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Mike Pompeo nuovo segretario di Stato americano, La rivolta dei pensionati in Spagna, Stretta del governo su scuole e matrimoni islamici in Gran Bretagna

Corea del Nord, Iran e Medio Oriente: le sfide che Pompeo dovra’ affrontare

14 mar 10:49 – (Agenzia Nova) – L’amministrazione Trump e il suo nuovo segretario di Stato – supponendo che il Senato confermi nel frattempo Mike Pompeo – dovranno affrontare in primavera diverse decisioni di politica estera e potenziali crisi di sicurezza nazionale che metterebbero alla prova anche i diplomatici piu’ esperti. Lo scrive la “Washington Post”, ricordando che un incontro tra il presidente Donald Trump e il presidente della Corea del Nord, Kim Jong-un, che dovrebbe tenersi entro la fine di maggio, portera’ i due leader a confrontarsi faccia a faccia con la posta in gioco piu’ alta che si possa immaginare. A meta’ maggio, Trump ha detto che decidera’ se porre fine alla partecipazione degli Stati Uniti all’accordo nucleare con l’Iran, una scelta che potrebbe anche cambiare profondamente le relazioni degli Stati Uniti con i suoi piu’ stretti alleati europei, oltre che con Teheran. Prima di questi eventi, infine, Trump ospitera’, a partire da lunedi’, i leader dell’Arabia Saudita, degli Emirati Arabi Uniti e del Qatar per complicati colloqui su Iran, Siria e processo di pace israelo-palestinese.

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Usa, “Nyt”: Trump pensa di sostituire il segretario agli Affari dei Veterani con il segretario all’Energia

14 mar 10:49 – (Agenzia Nova) – Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, starebbe considerando l’idea di licenziare il suo segretario agli Affari dei Veterani, David Shulkin, e di sostituirlo con l’attuale segretario all’Energia, Rick Perry. Lo scrive il “New York Times” citando due persone vicine alla Casa Bianca. Trump, che non ha pero’ fatto ancora alcuna offerta formale, sarebbe diventato impaziente con l’attuale segretario del dipartimento, Shulkin, e potrebbe volerlo sostituire con qualcuno gia’ nel suo gabinetto. Non e’ chiaro – prosegue il Nyt – se Perry, che e’ stato un pilota dell’aviazione militare prima di entrare in politica, accetterebbe il cambiamento di posizione, o se Trump abbia gia’ in mente un successore al Dipartimento dell’energia. La Casa Bianca non ha voluto replicare a questa indiscrezione.

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Spagna, accordo Atlantia Acs su Aberis che dovra’ decidere sulla vendita di Hispasat

14 mar 10:49 – (Agenzia Nova) – Il gruppo spagnolo Abertis ha dichiarato che decidera’ di vendere la propria partecipazione in Hispasat solo quando ricevera’ un’offerta vincolante da parte di Red Ele’ctrica, cosa che per il momento non e’ ancora avvenuta. Lo riferisce il quotidiano spagnolo “La Vanguardia” che aggiunge come l’annuncio sia stato effettuato ieri dal presidente, Salvador Alemany, prima dell’assemblea con gli azionisti. Quest’ultima ha autorizzato ieri il Consiglio di amministrazione a vendere la partecipazione del 57 per cento di Hispasat a Red Ele’ctrica e ha surrogato il contratto di acquisto del 33,69 per cento del capitale detenuto dalla societa’ francese Eutelsat. Secondo fonti interne alla contrattazione, il concessionario non avrebbe ancora ricevuto un’offerta vincolante da parte di Red Ele’ctrica. Se l’offerta dovesse risultare concreta, la societa’ studiera’ “con molta prudenza” se e’ conveniente intraprendere l’operazione ora o aspettare che il processo di offerta venga risolto. Nel frattempo il quotidiano economico spagnolo “Expansion” riferisce oggi che la Commissione nazionale del mercato dei valori (Cnmv) ha sospeso la quotazione di ACS e Abertis prima dell’apertura del mercato azionario, dopo che il gruppo italiano Atlantia ha annunciato di aver raggiunto un accordo preliminare con la societa’ presieduta da Florentino Pe’rez e con la sua controllata tedesca Hotchief. Il consiglio di Atlantia sull’accordo iniziera’ alle 17.15 di oggi, mercoledi’ 14 marzo. I gruppi spagnoli e italiani concordano su un governo congiunto della nuova societa’. ACS nominera’ il presidente e negoziera’ con Atlantia l’elezione dell’amministratore delegato. I negoziati tra Atlantia e ACS per il controllo congiunto di Abertis sono avanzati rapidamente ieri, e durante la notte e’ stato chiuso un accordo presso la sede centrale di ACS contenente le linee guida principali.

