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mBanking, perché il tuo smartphone può mettere a rischio i tuo soldi

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Lo smartphone rischia di essere la prima porta d’ingresso per i malintenzionati al nostro conto bancario. E’ quanto emerge da un’indagine di due anni fa della FED, secondo cui la metà degli utenti smartphone di conti bancari ha utilizzato il telefonino per accedere ai suoi soldi.

Perché preoccuparsi? Perché secondo un’indagine della Federal Trade Commission americana, già 10 anni fa il furto d’identità era la prima causa di lamentela da parte degli utenti, e oggi il numero di lamentele per lo stesso motivo sono cresciute del 20%.

Nel 2017, secondo dati diffusi dalla società di advisory Javelin Strategy & Research, si sono registrati 17 milioni di furti d’identità. I data brach oggi riguardano in larga misura i nostri smartphone.  E ovviamente il rischio di subire un furto di denaro sul nostro conto bancario tramite mobile device cresce di pari passo con l’incremento dell’mBanking e del numero di smartphone in circolazione. Di seguito alcune indicazioni su come come agiscono gli hacker e alcuni consigli per difendersi.

 

Come proteggersi

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