l'analisi

Managements Agents, la seduzione del controllo efficiente. Come risponderà l’artigianato italiano?

di |

Le piattaforme di gestione dei bot agentici promettono efficienza e rapidità, ma centralizzano infrastrutture e dati, creando vincoli di dipendenza per professionisti e imprese, mentre il controllo dell’evoluzione cognitiva degli agenti diventa il vero terreno di competizione e potere globale. L'analisi di Mezza.

Se in informatica tutto quello che è grande e costoso diventa piccolo e tendenzialmente gratuito, allora il rischio delle grandi piattaforme di intelligenza artificiale è quello di fare, prima o poi, la fine delle compagnie di telecomunicazioni, che sopravvivono con margini economici risibili.

La contromisura appare già evidente: decentrare i dispositivi ma centralizzare le infrastrutture. Riproducendo la lezione prima dei motori di ricerca e poi delle app, si punta a scambiare efficienza del servizio con sottomissione degli utenti.

La proposta più seducente è quella che viene da Anthropic, il brand che si sta dimostrando più dinamico e intraprendente sul mercato globale.

La sua nuova suite di gestione dei bot agentici, i sistemi specializzati di intelligenza artificiale che operano a supporti di specifiche funzioni, che ha lanciata la società dei fratelli italo-americani Amodei, denominata Management Agents, ancora in modalità public beta, ci annuncia proprio questa risposta delle piattaforme.

Si tratta di un ambiente attrezzato, e pre-programmato, che permette ad ogni utente di orchestrare uno sciame di bot, ognuno con specifiche funzione, in cloud, senza dover allestire e manutenere una infrastruttura sottostante.

Questo permette, ed è qui la seduzione, ad ogni utente di rendere operativi in poche opere un proprio sistemi di bot, senza dover curarsi dell’intera catena di funzioni e servizi di appoggio che permettono un tale risultato. Una soluzione che permette di comprimere il time-in-production da mesi a pochi giorni, inducendo un numero sempre maggiore di figure professionali di entrare nel nuovo mondo automatizzato.

Una dinamica che apparentemente permette una maggiore agilità e autonomia al singolo operatore ma che in realtà lega ognuno dei componenti del gigantesco alveare che si sta formando ad un unico data center ed un unico linguaggio cognitivo. In sostanza Anthropic potrà integrare nel suo apparato di controllo e condizionamento ognuno dei milioni di utenti che cercheranno di mettersi in proprio.

Infatti tutti gli agenti avranno accesso ad un’unica diciamo utensileria digitale dove potranno pescare le soluzioni che gli serviranno. E vice versa i dati prodotti da questo pulviscolo di utenti serviranno ad aggiornare e ulteriormente affinare la sensibilità degli stessi bot.

Siamo dinanzi ad una esplicita scelta di un ecosistema chiuso, in cui, ancora una volta i nuovi proprietari di attività digitali, riproducono l’atteggiamento dei vecchi media generalistici, che miravano a confiscare attenzione e opzioni dei propri ascoltatori.

In questo caso la partita è ancora più delicata: siamo infatti ad un tornante che, come direbbe Berbard Stiegler, nel suo indispensabile saggio La Società Automatica (Meltemi editore), l’evoluzione umana sta transitando dal naturale all’artificiale.

Un’evoluzione che non ha nulla di astratto o teorico, e riguarda aspetti concretissimi, come il controllo e condizionamento di ogni pensiero di ogni singolo utente. Una trasformazione che tocca da vicino proprio il nostro paese, infatti il tool presentato da Anthropic sembra fatto apposta per assistere ad una transizione verso le forme più stressate di digitalizzazione di attività artigiane, come il ciclo della moda, o del desgin o di professioni quali il medico e l’avvocato o il giornalista.

Il nodo che si profila all’orizzonte di queste filiere essenziali per la competitività del nostro sistema paese investe proprio l’aspetto del controllo epistemologico della transizione: chi guiderà il processo di addestramento e aggiornamento di questi bot agentici che supporteranno in maniera sempre più pressante, le attività artigiane? il fornitore della piattaforma, ossia Anthropic o i singoli artigiani, magari integrati in comunità territoriali?

È un aspetto fondamentale di una modernizzazione che se non sarà accompagnata da un salto qualitativo dell’azione delle istituzioni, nazionali e locali, rischierà di rivelarsi come l’anticamera di un colonialismo senza ritorno.

Novità su Google, per aggiungere Key4Biz tra le tue fonti preferite, clicca qui

Aggiungi Key4Biz tra le tue fonti preferite

Leggi le altre notizie sull’home page di Key4biz