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Metroweb: Telecom Italia avanti da sola sulla banda ultralarga

Ultrabroadband

Telecom Italia non cambia idea sul dossier Metroweb. E’ questo l’esito del Consiglio di amministrazione fiume che si è tenuto oggi a Venezia, terminato in serata senza novità sul dossier Metroweb. Lo ha detto il presidente Giuseppe Recchi: Il Cda di Telecom è totalmente coeso. Non esiste nessun Cda spaccato e vota sempre all’unanimità’“.

Recchi ha aggiunto che “C’è stata un’informativa generale su Metroweb per la quale non è richiesta nessuna delibera – ha detto – Nulla è cambiato da parte nostra, noi come società tra le più importanti di questo Paese, siamo attenti a quelle che sono le prospettive di sviluppo del Paese. Siamo sempre in prima linea – ha aggiunto – per sostenere il piano industriale del Paese. I nostri obiettivi coincidono con quelli dell’Italia. Questo è il punto, non c’erano decisioni da prendere, non c’erano delibere da fare. Ne abbiamo parlato all’interno del piano Ultrabroadband” Recchi ha ribadito che su Metroweb “non ci sono novità, oggi era solo un’informativa”.

Per il piano del governo sull’ultrabroadband Telecom Italia ha intenzione di prenotarsi per l’investimento su tutte le 94mila aree, tra l’altro il tempo stringe perché i termini per prenotarsi scadono il 31 marzo.

“Siamo pronti per le manifestazioni di interesse – ha aggiunto Recchi – ci prenoteremo per tutte le 94mila aree in cui governo ha suddiviso il territorio italiano”.

Il presidente di Telecom ha quindi evidenziato che l’obiettivo dell’azienda è realizzare investimenti che nessuna società italiana ha messo sul piatto. “Questo dà la misura del nostro impegno. Per quanto riguarda il nostro Paese – ha proseguito – ci sono tante situazioni ancora in sviluppo a cominciare dalla definizione del  piano Ultrabroadband, sul quale si aspettano ancora i decreti attuativi. Quello che è certo è qualunque sarà il piano, noi ci saremo”, ha concluso Recchi.

Il Consiglio di Amministrazione ha anche preso atto dell’“impegno generale, irrevocabile e vincolante” assunto da Telefonica a rinunciare ­ come da prescrizioni dell’Anatel ­ all’esercizio di tutti i diritti amministrativi relativi alle azioni ordinarie della società che la stessa Telefonica verrà (indirettamente) a detenere a esito del perfezionamento della scissione di Telco, socio di maggioranza relativa di Telecom Italia.

Infine, il Consiglio di Amministrazione ha acquisito le dimissioni dalla carica di componente del Comitato per le nomine e la remunerazione del Consigliere Flavio Cattaneo (indipendente). A integrare il Comitato per le nomine e la remunerazione è stato chiamato il Consigliere Luca Marzotto (indipendente).

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