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Spagna, Rajoy davanti al Congresso sul tema delle pensioni

14 mar 10:49 – (Agenzia Nova) – Le proteste e le mobilitazioni di migliaia di pensionati nelle strade spagnole nelle ultime settimane non serviranno a cambiare la posizione del primo ministro Mariano Rajoy sul tema delle pensioni durante la sessione plenaria del Congresso prevista per oggi. Lo riferiscono i principali quotidiani spagnoli, che sottolineano come il capo del governo spagnolo abbia ribadito di non essere disposto a fare concessioni sulle richieste dei pensionati, anche se l’esecutivo e il Partito popolare sono pronti a iniziare una fase di studio nel quadro del patto di Toledo. Rajoy ha annunciato che usera’ la legislazione comparativa: sono infatti solo cinque i paesi dell’Unione europea che aderiscono agli aumenti delle pensioni per l’evoluzione dei prezzi sul mercato. La maggior parte degli altri paesi prende in considerazione l’inflazione e l’evoluzione dei salari. Il governo spagnolo si dichiara percio’ favorevole a collegare l’aumento delle pensioni alla crescita economica, come ha fatto con gli stipendi dei funzionari nell’accordo raggiunto con i sindacati.

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Gran Bretagna, stretta del governo su scuole e matrimoni islamici

14 mar 10:49 – (Agenzia Nova) – Il governo britannico intende attuare una stretta sui matrimoni islamici: lo scrive il quotidiano inglese “The Times”, annunciando le misure che il primo ministro Theresa May sta preparando con l’obbiettivo di garantire maggiori diritti alle donne musulmane. Secondo le nuove regole in preparazione, spiega il “Times”, per essere validi di fronte alla legge britannica i matrimoni musulmani celebrati secondo la Sharia (legge islamica) dovranno d’ora in poi essere registrati preventivamente nel registro civile delle amministrazioni comunali; sanzioni penali saranno previste per gli imam che celebreranno i matrimoni islamici che non ottemperano alle nuove regole. Secondo le stime, in Gran Bretagna ci sono circa 100 mila donne musulmane i cui matrimoni non sono riconosciuti dalla legge perche’ non sono stati regolarmente registrati: la riforma garantira’ a tutte le donne musulmane di poter accedere ai tribunali civili per ottenere il divorzio, mentre finora erano costrette a rivolgersi ai Consigli della sharia, una rete di corti religiose basate unicamente sulle regole della legge islamica. Il progetto di legge, pensato proprio per ridurre lo spropositato potere dei Consigli della sharia, sara’ presentato oggi mercoledi’ 14 marzo dal sottosegretario alle Comunita’, Sajid Javid. La riforma e’ basata sulle raccomandazioni contenute nell’indagine sull’integrazione guidata da Dame Louise Casey, secondo cui la sharia e’ usata per marginalizzare le donne musulmane, soprattutto nelle comunita’ originarie del Bangladesh e del Pakistan. In Gran Bretagna vivono 2,7 milioni di musulmani, cioe’ il 4,4 per cento del totale della popolazione britannica. Tra le altre misure previste dalla riforma, ci saranno l’obbligo per i genitori che educano in casa i propri figli a iscriverli nei registri delle amministrazioni dei Comuni in cui risiedono e nuovi poteri agli ispettori comunali e ministeriali per un controllo piu’ approfondito sull’operato delle scuole religiose non ufficiali.

