in denaro ovvero, in tutto o in parte, mediante realizzazione di investimenti di valore equivalente. Il decreto individua le tipologie di investimenti ammissibili, le metriche di valorizzazione degli stessi e i relativi limiti massimi, previo parere dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e nel rispetto della normativa dell’Unione europea.

1-ter. Il decreto di cui al comma 1-bis definisce inoltre obblighi di esecuzione e di rendicontazione, garanzie e sanzioni, anche a carattere restitutorio, in caso di inadempimento. Restano fermi i contributi e gli oneri previsti dalla normativa vigente per le parti non assolte mediante investimenti di valore equivalente.

1-quater. Dall’attuazione delle disposizioni di cui al comma 1-bis non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica”.

Spazio, chiesto regime transitorio rispetto alla nuova legge per i contratti già in essere

L’emendamento Ottaviani, Cattoi, Comaroli, Frassini, Bof, Iezzi, Ziello. Disposizioni concernenti termini in materia di economia dello spazio – regime transitorio. “1. All’articolo 31 della legge 13 giugno 2025, n. 89, dopo il comma 1 sono aggiunti i seguenti:

“1-bis. Le disposizioni di cui agli articoli 4, comma 1, 12, 16, comma 3, 17, comma 2, lettera e), 18, 19, 21 e 29 acquistano efficacia decorso il termine di novanta giorni dall’emanazione dei decreti di cui all’articolo 13 e si applicano alle attività spaziali avviate successivamente a tale termine. Alle attività spaziali disciplinate da contratti stipulati prima della data di entrata in vigore della presente legge, nonché a quelle in corso alla data di cui al primo periodo, continuano ad applicarsi le disposizioni vigenti anteriormente alla medesima data. Nel caso di contratti per fasi successive di missioni già in corso, fa fede la data del primo contratto stipulato per la prima fase della missione.”.

“1-ter. Entro trentasei mesi dalla data di entrata in vigore dell’ultimo dei decreti di cui all’articolo 13, sono adottate le misure correttive e integrative della presente legge che l’applicazione pratica renda necessarie od opportune, al fine di assicurare la piena funzionalità e coerenza della disciplina”.

Sempre in materia di Spazio, c’è un emendamento Mascaretti. “Disposizioni concernenti termini in materia di economia dello spazio – regime transitorio”.

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