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Metropolitana a guida 100% autonoma e controllata da computer per Los Angeles (costo 24 miliardi di dollari)

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I treni saranno gestiti da sistemi digitali avanzati e computerizzati che controllano velocità, distanza tra i convogli e fermate in stazione. Ma sono diverse le città che hanno lanciato i trasporti driverless, anche Roma e Milano.

22 km di metropolitana driverless per Los Angeles

Le grandi città meritano grandi sistemi di trasporto”, ha scritto Ray Sosa, chief planning officer di LA Metro, in un editoriale sul Los Angeles Times in cui annunciava il progetto una nuova linea di metropolitana a guida completamente automatizzata.

Un tragitto sotterraneo di 22 km che corre lungo il corridoio di Sepulveda, una delle aree più congestionate e trafficate dell’intera contea di Los Angeles.

Il progetto di questa infrastruttura all’avanguardia è stato autorizzato dalla Los Angeles County Metropolitan Transportation Authority (LA Metro), per un costo stimato ad oggi di 24 miliardi di dollari.

Una metro guidata in maniera autonoma da sistemi computerizzati

La linea sarà completamente automatizzata, cioè senza conducente a bordo. I treni saranno gestiti da sistemi digitali avanzati e computerizzati che controllano velocità, distanza tra i convogli e fermate in stazione. Questo tipo di tecnologia, già utilizzata in molte grandi città del mondo, consente maggiore regolarità del servizio, elevati standard di sicurezza e una frequenza molto alta.

Secondo le stime di LA Metro, nelle ore di punta i treni passeranno ogni 2 minuti e mezzo, con una domanda giornaliera prevista superiore a 120.000 passeggeri. La linea sarà realizzata utilizzando un tunnel a foro singolo (single-bore tunnel), una soluzione ingegneristica che riduce l’impatto in superficie durante i lavori e limita i disagi per residenti e attività commerciali.

Un modo per ridurre traffico e inquinamento

L’obiettivo principale del progetto è ridurre la congestione stradale in uno dei corridoi più critici della contea, con benefici attesi che vanno oltre il traffico. Spostare una porzione significativa del traffico automobilistico al trasporto pubblico significa meno emissioni inquinanti, migliore qualità dell’aria e maggiore sicurezza stradale.

Come ha scritto Ray Sosa, “l’investimento è giustificato perché permette alle persone di evitare di restare bloccate nel traffico”, ma anche perché “un grande sistema di trasporto pubblica aiuta a rendere grande una città”.

Non a caso, il progetto ha raccolto ampio consenso durante le consultazioni pubbliche e il sostegno dei leader politici della contea. La valutazione ambientale preliminare è stata completata lo scorso anno, un passaggio fondamentale per avviare le fasi successive.

Metropolitane senza conducente: le città che viaggiano nel futuro

Le metropolitane senza conducente, gestite interamente da sistemi digitali avanzati, rappresentano oggi la frontiera più evoluta del trasporto pubblico urbano. Grazie alla tecnologia CBTC (Communications-Based Train Control), queste linee operano senza personale a bordo e rientrano nella categoria GoA4, ovvero il massimo livello di automazione possibile.

A gennaio 2026, le metropolitane full automatic sono attive in decine di città nel mondo e dimostrano come l’automazione possa migliorare sicurezza, affidabilità, frequenza dei treni e capacità di trasporto, riducendo al tempo stesso i costi operativi.

Le grandi reti driverless nel mondo

Dubai è uno dei casi più emblematici: con le linee Rossa e Blu, operative dal 2009, la metropolitana automatica supera oggi i 75 chilometri di estensione, collocandosi tra le più grandi reti senza conducente a livello globale.

Parigi è un altro riferimento europeo. Le linee 1 e 14, completamente automatizzate, superano complessivamente i 50 chilometri, mentre il progetto Grand Paris Express porterà entro il 2030 oltre 200 chilometri aggiuntivi di nuove linee driverless, ridisegnando la mobilità dell’area metropolitana.

L’Italia all’avanguardia

Anche l’Italia gioca un ruolo di primo piano. Milano è la città più avanzata, con la M5 in funzione dal 2013 e la M4, completamente automatizzata, che collega l’aeroporto di Linate al centro città, entrata in esercizio progressivamente tra il 2023 e il 2025.

Roma punta sulla Linea C, una delle più moderne d’Europa: i treni, lunghi 109 metri, possono trasportare fino a 24.000 passeggeri l’ora per direzione. Brescia è stata pioniera nel Paese, con l’intera metropolitana automatica operativa dal 2013, mentre Torino utilizza da anni il sistema VAL208, tra i primi esempi di automazione integrale in Europa.

Le città che investono sull’automazione

L’automazione si sta diffondendo rapidamente anche in altre metropoli. Barcellona ha introdotto le linee L9, L10 e L11 tra il 2009 e il 2016. Budapest ha automatizzato la Linea M4, mentre in Asia spiccano Bangkok, con le linee Yellow e Pink MRT, e Vancouver, dove lo SkyTrain supera gli 80 chilometri di rete senza conducente.

In Australia, la Sydney Metro è in forte espansione e punta a raggiungere i 100 chilometri di linee automatizzate entro la fine dell’anno.

Il futuro dell’industria dei trasporti è la guida autonoma

Dal punto di vista industriale, gruppi come Hitachi Rail giocano un ruolo chiave, fornendo i treni per molte delle principali linee italiane, da Milano a Roma fino a Brescia. Nuove espansioni sono in corso a Istanbul, Taipei e San Paolo, mentre progetti come quello di Glasgow, che punta a rendere automatica l’intera metropolitana nella seconda metà del 2026, confermano il trend anche nel Nord Europa.

Secondo gli operatori del settore, le metropolitane senza conducente permettono una riduzione dei costi operativi tra il 20 e il 30%, garantendo al tempo stesso maggiore frequenza dei treni e un servizio più regolare. Un cambiamento strutturale che sta rivoluzionando il modo di muoversi nelle grandi città e che, sempre più spesso, diventa la scelta naturale per i nuovi sistemi di trasporto urbano.

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