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Mangiare con le mani

James Hansen

Il futuro – almeno quello anglosassone – mangia con le mani. I pasti ‘da seduto’, con tanto di piatto e posate, fanno sempre meno parte delle usanze delle nuove generazioni. Il quotidiano conservatore inglese Daily Telegraph l’ha in qualche modo confermato con un recente editoriale lamentando il fatto che i giovani, a furia di mangiare abitualmente in piedi e a orari irregolari, starebbero perdendo – letteralmente – la capacità di utilizzare forchette e coltelli. 

La tendenza non è solo britannica. È forse più evidente ancora negli Stati Uniti dove, nell’ultimo decennio, è iniziato un precipitoso declino nel consumo di cereali per la prima colazione – i ‘fiocchi’ d’avena o di mais bagnati nel latte, da molto tempo il pasto ‘fisso’ mattutino degli americani. Il Wall Street Journal riferisce del crollo dei ‘breakfast cereals’ e comunica la conseguente decisione del gigante del settore, la Kellogg, con i suoi ‘Corn Flakes’, di abbandonare quel mercato.

Oltre alla fuga della Kellogg da una product area di enorme successo nata oltre un secolo fa, negli ultimi tempi sta prendendo piede un’altra importante tendenza mattiniera che sta rapidamente ‘soffiando’ il posto dei fiocchi di mais: il breakfast sandwich, il ‘panino da prima colazione’ ritratto nell’immagine che appare qui sopra.

Il ‘nuovo’ panino – oltre all’evidente e suggestiva somiglianza all’hamburger – è per certi versi anche un ritorno a un passato più lontano, alla ‘tradizionale’ prima colazione anglosassone a base di uova e pancetta, ingredienti che così tornano a galla. Plus ça change… Da mangiare stando in piedi però, con le mani.

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