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Francia, continua la crescita del mercato del lavoro

14 mar 10:49 – (Agenzia Nova) – Continua il momento positivo del mercato del lavoro francese. Lo scrive “Les Echos”, spiegando che lo scorso anno, a eccezione del settore agricolo, la creazione di impieghi nel campo commerciale ha raggiunto il suo livello piu’ alto dal 2007, con 268mila nuovi posti di lavoro. “La Francia ha iniziato la diminuzione della disoccupazione di massa” ha detto la ministra del Lavoro, Muriel Penicaud. Tuttavia, restano dei punti di preoccupazione. Il 30 per cento dei datori di lavoro sottolinea le difficolta’ riscontrate nell’assunzione di nuovi lavoratori a causa della mancanza di manodopera. “La Francia ha creato molti posti di lavoro e questo potrebbe provocare un imbottigliamento” ha detto Selma Mafouz, direttrice generale della direzione statistica al Ministero del Lavoro. Un punto, questo, che crea profonde divergenze di vedute tra gli economisti. “Se non investiamo sufficientemente nel capitale umano, nel futuro la crescita potrebbe non portare nuovi posti di lavoro” ha dichiarato Penicaud. Tra i problemi figura poi quello riguardante la disparita’ territoriale, con il tasso di disoccupazione che varia da regione a regione.

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Francia, la situazione del sistema ferroviario nazionale

14 mar 10:49 – (Agenzia Nova) – Il governo francese presenta oggi al Consiglio dei ministri i decreti necessari per attuare la riforma del sistema ferroviario. Lo riporta “Libe’ration”, secondo il quale l’esecutivo ha volontariamente descritto una situazione catastrofista. Il segretario generale del sindacato della Cgt, Philippe Martinez, ha incontrato ieri il premier Edouard Philippe per presentargli il progetto della sua riorganizzazione. Nel testo si evoca rinazionalizzazione delle strade per ottenere attraverso i pedaggi nuove forme di finanziamento. Una proposta che fatichera’ a trovare l’appoggio del governo. L’obiettivo della Cgt, pero’, e’ quello di “provare all’opinione pubblica la sua opposizione costruttiva”. Secondo il quotidiano, il governo ha “messo sotto tensione” il dossier. “La situazione e’ allarmante, per non dire intenibile. I francesi, che prendano o no il treno, pagano piu’ caro un servizio pubblico che funziona sempre meno bene” ha detto il primo ministro durante la presentazione del progetto, avvenuta lo scorso 26 febbraio. “Libe’ration” ha paragonato la Sncf, azienda nazionale ferroviaria, alla sua omologa tedesca, la Detusche Bahn. Su dieci criteri selezionati, l’azienda transalpina se ne e’ aggiudicati sei. Un modo per dimostrare che la situazione non e’ cosi’ catastrofica.

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Germania, la Ditib organizza un viaggio di giovani dal “capo dell’Esercito” Erdogan

14 mar 10:49 – (Agenzia Nova) – L’Associazione turco-islamica Ditib sta progettando per le festivita’ pasquali, dal 24 al 31 marzo, un viaggio ad Ankara. Nel programma, riferisce il “Koelner Stadt-Anzeiger”, e’ prevista una visita al palazzo “del nostro comandante supremo dell’Esercito”, il presidente Recep Tayyip Erdogan. L’ex deputato dei Verdi Volker Beck, docente presso il “Centro per le scienze religiose” (Cerere) della Ruhr-Universitaet di Bochum, ha parlato di “propaganda dello Stato nazionalista da parte del Ditib” su cui la politica tedesca non puo’ piu’ volgere lo sguardo. “La Ditib agisce sempre piu’ chiaramente come un cavallo di Troia al di fuori della religione, per lo Stato turco e per Erdogan”, ha dichiarato Beck al giornale. Il viaggio programmato e’ offerto agli studenti ad un prezzo complessivo di 399 euro, mentre il costo regolare sarebbe di 885. Il tour e’ parte del progetto “Ponte della Gioventu'” che i critici accusano di essere uno strumento di indottrinamento politico e ideologico per gli adolescenti di origine turca. L’organizzatore del viaggio, Abdullah Ates, che lavora per la sede di Colonia del Ditib, ha rifiutato di commentare. Beck ha anche criticato la diffusione di video di guerra nei social network attraverso le moschee della Ditib, ed ha chiesto che la cooperazione tra lo Stato tedesco e l’Associazione islamica sia messa in discussione.

