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M5S e banda larga: ‘Il governo ha un piano su risorse, soluzioni ed obiettivi sociali?’

La domanda che si sono fatti in molti al convegno organizzato dal Movimento Cinque Stelle presidiato dal senatore Andrea Cioffi, ingegnere civile esperto di opere pubbliche con un curriculum di tutto riguardo è la seguente: “Il governo ha un piano dettagliato su risorse, soluzioni ed obiettivi sociali?”.

In realtà si tratta di tre domande distinte che rispondono a tre problematiche diverse.

La prima è puramente politico-economica. Cosa ha deciso il governo in relazione alla rete pubblica? E, più in generale, in base a player e scenari concorrenziali?

La seconda domanda risponde al problema delle varie soluzioni tecnologiche dei vari soggetti (dall’FTTC di telecom alla fibra di Enel). In questo caso la risposta è impossibile senza aver visionato prima piani strategici con tanto di costi setacciati al dettaglio, alcuni dei quali forse stimati per difetto.

La terza domanda dovrebbe rispondere all’interrogativo: “Quali sono gli impatti sul PIL, sul Benessere Sociale ed infine sull’occupazione?”. Pochi, se la fibra continuerà ad essere interpretata esclusivamente come una autostrada per servizi di intrattenimento o gaming. Dove sono le stime sull’impatto occupazionale o i piani di sviluppo dei teleservizi?

La posizione del Movimento Cinque Stelle rimane sempre quella di una infrastruttura capace di avere enormi ricadute economiche e sociali sul benessere della popolazione. Il controllo pubblico della nuova rete (in cui saranno Enel e gli operatori a confluire nella Newco pubblica e non viceversa) e i piani di sviluppo dei teleservizi saranno in grado di assicurare l’equità e l’efficienza della rete. Il Movimento Cinque Stelle si accinge dunque a proporre un controllo economico e tecnologico su di un Piano così importante per il rilancio del nostro Paese senza trascurare problematiche quali ad esempio quella degli Over the Top.

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