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Metaverso, bambini e standard comuni le priorità della industry  

L’industria del metaverso ha fatto molta strada da quando due anni fa Meta, una delle dieci più grandi aziende al mondo per capitalizzazione, ha deciso di prendere il nome da questa tecnologia.

E’ vero che c’è ancora molta strada da fare prima che un visore entri in ogni casa, ma è vero anche che con l’ingresso di Apple nell’arena del metaverso la fase di sviluppo avrà certamente un’accelerazione.  

Nel frattempo, l’industria della realtà virtuale sta cercando di rassicurare il pubblico e i politici che ha in mente i loro migliori interessi mentre traccia un percorso promettente verso un’ubiquità culturale simile agli smartphone.

Il report della XR Association

Un rapporto pubblicato dalla XR Association, il principale gruppo commerciale del settore con membri tra cui Meta, Google, Microsoft e Qualcomm (anche se manca Apple), espone il loro piano su quella che sperano sia la prossima rivoluzione tecnologica generazionale. Intitolato “Tracciare il futuro della tecnologia immersiva: trasformare lavoro, istruzione, salute e intrattenimento” (“Charting the Future of Immersive Technology: Transforming Work, Education, Health, and Entertainment”), il rapporto si concentra fortemente sulle applicazioni pratiche della realtà virtuale, come i tanto pubblicizzati sforzi educativi di Meta o il “gemello digitale” incentrato sull’industria.

L’introduzione del presidente della XRA Liz Hyman al rapporto non lascia alcuna ambiguità su ciò che deve accadere affinché la tecnologia decolli. Citando l’avvento del World Wide Web e dell’Internet mobile, invita l’industria a “imparare dalle lezioni del passato” e ad “adottare un approccio schietto e globale” alle sfide legate al posizionamento degli occhiali al centro della nostra vita informatica. Alcuni dei punti chiave rivelati dal rapporto:

Bambini e privacy

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