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Germania, con l’accordo tra E.on e Rwe il Nord Reno-Vestfalia mantiene due forti giocatori europei

14 mar 10:49 – (Agenzia Nova) – Il cancelliere tedesco, la cristiano democratica Angela Merkel (Cdu), ha sostanzialmente accolto la prevista riorganizzazione dei giganti dell’energia E.on e Rwe. Lunedi’ Merkel ha espresso fiducia nelle societa’ energetiche che hanno scelto l’opzione migliore su come gestire la transizione energetica. Nell’accordo di coalizione, l’accelerazione della transizione energetica occupa una posizione di primo piano. Anche il ministro dell’Economia, la socialdemocratica Brigitte Zypries (Spd), si e’ espresso a favore dell’accordo: “E’ positivo che in Germania ci siano fornitori di energia competitivi e orientati a livello internazionale”, ha dichiarato. L’operazione pianificata e’ “fondamentalmente positiva sia in termini strategici che finanziari”, hanno anche annunciato gli azionisti comunali di Rwe. I comuni, tra cui citta’ come Essen e Dortmund, sono il principale azionista unico di Rwe. Insieme detengono circa il 23 per cento delle azioni. Il ministro degli Affari economici del Nord Reno-Vestfalia (Nrv), il liberale Andreas Pinkwart (Fdp) ha accolto favorevolmente la riorganizzazione dell’attivita’. “Il Nrv mantiene due forti attori europei nel mercato dell’energia”, ha detto il politico dell’Fdp lunedi’ scorso. Il ministro non si aspetta problemi di antitrust. I Verdi e il sindacato Ig Bce hanno accolto con favore la transazione.

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Il risultato delle elezioni in Italia dimostra l’inadeguatezza dell’eurozona

14 mar 10:49 – (Agenzia Nova) – I risultati elettorali in Italia sono una severa lezione per l’Unione Europea: se la prosperita’ non sara’ distribuita meglio tra i paesi membri, l’Europa continuera’ ad essere vulnerabile agli sconvolgimenti politici; e’ questa la tesi esposta sul quotidiano economico britannico “The Financial Times” da Martin Wolf, condirettore ed uno dei piu’ autorevoli opinionisti del economico. In Italia, scrive Wolf, l’effetto combinato del disagio economico almeno in parte provocato dall’appartenenza all’eurozona e dell’impotenza che lega le mani ai governi di Roma a causa delle regole Ue ha totalmente screditato non soltanto la classe dirigente italiana ma la stessa adesione del paese al progetto europeo: la conseguenza e’ che gli italiani, un tempo tra i piu’ entusiasti sostenitori dell’Europa, ora sono diventati in gran parte euroscettici. Quali sono i motivi di un tale disincanto? A questa domanda l’opinionista del “Financial Times” risponde puntando il dito sugli squilibri dello sviluppo economico dei vari paesi europei: l’Italia negli ultimi anni e’ costantemente rimasta indietro rispetto alla gran parte dei suoi partner Ue. Il condirettore del quotidiano della City di Londra sottolinea che le cause delle deludenti performance dell’Italia sono principalmente domestiche e vanno ricercate soprattutto nelle debolezze strutturali del paese e del suo sistema economico; ma anche l’adesione alla moneta unica ha contribuito, impedendo ai governi italiani di realizzare quelle svalutazioni competitive che in passato avevano permesso all’economia del paese di aumentare il Prodotto interno lordo e distribuire ricchezza tra la sua popolazione. L’euro insomma, secondo Martin Wolf, ha una parte di responsabilita’ nel risultato delle recenti elezioni italiane: quantomeno perche’ e’ un facile capro espiatorio esterno che politici senza scrupolo hanno efficacemente sfruttato per canalizzare la frustrazione dell’elettorato; la percezione che le decisioni che contano vengono comunque prese a Bruxelles o a Berlino, e non a Roma, ha spinto gli elettori italiani a votare in massa per i partiti populisti ed euroscettici. La conclusione del “Financial Times” e’ che l’Europa deve affrontare la sfida posta dalle diseguaglianze interne ed essere capace di generare una prosperita’ piu’ condivisa tra i paesi membri, se vuole evitare che nel futuro si ripetano sconvolgimenti politici come quello in atto in Italia.

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